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Melius Club

Ai confini del Jazz


damiano

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Inviato

Ma te guarda che coincidenza.

Oggi stavo ascoltando/vedendo proprio Bill Evans, ma impegnato qui: 

.

 

.

Però in realtà lo stavo vedendo perché  fan di Hancock (ovvio) e soprattutto del fantastico Wha Wha Watson. :classic_biggrin: 

 

  • Thanks 1
Inviato
18 minuti fa, one4seven ha scritto:

Ma te guarda che coincidenza.

Oggi stavo ascoltando/vedendo proprio Bill Evans, ma impegnato qui: 

.

.

Però in realtà lo stavo vedendo perché  fan di Hancock (ovvio) e soprattutto del fantastico Wha Wha Watson. :classic_biggrin: 

Mannaggia!

D.

Inviato
13 ore fa, damiano ha scritto:

Mannaggia!


Mannaggia che quel canale non permette la condivisione fuori YouTube!

 

E allora ve lo linko, perchè è un canale fantastico, ha in database un fottio di materiale inerente a questo 3d, e non solo...

https://www.youtube.com/@LOFTmusicChannel

LOFTmusic

giusto un altro esempio:

 

https://youtu.be/DLYKJXoUU18?si=jFYlP_bY7w7km1gx


Carlos Santana & Wayne Shorter Band (1988)

Una performance stellare!


Se guardate sotto, nelle descrizioni dei singoli video, spesso c'è la playlist con TUTTO il concerto ed altro materiale inerente...

  • Thanks 1
Inviato
19 minuti fa, damiano ha scritto:

Patrice Rushen



Ricordiamo la Rushen anche con uno dei suoi maggiori successi commerciali, con cui, anche se "fuori genere", si capiscono benissimo le sue doti di cantante, polistrumentista, compositrice, nonchè produttore. :classic_smile:

 

 

  • Melius 2
Inviato

Minimalismo etereo, ambient statico, jazz sublimato e post-rock urticante. Tutti questi aggettivi per cercare di dare dei connotati più precisi a quello cui si va incontro ascoltando i 42 minuti che formano la singola “suite” riunita in un’unica, lunga e quieta composizione che riflette sulla bellezza languida data da spazi liberi, vasti, aperti e abbandonati alla natura.

Armoniche e melodie in questo “Bleed”l ventesimo album per il trio australiano di jazz-minimalista dei The Necks, capaci di esplorare la bellezza della quiete attraverso la loro musica visionaria e allo stesso tempo potente.

spacer.png

Ciao ☮️

Stefano R.

  • Thanks 2
Inviato
21 ore fa, one4seven ha scritto:


I "puristi" tendono ad avere paura della "popolarità". Pensano che in qualche modo, abbassi "il livello". Livello elevato che si ha solo quando si "è in pochi".

Invece io penso sia il contrario, ed il passaggio alla popolarità è lo scoglio più difficile per un artista.
Parlare e farsi capire da tutti, veicolare il proprio messaggio in modo che chiunque possa apprezzare, è immensamente più difficile che farlo per 4 gatti. 

Non sono d'accordo....di più!

:classic_biggrin:

Al di là dei gusti, giudicare non positivamente un musicista come Metheny per me è o malafede o incapacità di comprendere. 

Personalmente,  per tutto ciò che ha fatto, io lo metterei tra i grandissimi a cavallo tra 900 e nuovo millennio. 

Ha spaziato da jazz al pop ( qualcuno rammenta quel capolavoro Shadows and Light di Joni Mitchell), dalla world music alle colonne sonore.

Poi anche io lo apprezzo meno da un pò di anni a questa parte, ma ci sta.

 

  • Melius 1
Inviato
16 minuti fa, senek65 ha scritto:

Personalmente,  per tutto ciò che ha fatto, io lo metterei tra i grandissimi a cavallo tra 900 e nuovo millennio.

 

Ma ci sta a tutti gli effetti. È fuori discussione. 

Personalmente, come critica, penso che in alcuni casi, perlopiù recenti, il suo  virtuosismo tenda ad essere fine a se stesso. E questo succede se la "vena" va verso l'esaurimento.

E pure questo ci sta.

  • Melius 2
Inviato
3 ore fa, minollo63 ha scritto:

Minimalismo etereo, ambient statico, jazz sublimato e post-rock urticante

Ecco, vedi la differenza che esiste tra il professionista ed il dilettante che dice solo "confini" 🙂🙂🙂

Ciao

D.

  • Haha 1
Inviato
2 ore fa, senek65 ha scritto:

Personalmente,  per tutto ciò che ha fatto, io lo metterei tra i grandissimi a cavallo tra 900 e nuovo millennio.

La prova provata della sua grandezza è che ha ispirato un paio di generazioni di chitarristi.  I giovani chitarristi emergenti, fatte salve poche eccezioni, appartengono oramai alle due grandi scuole chitarristiche del secolo scorso che sono John McLaughlin e Pat Metheny. Poi ci sta che a qualcuno possa non piacere, mica siamo tutti uguali. Se sapeste cosa penso io di un famosissimo suonatore di tromba....

Ciao

D.

  • Haha 1
Inviato
6 ore fa, one4seven ha scritto:



Ricordiamo la Rushen anche con uno dei suoi maggiori successi commerciali, con cui, anche se "fuori genere", si capiscono benissimo le sue doti di cantante, polistrumentista, compositrice, nonchè produttore. :classic_smile:

 

Capolavoro assoluto!

Il 20/12/2024 at 19:33, one4seven ha scritto:

Pensano che in qualche modo, abbassi "il livello". Livello elevato che si ha solo quando si "è in pochi".

IMHO lo è "forget me nots"... per dire che sono d'accordissimo con te!:classic_biggrin:

-

Non ho mai creduto ai musicisti di culto per pochi iniziati.

Tranne quando viene (tanto o poco) snaturato o annacquato il proprio suono nel tentativo di raggiungere

il maggior pubblico, e vendite,  possibile.

 

  • Thanks 2
ascoltoebasta
Inviato

Dopo aver iniziato a postare i primi dichi in questo interessante 3D mi sono accorto di pescare più frequentemente dalla mia CDteca musiche inerenti l'argomento qui trattato,nel pomeriggio scegliendo alla cieca m'è capitato tra le mani questo bel disco dei finlandesi Utopianisti,in questo disco "Reason In Motion" troviamo un jazzrockfusion spesso con rimandi ritmici alle tradizioni africane,son presenti anche musicisti mauritani e senegalesi,non mancano certo anche aperture da big band,io l'ho riascoltato con piacere e volevo condividerlo con voi.

 

  • Melius 2
Inviato

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Timidamente mi inserisco in questo ottimo thread. Non ho disamine da fare, non ne ho gli strumenti culturali pr potermici avventurare. Preferisco sia la musica a... parlare per me. L'ultimo brano di questo cd a mio avviso merita un ascolto. Buona registrazione, tra l'altro 

  • Thanks 1
ascoltoebasta
Inviato
11 ore fa, one4seven ha scritto:

Mi spiego meglio: vivo la musica, quindi il suono, facendomi trascinare dall'emozione.

Son convinto non esista modo migliore per vivere ogni passione,ma è pur vero che non a tutti ,tutto,anche se fatto con qualità stellare,possa suscitare emozioni,perciò non mi riesce di considerare settari coloro che si muovono e ascoltano musiche e musicisti di nicchia,inteso come tipo d'approccio non commerciale verso la musica,insomma diciamo che è più che comprensibile che un programma come "temptation Island",anche se prodotto in modo stellare,possa non a tutti suscitare emozioni. 

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