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Ai confini del Jazz


damiano

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Segnalo questo bel lavoro di circa 4 anni fa della band cilena Surreal, il titolo è "Shilenito Medio",Jazz e Fusion di buona fattura,una passione per il prog dosata in giusta misura rende tutte le composizioni fresche,con cambi d'umore e tempo,connotazioni per me  quasi indispensabili,il disco scorre piacevolmente pur non essendo affatto ruffiano ma anzi articolato.

 

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mi sono dimenticato di segnalare che nel video condiviso di John Zorn, Live in Marciac 2010, dal minuto 34 parte un assolo di sassofono splendido. Un crescendo potente che culmina con una serie di loop suonati con la tecnica, utilizzata magistralmente da Zorn, della respirazione circolare.

Non condivido qui che forse non è il luogo, ma date un'occhiata ai non numerosi video di Aurelio Porcu, suonatore di launeddas fra i più grandi. Lessi da qualche parte, o me l'ha detto qualche amico sardo, che Steve Lacy avrebbe preso lezioni da lui. Non so se è vero, su internet non ho trovato nulla a riguardo...

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1 ora fa, nteccu ha scritto:

dal minuto 34 parte un assolo di sassofono splendido.

Dal primo all'ultimo minuto quel concerto merita d'esser ascoltato con attenzione,in tutte queste pagine non era stato, colpevolmente, ancora segnalato.

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@damiano bell'articolo. Mi è piaciuta molto la definizione "capolavoro cosmico" riferito a "Saudades" di Nanà Vasconcelos. Ed anche la considerazione sul presente di ECM: "etichetta in grado di sfidare sia il suo pubblico che i suoi artisti". Vero, verissimo. Si vede anche chiaramente che vecchi estimatori di ECM, soffrono questa sfida.

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Altro gran disco che non ricordo d'aver segnalato è "Gently Disturbed" dell'Avishai Cohen Trio.Strumentisti eccelsi e composizioni complesse mal col giusto garbo,ritmica ricercata ma non fine a se stessa,per me quasi d'obbligo concedergli un ascolto.

 

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@ascoltoebasta Ah ecco, proprio te cercavo... :classic_biggrin:

Ricordi che ci segnalasti l'ottimo IMMERSED di Justin Gray? 

Ti dissi, ottimo, ma secondo me ci perdiamo la vera essenza del disco, pensato per l'audio Immersivo. (Aka Dolby Atmos etc..)

Lui che è oltre che un grande musicista, un mix engineer tra i più quotati per l'audio immersivo...

Profetico...

Justin Gray Wins Best Immersive Audio Album For IMMERSED – 2026 Grammys –

 


 

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1 ora fa, one4seven ha scritto:

Ricordi che ci segnalasti l'ottimo IMMERSED di Justin Gray? 

Ricordo,effettivamente hai avuto ragione....

Disco fruibilissimo,ma decisamente ben curato ed eseguito,tra quelli da poter sentire come accompagnamento anche quando si è in altre faccende affacendati.

 

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Uno dei dischi che mi fecero capire che c'era della musica al di là dei confini di genere fu Mu 2° parte. Era la fine degli anni settanta, ero poco più che un adolescente e me lo indicò Riccardo Bertoncelli... in uno dei suoi libri, mi pare Pop Story o qualcosa del genere, per l'Arcana editrice (altri tempi) ne parlava come uno dei capolavori della musica tout court. Lo metteva assieme alle prime opere di  Tim Bucley, a "The End of the Game" di Peter Green e a qualcosa di captain Beefheart. Probabilmente è già stato citato ma vale la pena di riproporlo come capisaldo di questo "non genere" di cui stiamo parlando. Due grandi musicisti che dialogano liberamente! On line si trova solo la parte prima, del 1969, che mi piace un po' di meno:

 

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Altro pezzo per me memorabile è questo: Gato Barbieri / Dollar Brand - To Elsa / 81st Street Intro. Questo me lo fece scoprire la indimenticabile collana "i grandi del jazz" della Fabbri editori, che ha fatto conoscere a tanti ragazzi dell'epoca il jazz... il lirismo, la intensità sono pazzeschi! E c'è, come in Mu, Dollar Brand!

 

 

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