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Melius Club

Un altro tassello verso l'autoritarismo


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Inviato
1 ora fa, mozarteum ha scritto:

Hai capito male. Liberissimi di esternarle, ma poi devono astenersi

Se è così non c'è limitazione di libertà di parola.

extermination
Inviato

Il dovere dei giudici di non manifestare il proprio pensiero ma semplicemente di applicarlo nel mentre “ applicano “ la legge. Ca va sans dire

Inviato

premesso che in merito parlo da uomo qualunque

secondo me un problema è anche nella tecnica legislativa

nel senso, per quello che ho a che fare io, tutte robe da pagnottaro, prendi una qualsiasi nuova

legge ed è un rimando continuo ad altri articoli di legge precedenti quindi devi guardarti quelli e poi

via di nuovo e ancora così.

allora penso: se fanno così per le minkiate quotidiane chissà come fanno per le cose superiori;

quindi la sintesi sarebbe: ma non riescono mica a produrre delle norme chiare ed esaurienti che se le capisce al volo il medioman qualunque a maggior ragione le dovrebbero capire loro ( il che non è per niente scontato ma intanto facciamo un passo in avanti ).

ma una volta non avevano mica cominciato a sistemare le cose con i testi unici ? chiedo.

Gaetanoalberto
Inviato
8 ore fa, mozarteum ha scritto:

condannati per aver taciuto di prove a discarico degli imputati nel processo Eni.

Non sarebbe il caso che, qualora definitivamente condannati, rispondessero civilmente per i danni? 

Beh, la legge stabilisce che è risarcibile qualunque danno ingiusto derivante da un comportamento del magistrato, nell’esercizio delle sue funzioni, o conseguente a un atto o a un provvedimento giudiziario, posto in essere con «dolo» o «colpa grave», ovvero conseguente «a diniego di giustizia.

L. 18/2015.

Il tema è se ai magistrati spetti la libertà di opinione. Perché esprimersi sulla qualità delle leggi, in particolare da tecnici che le devono applicare, potrebbe essere espressione di questa libertà.

Per esempio, si creerebbe un'ipotesi di "pregiudizio" anche per opinioni espresse in convegni di formazione rivolti a magistrati, riunioni associative...

Altra cosa sono la continenza con la quale le opinioni si esprimono ed il luogo e le modalità prescelte, relativamente alle quali di solito pecca la politica verso la magistratura peró, e molto più gravemente.

Si leggono esternazioni che non sono degne di una democrazia costituzionale.

Forse stiamo perdendo la sensibilità verso l'unico limite contro lo strapotere degli esecutivi e delle maggioranze, che é dato dal sistema giudiziario, comprendendovi le istanze sulla costituzionalità delle leggi.

Insomma, non credo molto nella libertà unilaterale.

Perfino sulla responsabilità dovremmo fare qualche riflessione: sono i magistrati, o i politici che rispondono poco delle loro azioni?

Qualcuno dice pure i commercialisti e gli avvocati...

Sui presidi mi astengo 😁

Gaetanoalberto
Inviato
17 minuti fa, audio2 ha scritto:

secondo me un problema è anche nella tecnica legislativa

Un enorme problema... la tecnica é peggiorata progressivamente insieme alla qualità di chi scrive le leggi.

Segue lo scadimento della qualità della formazione di chi le deve applicare, me escluso naturalmente.

Inviato
19 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Beh, la legge stabilisce che è risarcibile qualunque danno ingiusto derivante da un comportamento del magistrato, nell’esercizio delle sue funzioni, o conseguente a un atto o a un provvedimento giudiziario, posto in essere con «dolo» o «colpa grave», ovvero conseguente «a diniego di giustizia.

L. 18/2015.

Risponde lo Stato 

Inviato

dovremo distinguere due aspetti. uno la discussione di un impinato giuridico diciamo così in astratto, dove un magistrato, in quanto tecnico della materia, può fat evidenziare dei punti debole della norma. altro è criticare la norma in assolutoil magistrato deve applicare la lgge non sta a lui legiferare. e quindi un po di cautela ci vorrebbe e sopratutto tono tranquilli e non polemici

quanto alla responsabilità civile dei magistrati, una cosa è la colpa grave (essenzialmente inosservanza della legge) allro è entrare nel merito delle sentenze. il rischio è che aòla fine il magistrato preferisca assolverepiuttosto che condannare (specue se l'imputato è qualcuno che ha soldi sa spendere in avvocati) per non avere grane. e' per certi vrsi quello che vviene quando i magistrati fanno gli arbitri, siccome gli arbistri sono pagrisul valore quantivo dell'arbitrto tendono a dare ragione a chi dele due parti pretende di più

Gaetanoalberto
Inviato
26 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Risponde lo Stato 

Ed il motivo è evitare che l'elevato rischio derivante dall'interpretabilità delle norme condizioni negativamente il magistrato.

Allo stato attuale è  prevista solo una più rigorosa disciplina della rivalsa dello Stato verso il magistrato: quest’ultima è considerata obbligatoria se, nella condotta del magistrato, sono rinvenibili gli elementi del dolo o della negligenza inescusabile.

Per gli eccessi dimostratamente ingiustificabili ci sarebbe la responsabilità disciplinare.

Concordo che le sanzioni siano rare, un po' come quelle dei parlamentari per violazione dei regolamenti.

Il sistema giudiziario, con i suoi gradi di giudizio, ha abbastanza anticorpi contro l'errore.

Quello che non funziona è la tempistica, spesso dettata da procedure processuali (volutamente?) farraginose e dalla  complessità di una pessima normativa, unica al mondo. Non insisto sulle colpe di chi la crea.

Se però vogliamo togliere il diritto di criticarla a chi la conosce meglio, avanti un'altra!

  • Melius 1
briandinazareth
Inviato
2 ore fa, Paolo 62 ha scritto:

Se è così non c'è limitazione di libertà di parola.

 

Un po' attesta ardita come ipotesi...

Hai la libertà di parola ma se la eserciti hai delle ripercussioni sul tuo lavoro...

 

Tra l'altro l'idea che i magistrati debbano stare muti non esiste in b alcuna legislazione democratica, anche senza arrivare ai sistemi basati sul common law.

 

Qui si sta introducendo un principio profondamente liberticida. 

 

Addirittura ipotizzando che un giudice che esprima idee ambientaliste dovrebbe essere esonerato dalle decisioni su questioni ambientali... 

 

Come se un giudice, Solo perché non può esprimersi, fosse senza idee e con meno bias.

 

Però potremmo risolvere una volta per tutte con l'idea di Silvio.

 

In fondo perché non si dovrebbe poter scegliere il giudice? 

 

C'è chi lo aveva ipotizzato. 

 

 

 Soluzione

 

 

Inviato

@briandinazareth Dipende da come si applica la norma. Un giudice non può rifiutarsi di applicare la legge ma si può dubitare della sua imparzialità in alcuni casi.

extermination
Inviato

@Paolo 62 Come tutti! Tra l’altro

manco loro, nell’adempiere il proprio ruolo e le proprie funzioni, sono liberi da bias cognitivi!

Inviato
1 minuto fa, Paolo 62 ha scritto:

@briandinazareth Dipende da come si applica la norma. Un giudice non può rifiutarsi di applicare la legge ma si può dubitare della sua imparzialità in alcuni casi.

certo per questo esistono gli avvocati e ben 3 gradi di giudizio.

Inviato
14 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

un giudice che esprima idee ambientaliste

e le esprime come 

ad un convegno per operatori del settore o ad una manifestazione pubblica organizzata da un partito politico ?

Inviato

La questione è complicata. Se si toglie al giudice la libertà di parola non va bene ma se dovesse esternare opinioni assolutamente contrarie ad una legge sarebbe imparziale?

Inviato
2 minuti fa, audio2 ha scritto:

e le esprime come 

ad un convegno per operatori del settore o ad una manifestazione pubblica organizzata da un partito politico ?

quindi Nordio che ci fa in parlamento?




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