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Melius Club

Un altro tassello verso l'autoritarismo


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Inviato

qua la forma è sostanza

una cosa è discutere di migranti in un convegno giuridico, altro è andare al manifestare al porto con le bandiere delle ong

 

Inviato

nordio è andato in pensione come procuratore circa nel 2017, forse pure prima.

briandinazareth
Inviato
1 minuto fa, audio2 ha scritto:

le esprime come 

ad un convegno per operatori del settore o ad una manifestazione pubblica organizzata da un partito politico ?

 

È sempre una questione di misura. 

 

Quanti casi reali conosci del secondo tipo? 

 

La norma di cui parliamo non fa alcuna distinzione.

 

Tra l'altro esprimere delle idee ambientaliste o di altro genere non n significa in alcun modo la volontà di non applicare le leggi (reato) o di esercitare forme di disonestà intellettuale. 

 

In generale i giudici devono applicare anche leggi che non ritengono giuste ed è normale che sia una cosa che possa capitare di frequente nella vita di un magistrato.  

Non ho memoria di qualche giudice che si sia rifiutato di applicare una legge perché da lui ritenuta ingiusta.

 

 

Gaetanoalberto
Inviato
3 minuti fa, audio2 ha scritto:

o ad una manifestazione pubblica organizzata da un partito politico ?

Su questo sono d'accordo. Insomma, in generale magistrati e forze dell'ordine devono essere più scrupolosi, ed anche il modo in cui esprimono l'idea deve essere continente.

Attenzione però all'estrapolazione giornalistica dei concetti per fini politici o di polemica. Non ricordo magistrati affacciati al balcone di Palazzo Venezia.

briandinazareth
Inviato
7 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

La questione è complicata. Se si toglie al giudice la libertà di parola non va bene ma se dovesse esternare opinioni assolutamente contrarie ad una legge sarebbe imparziale?

 

La questione è già abbondantemente dibattuta ed esiste ampia e varia casistica sulla questione, così come gli strumenti per gestire questo genere di situazioni. 

 

La norma proposta è qualcosa di diverso

Inviato

@briandinazareth Se la norma è solo proposta ci sarà modo di cambiarla caso mai confligga con l'art. 21 della Costituzione.

Inviato

@audio2 quindi ha cominciato a frequentare fdi dopo la pensione? Oppure è diventato di destra sempre dopo la pensione? 

Inviato

evidentemente. nordio da giovane era un liberale e poi alla fine è stato votato da fdi come pdr,

anche contro la volontà di f.i. 

alla fine quando ci sono state le elezioni lo hanno eletto nelle liste di fdi, ma non credo che abbia mai

"frequentato" quell' ambiente li prima. il tipo per me è un conservatore, ma non un aspirante fascio, anzi.

Gaetanoalberto
Inviato
19 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

se dovesse esternare opinioni assolutamente contrarie ad una legge sarebbe imparziale?

Ti garantisco che io sono contrario a tutte le norme sulla scuola ma le applico in modo imparziale. Altri lo fanno in modo parziale, fregandosene di essere d'accordo o meno. Possiamo desiderare una riforma che modifichi qualcosa ma applicare le leggi esistenti con onestà di intenti?

  • Melius 1
Gaetanoalberto
Inviato
3 minuti fa, audio2 ha scritto:

nordio

non mi piaceva prima e mi piace meno adesso. Per me é l'esempio del giudice che si piega alle sue opinioni. Ma ne avrei eseguito le sentenze, ed era tra i più loquaci, infatti é ministro, ma ora vorrebbe tacitare i colleghi.

Sembra un pensionato baby che parla di efficienza.

  • Melius 1
Gaetanoalberto
Inviato
2 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

Anzi, la costrizione al silenzio dubito migliori eventuali bias, in genere accade il contrario. 

Stavo per scrivere lo stesso: esprimere un pensiero piuttosto che nasconderlo é segno di trasparenza. Il rischio del divieto credo sia peggiore.

Inviato
6 minuti fa, briandinazareth ha scritto:


.

 

è inoltre probabile che se un giudice, o più giudici, esprimono delle critiche ad un provvedimento, forse almeno sarebbe saggio ascoltare gli argomenti, essendo loro specialisti della materia.

 

infatti questo è quello che dovrebbe avvenire in un paese normale, ma qui si va in direzione ostinata e contraria. Prendiamo ad esempio la limitazione delle intercettazioni, strumento di grande efficacia nel combattere la corruzione, per non parlare della soppressione del reato di abuso d'ufficio. Insomma un giudice reazionario può fare il ministro, ma un giudice progressista non può fare il proprio lavoro, applicando il buon senso contro norme che hanno solo il sapore di propaganda.

Inviato

A me pare norma di dubbia costituzionalità 




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