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Melius Club

GigaWatt (linea dedicata)


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Inviato
5 ore fa, leika ha scritto:

per la linea elettrica ho usato cavo unipolare da 6 mm che camminano autonomamente fino ad arrivare alla presa a muro dove ho inserito la furutech , con grande stupore del mio elettricista … che non aveva mai visto nulla di simile 

Il mio non ha battuto ciglio, probabilmente si sarà fatto grasse risate alle mie spalle... :classic_biggrin:

Inviato
Il 24/11/2024 at 21:37, imaginator ha scritto:

Temo che, in qualche modo, il cavo possa caratterizzare il suono

dici che il gigawatt caratterizza, in che senso?

Inviato
21 minuti fa, flamenko ha scritto:

dici che il gigawatt caratterizza, in che senso?

 

Non posso dire con certezza che lo farebbe, dato il percorso di ben 23 metri che avrebbe dovuto coprire, un minimo di rischio c’era, così ho optato per il classico e rassicurante cordino da 4mm. Non avendolo provato, non voglio e non posso fare affermazioni definitive, né in un senso né nell’altro. A suo tempo, però, avevo trovato qualche commento al riguardo sul web.

Come sempre, l’unica soluzione sarebbe acquistarlo e testarlo direttamente a proprie spese; tutto il resto rimane pura ipotesi.

Ho comunque tratto un gran beneficio da quanto posto a monte e a valle della linea stessa. Quei prodotti sì, li ho  installati e provati, e non sono chiacchiere. La Vimar o la B-Ticino di turno non c’entrano nulla con i risultati ottenuti, di buono hanno solo che costano niente.

 

 

Inviato
21 ore fa, imaginator ha scritto:

ben 23 metri

beh quasi 1000 euro solo per il cavo capisco....:classic_huh:

Inviato
Il 31/1/2025 at 20:22, ClaveFremen ha scritto:

ma ha un potere di interruzione di solo 1500 A contro il minimo di 4500

scusa l'ignoranza, ma se interviene a 1500 di corrente di picco anziché a 4500, non significa che protegge di più? e quindi dovrebbe essere migliore mi pare.....inoltre i 4500A non sono necessari per impianti da 4,5 KW e comprendono tutto il carico elettrico della casa? qua stiamo parlando di linea dedicata quindi...... tanto per capire eh:classic_smile:

Inviato
4 minuti fa, flamenko ha scritto:

e interviene a 1500 di corrente di picco anziché a 4500, non significa che protegge di più?

Non è la corrente a cui interviene ma quella a cui resiste senza rompersi, che in questo caso spesso vuol dire senza andare permanentemente in corto.

 

6 minuti fa, flamenko ha scritto:

inoltre i 4500A non sono necessari per impianti da 4,5 KW

No, non c’entra nulla. Se metti in corto il contatore direttamente alla sua uscita per un periodo avrai un picco di 6KA, motivo per cui gli interruttori vicini al quadro devono avere un potere di interruzione di 6KA, la corrente di corto circuito diminuisce all’aumentare della distanza percorsa nel cavo, già a 2,5-3 m diventa circa 4 KA, motivo per cui diventa possibile usare interruttori da 4,5 KA

Inviato

 

@ClaveFremen
Ma a questo punto non si può sostituire 

l’interruttore/sezionatore puro all’ingresso del quadro con un magnetotermico tipo Siemens o analogo con una  bassa resistenza interna e a 5/6kVA di corrente di cortocircuito di pari portata?

 

Inviato

insisto.....è una linea dedicata.....

Fabio Cottatellucci
Inviato
1 ora fa, flamenko ha scritto:

è una linea dedicata.....

OK ma è una linea a cui, potenzialmente, potresti attaccare un carico che assorbe l'intera corrente disponibile sulla tua utenza ENEL.
Quindi la devi comunque dimensionare sulla base del carico massimo collegabile.
E ricordati di far certificare il lavoro fatto.

Inviato

A fare i duri e puri credo che la norma preveda comunque un sezionatore d’ingresso del quadro elettrico per isolare l’impianto interno da quello esterno anche se va a servire un’unica presa. Quindi in cascata :sezionatore, differenziale e poi magnetotermico . 

  • Melius 1
Inviato

Ho trovato altre informazioni andando alla fonte, ovvero il datasheet del prodotto industriale di origine:
 

Carling D Series MCB

Secondo questa tabella dal datasheet per avere un potere di interruzione di 5000 A il prodotto va affiancato da un fusibile di backup, ovvero posto sul neutro:

Carling1.thumb.jpg.6cdad1081ef7b08055eeeffac8e69b74.jpg
Come si vede in questa figura:
Carling2.jpg.3ed452011a3165edb26e1138a88a65b4.jpg
Quindi per usarlo in sicurezza (a norma VDE ma non necessariamente a norma CEI, è da verificare) nel nostro impianto elettrico dobbiamo affiancargli sul neutro un oggetto come questo (per rimanere sull'audiophile...) con il suo fusibile da più di 16A, per la modica spesa di almeno 210€:

ahp_km4g.thumb.jpg.b1e43a1210e8d78fd7be1bae3deae2fe.jpg
ahp_kmIII_sich_b.jpg.fbcee53636868d7a258561677884feb4.jpg

Viene da chiedersi se non suoni meglio direttamente con il solo fusibile sulla fase... :classic_huh:




 

  • 1 mese dopo...
jackreacher
Inviato

Ciao a tutti, premetto che sono il primo a dire che la "qualità" della corrente elettrica influisce sulla resa finale del nostro impianto hi-fi, però, al di là della corretta prassi di creare una linea elettrica indipendente e dedicata alla musica per ridurre al minimo l'inquinamento elettromagnetico, non riesco a capire come un fusibile o un differenziale costruiti bene possano "deteriorare" il suono dell' impianto ed altri con sù scritto for audio invece non rovinano nulla....

Per me qui siamo alla suggestione.

Hanno molto più senso i filtri di rete ed i trasformatori di isolamento....

Ma fate voi.

Inviato

Io ho due linee dedicate. Una con componenti DFS e Gigawatt, l’altra con ABB. il cavo per la prima è un Supra e per la seconda un altro normale schermato entrambi da 2,5mm^2. 
Identiche prese a muro Gigawatt. 
La prima linea a volumi alti pare avere maggior margine. A basso volume difficile dire cosa cambi. 
 

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