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Melius Club

Genocidio sì o no?


CarloCa

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Inviato

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“Se state leggendo questo messaggio, significa che sono stato ucciso - probabilmente come bersaglio - dalle forze di occupazione israeliane. Quando tutto questo è iniziato, avevo solo 21 anni, ero uno studente universitario con dei sogni come tutti gli altri. Negli ultimi 18 mesi ho dedicato ogni momento della mia vita al mio popolo. Ho documentato gli orrori nel nord di Gaza minuto per minuto, determinato a mostrare al mondo la verità che hanno cercato di seppellire. Ho dormito sui marciapiedi, nelle scuole, nelle tende, ovunque potessi. Ogni giorno era una lotta per la sopravvivenza. Ho sopportato mesi di fame, ma non ho mai abbandonato il mio popolo.

Per Dio, ho compiuto il mio dovere di giornalista. Ho rischiato tutto per raccontare la verità e ora sono finalmente in pace, cosa che non ho saputo fare negli ultimi 18 mesi. Ho fatto tutto questo perché credo nella causa palestinese. Credo che questa terra sia nostra, ed è stato il più grande onore della mia vita morire per difenderla e servire il suo popolo.

Ora vi chiedo: non smettete di parlare di Gaza. Non lasciate che il mondo guardi dall'altra parte. Continuate a lottare, continuate a raccontare le nostre storie, finché la Palestina non sarà libera”.

 

Hossam Shabat

 

Quotidien en Palestine occupée, 24 marzo 2025

 

  • Melius 2
Inviato

 

Israele ha ucciso deliberatamente Hossam Shabat, giornalista di Al Jazeera, dopo mesi di minacce e tentativi di eliminarlo. Testimone della brutalità a Gaza, è stato bersagliato da un drone. Il suo coraggio è un atto d’accusa contro il silenzio dell’informazione occidentale.

Giornalismo sotto attacco: l’omicidio mirato di Hossam Shabat*

Israele ha deliberatamente ammazzato il giornalista di Al Jazeera Hossam Shabat, che per un anno e mezzo ha rischiato incessantemente la vita pur di raccontare all’umanità le migliaia di crimini commessi da Idf nel nord di Gaza.

Hossam era uno dei punti di riferimento fissi per avere informazioni sul genocidio: era rimasto fino all’ultimo nel nord di Gaza, anche durante il primo tentativo di pulizia etnica completa, e aveva seguito da vicino la distruzione totale del campo profughi di Jabalia.

Hossam non era solo un bravissimo giornalista: era molto famoso e aveva un larghissimo seguito sui social network (560.000 follower su Instagram e 165.000 su Twitter). Forse proprio questo seguito è stato la sua condanna a morte.

Israele lo aveva minacciato sin da subito: poco dopo il 7 ottobre 2023, un ufficiale dell’intelligence israeliana lo aveva chiamato al telefono intimandogli di cancellare tutti i suoi post su Facebook posteriori al 7 ottobre e di lasciare immediatamente Beit Hanoun, nel nord di Gaza, pena la distruzione della sua casa. Hossam aveva rifiutato e subito dopo l’aviazione aveva bombardato la sua casa, radendola al suolo.

Israele aveva già cercato di ammazzarlo più volte: a ottobre 2024 l’esercito genocidario aveva affermato di avere “prove” (ovviamente mai mostrate a nessuno) secondo cui Hossam era un cecchino di un battaglione di Hamas e l’aveva messo in una lista di persone da eliminare. Il 20 novembre scorso lo aveva ferito mentre arrivava sulla scena dell’ennesimo bombardamento israeliano su una casa civile.

Ieri pomeriggio Hossam è stato infine ammazzato a Beit Lahia, nel nord di Gaza, da un drone che ha bersagliato l’automobile che usava per lavoro. Il suo ultimo tweet è stato ieri sera: ”A Gaza, il ferito viene ucciso”. Il suo ultimo post su Instagram, immediatamente prima di essere ucciso, è stato il corpo straziato di Mohammed Mansour, altro eroico giornalista giustiziato poche ore prima a Khan Younis insieme alla moglie e al figlio.

 

  • Melius 1
Inviato

Il mondo è con la Palestina tranne qualche orco cattivo.

bungalow bill
Inviato

Io , sto a casa mia .

Inviato
30 minuti fa, bungalow bill ha scritto:

Io , sto a casa mia

Tua fino a quando non piacerà a un ebreo. 

  • Melius 1
Inviato

Perché l'ebreo arriva e spara in faccia a te e hai tuoi e pure al tuo cane. Se hai una figlia giovane prima di ammazzarla se la ripassano una ventina di loro. E poi cambia il nome sul citofono. E tu non sei mai esistito. Così facendo ci hanno fatto decine di paesi.

Inviato

 

Se esiste un punto di non ritorno dell’orrore, questo criminale di guerra e i suoi oligarchi lo hanno appena (ri)toccato.

Israele ha ammesso ufficialmente di aver colpito e sparato contro le ambulanze a Gaza, distruggendole.

Di più: hanno giustiziato, fatto a pezzi e smembrato il corpo di Anwar Abdel Hamid al-Attar, capo della missione di soccorso della Mezzaluna Rossa a Rafah scomparso una settimana fa.

Non solo bombardano civili e bambini, ma sparano anche contro le ambulanze e chi è lì solo per prestare soccorso, curare, salvare vite. È finito da un pezzo il tempo di distribuire torti o ragioni. Oggi chi ha conservato un briciolo di decenza e di umanità - di ogni etnia, nazionalità e fede - non può che denunciare con ogni forza e mezzo uno Stato genocida, i mandanti materiali di questo massacro legalizzato e, insieme, chi per pavidità o per calcolo miseramente tace. A cominciare dal governo italiano.

Lorenzo Tosa

 

  • Melius 1
bungalow bill
Inviato

@CarloCa Starò a casa e appenderò sul balcone la bandiera di Israele .

Inviato
5 ore fa, bungalow bill ha scritto:

@CarloCa Starò a casa e appenderò sul balcone la bandiera di Israele .

Perché? 

Inviato
8 ore fa, garmax1 ha scritto:

Perché? 

Il nonno diceva che la testa è come una cipolla, ci sono gli strati e non si può sapere come sono gli strati più dentro.

Inviato
59 minuti fa, CarloCa ha scritto:

paramedici palestinesi giustiziati dalle truppe israeliane a Gaza. I corpi sono stati trovati sotterrati, con le mani legate, in via di decomposizione. Israele ne ha ammesso l'uccisione.

https://tg.la7.it/esteri/attacco-ambulanze-gaza-corpi-paramedici-soccorritori-uccisi-bombardamento-israeliano-30-03-2025-234707

https://www.ilsole24ore.com/art/gaza-l-idf-ammette-avere-colpito-errore-ambulanze-mezzaluna-rossa-e-ucciso-nove-operatori-sanitari-AGFUJxqD

 

L’Idf aveva dichiarato di avere «aperto il fuoco contro i veicoli di Hamas ed eliminato diversi terroristi di Hamas. Pochi minuti dopo, altri veicoli avanzavano in modo sospetto verso le truppe» che «hanno risposto sparando verso i veicoli sospetti, eliminando un certo numero di terroristi di Hamas e della Jihad islamica». «Dopo un’indagine iniziale - aveva aggiunto - è stato accertato che alcuni dei veicoli sospetti erano ambulanze e camion dei pompieri».

Inviato
21 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

stato accertato che alcuni dei veicoli sospetti erano ambulanze e camion dei pompieri».

E quindi li hanno legati, portati davanti a una fossa comune e sparati.

Inviato
1 minuto fa, CarloCa ha scritto:

E quindi li hanno legati, portati davanti a una fossa comune e sparati.

Sono balle, quello è ciò che ha riportato la fonte di Hamas, hanno

bombardato un convoglio di Hamas e verificato a posteriori che tra di essi c’erano veicoli di soccorso, un bombardamento cosa provoca alle persone che vengono colpite? 




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