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Melius Club

Dopo la morte c'è un'altra vita?


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Inviato
22 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

torniamo in topic. 

la vita dopo la morte

Veramente prima si dovrebbero chiarire bene cosa sono la vita, la morte e il tempo (il prima e il dopo) nel loro significato totalizzante , e poi potremmo ragionarci senza avere la certezza di trovare una risposta universale.

Inviato

 

A titolo di esempio, se io decidessi di riportare delle pagine di un libro sullo sciamanesimo attinenti al tema, magari di M. Eliade (non Giagobbo)...probabilmente sarei considerato un tipo irrazionale o non degno di considerazione 

 

Ma quelle pratiche antichissime, anche se fosse solo dal punto di vista antropologico e storia delle manifestazioni primitive del sacro, hanno un loro oggettivo interesse

Poi, se vogliamo formare un gruppo controllo melius, tipo cicap/UAAR, basta saperlo e uno si adegua

😁😜

 

 

Inviato

Eliade era uno storico, uno studioso, esplorava la simbologia mica attestava effetti paranormali dei riti, alla Castaneda.

briandinazareth
Inviato
1 minuto fa, jackreacher ha scritto:

Veramente prima si dovrebbero chiarire bene cosa sono la vita, la morte

 

esattamente questo il punto. 

io la definisco con la consapevolezza dell'individualità, perché una vita dopo la morte senza memoria e senza che siamo "noi", cose legate inevitabilmente al corpo.

Inviato
11 minuti fa, Panurge ha scritto:

Castaneda

Non mi risulta

Eliade è un accademico

Castaneda ha un altro approccio

Tra l'altro, anche discusso su ciò che ha scritto

Ho letto entrambi...Castaneda è al limite dell'inverosimile

Ha seguito uno stregone yaqui per diversi anni...lettura interessante, se sia affidabile e rispondente al vero, proprio non saprei

Riporta le esperienze magiche che ha sperimentato anche con sostanze psicotrope, se non sbaglio con peyote o simili

In sintesi: accademico e teorico Eliade ed esperienziale invece Castaneda

Inviato
2 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

io la definisco con la consapevolezza dell'individualità, perché una vita dopo la morte senza memoria e senza che siamo "noi", cose legate inevitabilmente al corpo.

Secondo il tuo pensiero un neonato è vivo o morto, un malato di Alzheimer è vivo o morto?

Mi sembra che entrambe le tipologie di persone non hanno memoria di se stessi, che mi dici?

ascoltoebasta
Inviato
1 ora fa, briandinazareth ha scritto:

può anche essere il semplice non avere argomaneti validi per credere

Non è così,per qualsiasi religioso c'è la mano di dio anche nell'ateismo,non contemplano l'eventualità che qualcuno dopo aver constatato l'infinità di contenuti smentiti dalla realtà delle scoperte,possa sospettare che tutto si basi su invenzioni dettate dalla necessità e speranza di trovar spiegazioni a ciò che pareva non poter esser spiegato altrimenti,e a chi avanzò spiegazioni e prove  verificabili di tali inesattezze,furon riservati  trattamenti punitivi,fino all'uccisione, il tutto nel nome di un dio.

briandinazareth
Inviato
2 minuti fa, jackreacher ha scritto:

Secondo il tuo pensiero un neonato è vivo o morto, un malato di Alzheimer è vivo o morto?

Mi sembra che entrambe le tipologie di persone non hanno memoria di se stessi, che mi dici?

 

non è esattamente così, sono funzioni profondamente limitate, non che non esistono. 

ma la mia definizione non era sula "vita", ma sulla "vita dopo la morte". 

ovvero che cosa sarebbe la vita dopo la morte di un indviduo se non c'è più l'individuo? 

tutta la tradizione cristiana si basa sulla vita eterna dell'individuo, non una generica vita oltre, proprio perché quale sarebbe il senso altrimenti? 

 

Inviato

Io credo che il focus della questione, graviti sulla definizione di coscienza  

Direi che ancora non conosciamo, in maniera esaustiva e completa, il suo funzionamento 

Inviato
18 minuti fa, LUIGI64 ha scritto:

A titolo di esempio, se io decidessi di riportare delle pagine di un libro sullo sciamanesimo attinenti al tema, magari di M. Eliade (non Giagobbo)...probabilmente sarei considerato un tipo irrazionale o non degno di considerazione 

Ma quelle pratiche antichissime, anche se fosse solo dal punto di vista antropologico e storia delle manifestazioni primitive del sacro, hanno un loro oggettivo interesse

Poi, se vogliamo formare un gruppo controllo melius, tipo cicap/UAAR, basta saperlo e uno si adegua

😁😜

certo che sono cose interessanti, se prese, come scrivi, dal punto di vista antropologico. però, se poi si vuole utilizzarle per andare un po' più in là e considerarle manifestazioni del divino, bisognerebbe prima tracciare almeno un sistema di riferimento di massima, cioè a dire, io, scrivente, propongo questi contenuti perchè credo che ci sia 1 dio, fatto pressapoco così, assoluto/immanente, nel tempo/fuori dal tempo, dotato di volontà o no, ecc e il contributo che propongo si inserisce in questo quadro in questa maniera.. così, volendo, si può filosofeggiare.

Viceversa, proporre argomenti a raffica e buttarli lì senza un quadro di riferimento generale, solo perchè sono 'interessanti' e 'di larghe vedute' non mi sembra porti il discorso da nessuna parte.

Inviato

che, poi, risolta la domanda 'c'è vita dopo la morte?', ci sarebbe anche l'altra domandina da niente: 'perchè?'

Inviato
4 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

ovvero che cosa sarebbe la vita dopo la morte di un indviduo se non c'è più l'individuo? 

Guarda che "l'individuo" nel neonato di pochi giorni e nel malato grave di Alzheimer non esiste proprio, nel primo non si è formato, nel secondo è andato perduto per il decadimento neuronale.

Non mi hai risposto perché risposta non c'è.

Per me sono entrambi vivi anche se "incoscienti" e senza individualità, quindi a ben vedere, non è l'individualità che può dare una risposta alla questione sulla possibilità di vita dopo la morte fisica.

Come vedi non parlo di morte in senso assoluto.

Inviato
5 minuti fa, simpson ha scritto:

considerarle manifestazioni del divino, bisognerebbe prima tracciare almeno un sistema di riferimento di massima, cioè a dire, io, scrivente, propongo questi contenuti perchè credo che ci sia 1 dio, fatto pressapoco così, assoluto/immanente, nel tempo/fuori dal tempo, dotato di volontà

Ma tu pensi realmente che si possa fare una cosa del genere...

Sconfinare e discettare su Dio (definizione, contesto, attributi), o come vogliamo chiamarlo

Visto che sono in tema, Dio me ne scampi e liberi (è sufficiente ricordarsi quello che è accaduto nei tanti thread precedenti)

A titolo di esempio, un fatto particolare come il Tukdam, poteva anche non interessare nessuno

Mom, in quanto realmente incuriosita ed interessata all'argomento, mi ha chiesto di postare qualche pagina del libro che avevo sfogliato 

Chi è interessato, approfondisce da solo, in caso contrario non gli importa assolutamente nulla dell' argomento postato

 

briandinazareth
Inviato
3 minuti fa, jackreacher ha scritto:

Guarda che "l'individuo" nel neonato di pochi giorni e nel malato grave di Alzheimer non esiste proprio, nel primo non si è formato, nel secondo è andato perduto per il decadimento neuronale.

 

in realtà non è così, perché per tuttauna serie di ragioni biologiche, senza si muore, non parlo di consapevolezza o coscenza, ma anche di memoria non dicharativa. anche un lombrico è un individuo anche se non possiede una forma di coscenza, addirittura un batterio, perché ha delle forme di memoria e azione (pur senza neuroni)

 

3 minuti fa, jackreacher ha scritto:

Per me sono entrambi vivi anche se "incoscienti" e senza individualità, quindi a ben vedere, non è l'individualità che può dare una risposta alla questione sulla possibilità di vita dopo la morte fisica.

 

ma anche accettando il fatto che non siano individui, in cosa consisterebbe una vita dopo la morte senza una soggettività di qualche tipo? 

a questo punto possiamo dire che ovviamente c'è vita dopo la morte, perché niente di quello che siamo scompare. 

ma noi siamo informazione e organizzazione, mantenuti dalla materia, non materia. 

questo è facilmente visibile considerando che nel corso di una vita praticamente tutta la materia di cui eravamo composti e scomparsa e sostituita da altra materia. 

di atomi e molecole presenti quando avevi 5 anni nel tuo corpo di oggi pochissimo è rimasto (quasi niente), mentre l'informazione rimane veicolata dal corpo. 

senza corpo perdi l'informazione e lessenza stessa della vita, e ritorniamo che proprio a queto serve la resurrezione della carne.




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