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Zuckerberg chiude il programma di fact-checking di Meta


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briandinazareth

@iBan69

 

c'è un passaggio fondamentale in quello che hai citato:

Duncan Watts, in un recente articolo pubblicato su Nature, ha sottolineato come il discorso di intellettuali e giornalisti sulla disinformazione sia spesso scollegato dalla realtà. Si parla di fake news come se fossero il problema principale, ignorando completamente che è il modello di business delle piattaforme a creare le condizioni per cui la disinformazione prospera.

ne ho parlato spesso qui dentro, l'algoritmo vuole fare soldi, per fare soldi e far rimanere le persone sulle piattaforme devi creare rabbia, disagio, odio e voglia di contrapporsi. 
il nostro cervello purtroppo è così, ed essere esposti a questo ci rende ancora più proni, in un circolo vizioso che finisce per distruggere la fiducia reciproca.

che questi siano gli ingredienti del fascismo e dei soldi per i social è puramente casuale. 

se il nostro cervello funzionasse diversamente, l'algoritmo potrebbe inondarci di storie belle e di collaborazione tra gli uomini (che nella realtà rappresentano il 99,9% delle interazioni umane, pure questo misurabile e misurato...una cosa di cui pochissimi sono consapevoli), che spingerebbero ancora ad una maggiore pace.


anche se non è vero che il fact checking non abbia funzionato totalmente su FB, per varie ragioni.

7 minuti fa, iBan69 ha scritto:

Ma si sa da un pezzo che anche messi di fronte alla realtà i beoti continuano a beotare allegramente.

Ciò non toglie che informazioni sbagliate o peggio false non dovrebbero essere consentite.

cactus_atomo

@briandinazareth ovvio che non siamo tutti iguali ma ho sempr detto che se vedo una fonte dire una sciocchezza su un argomento di cui sn competente, io non darò più credibilità a quella fonte anche per gli argomenti per i quali non son competente. Ho smesso di frequentare i sociai perchè cercan di tirare fuori il peggio di noi, lsa cattiveria, la voglio di scontro, la vigliaccheria di chi tira ul sasso e nasconde la mano ecc ecc, oltre alla quantità di fake news. adesso uso faebook solo per gli appuntamenti di tango, per il resto come direbbe lui, me ne frego.

ascoltoebasta
58 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

sono convinto che l'essere umano ha risorse per reggere quasi a tutto. una volta assodato che i livello di credibilità della rete è a livello tappeto (o anche della polvere che so nasconde sotto il tappeto) la forza della rete  comincerà a vaillare. oggi regge perchè in tanti sono convinti di essere in grado di distinguere il vero dal fake, ma non durerà in eterno.

Nutro anch'io questa speranza,non so quanto fondata o disperata,di certo oggi i social et similia son la "malattia" ma è pur vero che le malattie generano anticorpi. Poi c'è l'analisi più razionale che conduce alla certezza di quanto sia malleabile un soggetto quanto più è distratto da una miriade di banalità che ritiene fondamentali,e ahimè stiam diventando esseri sempre più distratti in preda a convuslioni momentanee e temo che ci si stia abituando a farci bastare solo queste.

 

"E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano riprovate. "

Vangelo Giovanni 3/19-20

 

Gaetanoalberto
1 ora fa, LUIGI64 ha scritto:

colui che ha a cuore un argomento, si documenta e lo approfondisce

Attenzione però, senza voler giudicare, ma la ricerca e la selezione delle fonti richiedono abilità spesso decisamente superiori alla media. Intendo alla media delle capacità di problem solving che si registrano tra i nostri adulti con  test abbastanza oggettivi.

  • Melius 1
1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto:

la ricerca e la selezione delle fonti

Hai ragione

Meglio rivolgersi a personaggi di riferimento 

Certo, tutto è relativo

A tit. di esempio, un non credente (soprattutto un neoateista), circa la questione religione, penderà dalle labbra di un Dawkins

Al sottoscritto fa un po' tenerezza, come affronta tale argomento, ma certamente è un mio problema 

☺️

briandinazareth
5 minuti fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Attenzione però, senza voler giudicare, ma la ricerca e la selezione delle fonti richiedono abilità spesso decisamente superiori alla media. Intendo alla media delle capacità di problem solving che si registrano tra i nostri adulti con  test abbastanza oggettivi.

 

melius e quote per te. 

che poi dovrebbe essere il mestiere del giornalista e anche del politico quando deve prendere decisioni...

  • Melius 1

@iBan69

Su Facebook ci hanno già pensato i giovani, etichettandolo come "infestato dagli anziani". Da ciò che sento da figli e studenti l'età media dei frequentatori di Facebook è alta, sono passati a Instagram, dove postano quasi esclusivamente foto e pochissime righe.

La strategia ritengo dovrebbe essere la stessa, convincere quante più persone possibil che è un postaccio.

Se potessi fare un esperimento, posterei una frase come questa "I social sono affollati da imbecilli, uomini e donne piccoli piccoli, con menti men che mediocri, che postano le loro idiozie pensando, nella loro stupidità, di essere al centro del mondo". Se mi fosse possibile, in accordo con altre persone, lo farei diventare "virale". Sarei curioso di verificare se in questo caso interviene o meno una forma di censura.

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