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Melius Club

Zuckerberg chiude il programma di fact-checking di Meta


Messaggi raccomandati

7 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

@Gustavino

di che ricerche parli? hai un link?

Mi associo. Se si tratta di articoli scientifici puoi linkare il DOI, non è reato.

.

9 minuti fa, Gustavino ha scritto:

Guarda che mi hanno impedito di mandarli anche in pvt

Non è che si tratta di materiale protetto da copyright?

.

10 minuti fa, Gustavino ha scritto:

Comprendo che la verita' e' difficile accettarla

Fammi capire, hai idea di cosa sia il mondo delle pubblicazioni scientifiche? Hai mai pubblicato qualcosa o parli per sentito dire?

Gaetanoalberto

La libertà di dire sciocchezze è sempre esistita.

La differenza con la stampa è che in questa esiste un direttore responsabile, con il libro che la diffusione é limitata e l'autore facilmente identificabile, e dunque anche la responsabilità delle affermazioni.

I social non sono tenuti a identificare il soggetto, non rispondono neppure di questo, e i meccanismi software di creazione di sciocchezze e di loro distribuzione sono poco costosi, efficacissimi, prestandosi anche ad usi di captazione del consenso pericolosi per la democrazia.

Far finta di niente o peggio, tornare a far finta di niente sapendolo, é abbastanza inaccettabile credo.

 

  • Melius 1
briandinazareth
1 minuto fa, Gaetanoalberto ha scritto:

Far finta di niente o peggio, tornare a far finta di niente sapendolo, é abbastanza inaccettabile credo.

 

spero che in europa si sia creata la consapevolezza che occorrono delle regole. 

se i principali strumenti tramite i quali le persone si informano possono essere invase da bot che danno notizie totalmente false, il risultato non può che essere il peggiore immaginabile.

Gaetanoalberto
10 minuti fa, briandinazareth ha scritto:

in europa

Certo, e si erano fatti passi avanti.

Ma come al solito potenti interessi spingono all'indietro, in questo come in altri campi.

Salvo poi chiedere che l'Europa faccia e criticarla appena fa!

Purtroppo, ed anche questo è stato detto trovandomi inizialmente contrario, forse la cosiddetta Europa a due velocità potrebbe essere una soluzione.

Perfino l'introduzione delle decisioni a maggioranza oggi mi pare più rischiosa di prima, perché la potenza non regolata dei gruppi di pressione è enorme.

Pensate ai 40 milioni per la biografia di Melania Trump:classic_biggrin:

cactus_atomo

@Gaetanoalberto sono convinto che l'essere umano ha risorse per reggere quasi a tutto. una volta assodato che i livello di credibilità della rete è a livello tappeto (o anche della polvere che so nasconde sotto il tappeto) la forza della rete  comincerà a vaillare. oggi regge perchè in tanti sono convinti di essere in grado di distinguere il vero dal fake, ma non durerà in eterno. anche sotto le peggiori dittature le notizie circolavano in clandestinità, pur senza i mezzi di oggi

briandinazareth
2 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

sono convinto che l'essere umano ha risorse per reggere quasi a tutto. una volta assodato che i livello di credibilità della rete è a livello tappeto (o anche della polvere che so nasconde sotto il tappeto) la forza della rete  comincerà a vaillare. oggi regge perchè in tanti sono convinti di essere in grado di distinguere il vero dal fake, ma non durerà in eterno. anche sotto le peggiori dittature le notizie circolavano in clandestinità, pur senza i mezzi di oggi

 

sarebbe la mia speranza ma, purtroppo, vale solo per una parte degli utenti. 

anche perché l'abitudine, la scaltrezza degli algoritmi, i picchi di dopamina e molti altri effetti, ci rendono molto meno critici e attenti. 

ci sono esperimenti sulla questione e non pare che sia maggioritario il fenomeno che citavi, anche sulla tv non ha funzionato, anche quando chi diceva "l'ha detto la tv" veniva già preso in giro, la familiarità lavora ad un lvello meno conscio della nostra mente.

una piccola speranza invece potrebbe venire dalla AI, perché sempre più utenti si sposteranno su quel tipo di piattaforma per fare una marea di cose e, se non programmata appositamente per dare informazioni false o polarizzate, funziona già abbastanza bene come strumento di fact checking. 

5 minuti fa, cactus_atomo ha scritto:

in tanti sono convinti di essere in grado di distinguere il vero dal fake

A leggere su questo forum, non sembrerebbe … il problema è che chi crede nella fake news, è lo stesso che non crede alla notizia vera. 

briandinazareth

@iBan69

 

c'è un passaggio fondamentale in quello che hai citato:

Duncan Watts, in un recente articolo pubblicato su Nature, ha sottolineato come il discorso di intellettuali e giornalisti sulla disinformazione sia spesso scollegato dalla realtà. Si parla di fake news come se fossero il problema principale, ignorando completamente che è il modello di business delle piattaforme a creare le condizioni per cui la disinformazione prospera.

ne ho parlato spesso qui dentro, l'algoritmo vuole fare soldi, per fare soldi e far rimanere le persone sulle piattaforme devi creare rabbia, disagio, odio e voglia di contrapporsi. 
il nostro cervello purtroppo è così, ed essere esposti a questo ci rende ancora più proni, in un circolo vizioso che finisce per distruggere la fiducia reciproca.

che questi siano gli ingredienti del fascismo e dei soldi per i social è puramente casuale. 

se il nostro cervello funzionasse diversamente, l'algoritmo potrebbe inondarci di storie belle e di collaborazione tra gli uomini (che nella realtà rappresentano il 99,9% delle interazioni umane, pure questo misurabile e misurato...una cosa di cui pochissimi sono consapevoli), che spingerebbero ancora ad una maggiore pace.


anche se non è vero che il fact checking non abbia funzionato totalmente su FB, per varie ragioni.




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