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Le nuove uscite di classica e di lirica in HiRes


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  • 2 settimane dopo...

Alla voce "famolo strano" :classic_laugh:, l'Harmonia Mundi presenta un progetto beethoveniano per il duecentenario della morte il prossimo anno, che prevede a quanto ho capito le sinfonie 3, 5, 6, 7 e 9, dirette da Laurence Equilbey con la sua Insula Orchestra e Camerata, su strumenti antichi e con prassi esecutiva filologica (@analogico_09).

Fin qui niente di particolare, almeno all'apparenza. Dove sta allora questa stranezza? Dalle parole della stessa direttrice:

""Beethoven Extended" si basa su una pratica che ho già esplorato più volte, e che ora è parte integrante del progetto orchestrale Insula: quella della doppia orchestra, che ho sperimentato nel dicembre 2018 quando ho formato l'orchestra Insula insieme all'Akademie für Alte Musik Berlin per la Quinta Sinfonia di Beethoven, esperienza ripetuta qualche anno dopo con la Nona.
Storicamente autenticata fin dall'epoca di Beethoven, questa disposizione consiste nel raddoppiare le forze orchestrali nei passaggi "tutti" (archi inclusi), in modo da amplificare i contrasti in modo naturale. Numerose partiture annotate da Beethoven stesso confermano che questa prassi esecutiva era destinata alle grandi sale da concerto. I passaggi cameristici guadagnano in raffinatezza e contrasto, mentre le grandi onde sonore orchestrali acquisiscono l'intensa e monumentale intensità che tanto apprezziamo nella sua musica sinfonica. Questo tentativo di trovare il giusto equilibrio tra densità, potenza e trasparenza è al centro della mia visione di interprete, così come lo era al centro delle pratiche orchestrali emerse durante l'era romantica, in particolare in Beethoven.
"

Il resto, assieme ad un breve saggio sulla prassi della doppia orchestra nella prima metà del XIX secolo, lo potete leggere nel libretto: https://www.harmoniamundi.com/wp-content/uploads/2026/02/902418_digitalbooklet.pdf

La registrazione è molto dettagliata e con un'ottima dinamica. Probabilmente un filino esuberante in basso in alcuni passaggi. Penalizzata da un'eccessivo rumore orchestrale imho, probabilmente dovuto ad una presa del suono ravvicinata.

.

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analogico_09
2 ore fa, UpTo11 ha scritto:

 Alla voce "famolo strano" , l'Harmonia Mundi presenta un progetto beethoveniano per il duecentenario della morte il prossimo anno, che prevede a quanto ho capito le sinfonie 3, 5, 6, 7 e 9, dirette da Laurence Equilbey con la sua Insula Orchestra e Camerata, su strumenti antichi e con prassi esecutiva filologica (@analogico_09).

 
E che voi da me, mica è colpa mia! :classic_laugh:

 

No.., premesso che l'Harmonia Mundi sia una casa molto prestigiosa e "seria" di grande ed antica esperienza per quanto riguarda le registrazioni di musiche antiche, barocche, classicistiche ed oltre, eseguite in maniera esteticamente informata, facendo ricorso ai più accreditati direttori, interpreti, orchestre solisti di canto e di strumenti musicali d'area filologica, l'idea di un raddoppio orchestrale che dovrebbe corrispondere alle pratiche orchestrali in uso nelle relative epoche, avendo come testimone lo stesso Beethoven,  la cosa potrebbe avere un suo perchè che non la faccia così strana.  Si tratterebbe di ascoltare e vedere l'effetto che fa, meglio sarebbe dal vivo ma ci dobbiamo accontentare quindi sono in cuffia collegato a Tidal. Netta la percepzione di un "rigonfiamento" dei volumi e delle sonorità; decisamente rimbombanti i contrabbassi che bucano lo "schermo" sonoro insieme alla considervole spinta dinamica esercitando una pressione eccessiva sulla texture musicale mentre il dettaglio si affievolisce fino a scomparire dove lil tutto mi  restituisce una sensazioine di innaturalità fonico-sonora. Ma potrei fraintendere sulla scorta di un solo ascolto. Idem, non vorrei pronunciarmi frettolosamente sull'aspetto centrale puramente interpretativo, ma di primo acchitto tutto mi pare un po' troppo veloce e "sbrigativo" , le frasi schierate come tanti soldatini che si ripetono dove mancando la giusta ampiezza del respiro musicale si va leggermente in affanno... 

Probabilmente questo "esperimento" raddoppiativo funzionerà meglio nelle grandi sale da concerto alle quali era destinato a detta di Beethoven come osservato dalla direttrice stessa. 


Tutto qunto detto IMHO - S. H. & O 

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Il 01/03/2026 at 16:32, andycap ha scritto:

Appena uscito il cd di Malofeev. Da ascoltare assolutamente …ma la registrazione non mi convince. 

Perchè? Ho ascoltato la versione HD: forse è appena un pelino attufata, e si sente un po' troppo il rumore dei pedali, ma la dinamica è assolutamente notevole!

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Infatti il rumore dei pedali non è normale. Sopportiamo gould e pollini che canticchiano, jarrett e i suoi mugolii ma il rumore dei pedali? Mi aspettavo meglio per un pianista così. Ascoltato dal vivo al festival della  tuscia l’ho trovato bravissimo e con un bel suono. Peccato

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SimoTocca

@Gall Una registrazione quella da te segnalata bella sia dal punto di vista artistico (seppure non il mio riferimento personale per i concerti per violino di Bach…) che dal punto di vista tecnico del suono registrato (come da tradizione Harmonia Mundi e quindi…molto bene!).

Di Andrea Battistoni come direttore, ascoltato più volte dal vivo e spesso a Firenze, ne penso tutto il bene possibile e molto da lui mi aspetto per il futuro.

Del Battistoni compositore poco conosco e ascolterò quindi la tua segnalazione…

Come musica contemporanea e nuova uscita di oggi segnalo l’album Emporium, con musiche del compositore contemporaneo Aldo Lopez-Gavilán.

Album sicuramente di ascolto facile (è musica molto melodica e simile alla musica di Williams, specialista in colonne sonore..), penso possa contribuire a mettere buon umore e…a valorizzare il vostro impianto audio per la ricchezza della “palette” sonora ….!😉

 

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SimoTocca

Del giovane Malofeev: lo avevo segnalato nel mio thread “Stelle e stelline della classica”, thread andato perduto nel “rogo”, cioè nel crash assoluto del vecchio Forum… purtroppo.

Il ragazzo l'avevo ascoltato quando era ancora poco più che adolescente sul palco del teatro Verdi di Firenze con la solita eccellente orchestra ORT, in un concerto di Tchaikovsky semplicemente strepitoso!

E questo suo nuovo album è bello e intelligente, come impaginazione dico, e con brani poco conosciuti ma davvero molto belli.

La registrazione Sony la trovo sinceramente buona, anzi molto buona, e quindi a mio avviso nulla da eccepire alla qualità audio…

 

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SimoTocca

E, quando avete tempo, ascoltate il nuovo album del tanto funambolico quanto discusso violinista Radulovic.

Anche lui, come il pianista Malofeev, ascoltato quando era ancora un ragazzino al Teatro Verdi di Firenze con l’ORT.

Un artista di grande personalità e quindi con interpretazioni molto (per alcuni critici musicali anche troppo..) personali.

Questa registrazione del secondo concerto di Prokofiev lo vede affiancato da un altro giovane artista un po’ “estremista”, Santtu Matias-Rouvali, che è da alcuni anni alla guida stabile di una delle orchestre più prestigiose del mondo, la Philharmonia di Londra (orchestra che è stata di Fürtwangler, di Karajan, di Giulini, di Klemperer, di Muti e di Sinopoli… che meglio di così…il pedigree potrebbe essere?).

Mi pare interessante il risultato finale, una lettura inedita di questo concerto (il mio riferimento è Oistrakh seguito da Heifetz..) che a mio avviso è da ascoltare…

Bella registrazione Warner.. con il violino un po’ troppo in primo piano, forse, ma la cosa non disturba troppo a mio avviso.. anzi!

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Torno sul disco di Malofeev. Anche Gramophone sottolinea la strana rilevanza del rumore dei pedali, Riporto:

" Indeed, Sony’s sound really comes into its own here in regard to capturing the colourful richness of Malofeev’s sonority, although pedal noises are unusually prominent throughout this release. " .

Ragionateci su (Crozza/Zaia). Buona serata

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SimoTocca
Il 13/03/2026 at 10:05, SimoTocca ha scritto:

La registrazione Sony la trovo sinceramente buona, anzi molto buona, e quindi a mio avviso nulla da eccepire alla qualità audio…

@andycap Mi sono “autocitato”, perché mi sembra che 

 

Il 18/03/2026 at 18:21, andycap ha scritto:

Indeed, Sony’s sound really comes into its own here in regard to capturing the colourful richness of Malofeev’s sonority

la traduzione di quanto scritto sul Gramophone dica” In effetti, la Sony qui dà il meglio di sé per quanto riguarda la capacità di catturare la ricchezza dei colori della sonorità di Malofeev, anche se i rumori dei pedali sono insolitamente prominenti in questa versione…".

Insomma la registrazione viene definita addirittura eccellente! Io avevo detto buona/molto buona… e sinceramente ascoltando in cuffia (Stax 009, molto pignola e rivelatrice di pecche sonore anche piccole delle registrazioni) i rumori del pedale non mi parevano così fastidiosi o prominenti…

@G.Carlo Delle due segnalazioni sto ascoltando Rapsody in Black….e devo dire che sarà merito del pianista eccellente, sarà merito del direttore Wayne Marshall che è anche musicista Jazz assai famoso, ecco devo dire che la Rapsodia in Blue di Gershwin è una delle tre più belle mai ascoltate! 
E la Rapsodia in Black, anche questa ambientata/dedicata a New York ( città usata come filo conduttore che lega le due diverse composizioni rapsodiche, la Blue e la Black), l’ho trovata davvero molto bella e interessante.

Il suono che la Alpha cattura dall’orchestra viennese è (a mio avviso, N.B.) è di una bellezza straordinaria!

Insomma vale un ascolto… e se lo vale!

 

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  • Melius 1
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