SimoTocca Inviato 23 Novembre 2025 Autore Inviato 23 Novembre 2025 E poi… e poi posso non segnalare la rimasterizzazione EMI appena uscita del nostro “Giulini in America” … a Chicago per la precisione… dove consegna al disco la sua interpretazione più bella della quarta sinfonia di Brahms… più bella perchè realizzata in età matura ma ancora relativamente giovanile, e quindi scevra di alcune “lentezze” eccessive che caratterizzano la registrazione a Vienna per la DG in età avanzata… Ed essendo Giulini uno dei miei interpreti di riferimento in Brahms può non essere bellissima questa sua quarta a Chicago, con un’orchestra che era “cresciuta” sotto la bacchetta di Reiner prima, e di Solti poi (e in quegli anni frequentata anche da Abbado, che a Chicago realizza registrazioni indimenticabili e fondamentali..). La quarta di Brahms è accoppiata, qui, alla settima di Beethoven, autore di cui Giulini è interprete altrettanto ideale. E ascoltando questa registrazione nella nuova veste rimasterizzata a 24/192, rispetto alla qualità CD, ecco che si colgono dettagli di suono e impasti sonori che fanno apprezzare queste interpretazioni ancora di più e le mettono in competizione con i miei riferimenti assoluti, e cioè la quarta di Brahms e la settima di Beethoven dirette da Kleiber a Vienna… niente di meno..!!
Gall Inviato 4 Dicembre 2025 Inviato 4 Dicembre 2025 Questo è straordinario, suono eccelso, e poi opere del più grande genio musicale del ‘900, o tra i più grandi, per capire ascoltare il concerto piano, tromba e archi. Una composizione non comune, ma il risultato è un capolavoro. Nel cinquantennale della morte è giusto dargli tutti gli onori che in vita gli sono stati preclusi. In ogni forma in cui si è cimentato i risultati sono stati mai banali e di altissimo livello, io in questo periodo ne sto facendo un’abbuffata e ogni volta mi stupisce e mi entusiasma. 1 1
gabel Inviato 4 Dicembre 2025 Inviato 4 Dicembre 2025 4 ore fa, Gall ha scritto: opere del più grande genio musicale del ‘900, o tra i più grandi + 1 👍🏻
G.Carlo Inviato 4 Dicembre 2025 Inviato 4 Dicembre 2025 Segnalo in uscita domani un nuovo album di Pletnev: https://www.qobuz.com/it-it/album/chopin-scriabin-24-preludes-mikhail-pletnev/ztcyo6hbn3xeb
G.Carlo Inviato 12 Dicembre 2025 Inviato 12 Dicembre 2025 Segnalo l'uscita di una pregevole registrazione del compianto Dino Ciani nella Debut Series (?) della DG: https://www.deutschegrammophon.com/en/catalogue/products/schumann-novelletten-op-21-dino-ciani-14308
Carlo Inviato 14 Dicembre 2025 Inviato 14 Dicembre 2025 Il 05/12/2025 at 21:34, gabel ha scritto: @G.Carlo In ascolto adesso! Non va oltre il mezzoforte in nessuno dei 48 preludi... e in quello spazio sonoro confinato crea un mondo di sfumature che uno non ci crede. Va bene, usa un pianoforte molto particolare, un fantastico Shigeru Kawai che conosce e padroneggia come nessuno, che porta a dei livelli di eufonia incredibili e del quale la ottima registrazione rende piena giustizia, ma è impossibile fare paragoni. Disco, anche questo, di una categoria speciale, specialissima. Ciao C 1
gabel Inviato 14 Dicembre 2025 Inviato 14 Dicembre 2025 @Carlo la scelta del pianoforte non è immune dall’aver influenzato il risultato dal punto di vista sonoro (e non mi riferisco alla registrazione, seppur ottima); il tipo di approccio, “morbido” per così dire, in cui vengono esaltate trasparenza e “nuances” delle partiture (specialmente in Chopin), non sembrano affatto casuali, ma frutto di una scelta precisa. Anche la ripresa sonora sembra assecondare questa scelta, così come il fatto di aver scelto gli Emil Berliner studios e non una sala da concerto abituale, può aver influito sul risultato complessivo di questa registrazione.
mozarteum Inviato 14 Dicembre 2025 Inviato 14 Dicembre 2025 Una lettura unica, un soliloquio romantico introverso, che avvicina Chopin ai grandi compositori tedeschi. Da ascoltare assolutamente. agli antipodi della Divina Marta
Umby1 Inviato 20 Dicembre 2025 Inviato 20 Dicembre 2025 Sentito dal vivo a Milano,preso anche lp. concerto bellissimo
SimoTocca Inviato 21 Dicembre 2025 Autore Inviato 21 Dicembre 2025 Volevo segnalare che la Warner sta iniziando a rilasciare alcune registrazioni di Herbert Von Karajan, che sembrano essere state ri-rimasterizzate, rispetto a quelle già note in 24/96. Ho voluto ascoltare per curiosità un album per me mitico, il TriploConcerto di Beethoven, con il “terzetto solista” fatto da Richter-Rostropovich-Oistrakh, “coadiuvati” da Karajan alla testa dei suoi Berliner… Ascoltai il disco in vinile a casa di un mio amico ( penso che avessimo circa 11 anni) sullo Stereo di suo padre…. E allora non mi sembrò un granché… Ci ho messo un po’ di anni per capire come invece anche il Triplo Concerto sia una capolavoro assoluto (spesso invece se ne parla come di un lavoro minore…) di Beethoven… e ci ho messo tempo per capire quanto siano affiatati i tre russi, e quanta genialità musicale ciascuno di loro ci metta per suonare come “fossero un solo musicista”…! E di certo il loro aver suonato musica da camera insieme si fa invariabilmente valere… In questa nuova veste mi è sembrato di cogliere particolari che non avevo mai ascoltato prima…. Provate anche voi… forse la mia è solo suggestione… Male che vada avrete ascoltato un capolavoro di Beethoven eseguito al suo massimo livello… perché ..ebbene sì, trovare tre interpreti di questo livello artistico è pressoché impossibile … considerando anche l’affiatamento cameristico fra loro… e con il direttore (con cui ciascuno di loro aveva fatto concerti e diverse mitiche registrazioni…). Una “chicca” natalizia che può riconciliare ala Gioia e alla Pace … 1
gabel Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 23 ore fa, SimoTocca ha scritto: ci ho messo tempo per capire quanto siano affiatati i tre russi, e quanta genialità musicale ciascuno di loro ci metta per suonare come “fossero un solo musicista”…! E di certo il loro aver suonato musica da camera insieme si fa invariabilmente valere… Mah, siamo proprio sicuri? Io la sapevo un po’ diversa la storia: “…Richter himself said of it: "It's a dreadful recording and I disown it utterly… Battle lines were drawn up with Karajan and Rostropovich on the one side and Oistrakh and me on the other… Suddenly Karajan decided that everything was fine and that the recording was finished. I demanded an extra take. 'No, no,' he replied, 'we haven't got time, we've still got to do the photographs.' To him, this was more important than the recording. And what a nauseating photograph it is, with him posing artfully and the rest of us grinning like idiots." (Da un articolo del “The Guardian”.)
mozarteum Inviato 22 Dicembre 2025 Inviato 22 Dicembre 2025 Comunque il suono dei solisti e’ migliorato ed a fuoco. La presa dell’orchestra veramente mediocre in questo riversamento
Titian Inviato 23 Dicembre 2025 Inviato 23 Dicembre 2025 Il 21/12/2025 at 20:53, SimoTocca ha scritto: e ci ho messo tempo per capire quanto siano affiatati i tre russi, e quanta genialità musicale ciascuno di loro ci metta per suonare come “fossero un solo musicista”…! interessante il commento di Rostropovich dopo le prove. Non sono state documentate le parole esatte ma erano di questo genere "Con Oistrach e Richter non si compete, si accompagna.", “Quando suonano loro due, il mio compito è ascoltare.”.
Titian Inviato 23 Dicembre 2025 Inviato 23 Dicembre 2025 11 ore fa, mozarteum ha scritto: Comunque il suono dei solisti e’ migliorato ed a fuoco. ancor di più?
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