garmax1 Inviato 8 Febbraio 2025 Condividi Inviato 8 Febbraio 2025 Ci provo anche io con Gemini 2.0, sempre troppo lunghe pur avendo fatto il classico con tanto di citazioni latine alla Nirdio pochi gg fa alla Camera dei deputati 😂 La Nona di Beethoven è un'opera che parla direttamente all'anima, un'esperienza che va oltre la semplice fruizione musicale. È un evento che ci cambia, che ci arricchisce, che ci fa sentire parte di qualcosa di più grande. "Musica animae cibus", diceva Cicerone. ... ci ha lasciato un'eredità inestimabile, un'opera che continuerà a emozionarci e a ispirarci per sempre. "Ars longa, vita brevis", diceva Ippocrate. E l'arte di Beethoven è lunga, lunghissima, eterna. Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1430495 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
campaz Inviato 8 Febbraio 2025 Condividi Inviato 8 Febbraio 2025 Hai detto: una curiosità: ma tu prima di "ragionare" traduci tutto in inglese? ChatGPT ha detto: No, non traduco tutto in inglese prima di "ragionare". Quando analizzo un testo o fornisco delle risposte, lavoro direttamente sulla lingua in cui mi viene presentata la richiesta. Questo significa che per me è naturale elaborare e rispondere in italiano senza dover passare per una traduzione. La mia comprensione della lingua è abbastanza fluida da permettermi di lavorare direttamente nel contesto linguistico richiesto, senza necessità di tradurre prima in un'altra lingua. Quindi rispondo e "ragiono" in italiano, come nel caso di questa conversazione, proprio nella lingua in cui tu scrivi. Hai detto: lo chiedevo perché nella tua risposta avevi trasformato talento in talent... comunque grazie Hai ragione, il termine "talento" in italiano è stato erroneamente tradotto in "talent", che è la forma inglese. È stato un errore da parte mia nella formulazione, e ti ringrazio per averlo notato! Se hai altre domande o hai bisogno di chiarimenti, sono qui per aiutarti! Ma sono l'unico che tratta ChatGPT come una persona (chiedo scusa, per favore, saluto...). Comunque è simpatico/a (che genere è l'IA? Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1430677 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 8 Febbraio 2025 Condividi Inviato 8 Febbraio 2025 Mila era meno descrittivo. Deepseek descrive la nona e i singoli movimenti ad un “primo livello” (turbinio, serenita’ ecc. cio’ che si percepisce ad un ascolto generico). Manca del tutto l’affabulazione, la penetrazione escatologica, insomma il “mistero” della musica che nella nona sinfonia e’ nel grado sommo. Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1430722 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 8 Febbraio 2025 Condividi Inviato 8 Febbraio 2025 Per esempio: il celeberrimo attacco della Nona muta di essenza a seconda del tempo staccato e dell’intensita’ del crescendo che esplode. Puo’ essere un attacco puramente musicale meraviglioso gia’ cosi’ (un Jordi Savall), una cosa terrifica da fine del mondo piu’ che inizio (Furtwangler), un incipit misterioso da inizio dell’universo (non ovviamente in senso scientifico altrimenti arrivano subito i micropositivisti a mettere i puntini sulle o -siamo in germania-) e qui direi Karajan che resta sempre il mio preferito in Beethoven (mi riferisco alla leggendaria integrale del 1963). e cosi’ via 1 Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1430788 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 8 Febbraio 2025 Condividi Inviato 8 Febbraio 2025 12 ore fa, Grancolauro ha scritto: Con un gesto audace e senza precedenti, Beethoven introduce un coro e solisti vocali, utilizzando il testo dell’*Inno alla gioia* di Friedrich Schiller. È un momento di rottura e di apoteosi, in cui la musica si fa parola e la parola si fa canto. Però questa indissolubile saldatura tra musica e parola - parola che si fa musica e musica che si fa parola - era stata già teorizzata e praticata in modo rivoluzionario da Monteverdi, Caccini, Bardi, Cavalli se non anche dal dè Cavalieri più di 200 anni prima, attraverso diverse forme musicali le quali contenevano anche intenzioni retorico-"morali", letterarie, filosofiche, ludiche, esistenziali e religiose: ad esempio i Libri dei Madrigali monteverdiani, la Rappresentazione di anima et corpo del de' Cavalieri. La musica in seguito non sarà più la stessa segnata da tale rivoluzione epocale che bussò anche alle porte del genio di Bonn. Il quale in funzione dei tempi mutati applicò l'antica "legge" ancora vigente al titanismo retorico che ben si addiceva all'istanza "romantica" oramai conclamata e che il genio beethovenisno aveva tradotto dal "classicismo". Oggi, a mio parere, potrebbe apparire eccessivamente enfatico e leggermente "sforzato" il numero corale del quarto movimento della nona sinfonia che si fa strada tra le tempestosità orchestrali, mentre l'impulso espressivo, strabiliante e potente sembra poggiare troppo sulla "letteratura" che sembra trainare la musica nel compito di "propagandare" i nobilissimi, umanistici ideali di pace e di fratellanza, sbilanciando in una certa misura i livelli dei vasi comunicanti. Sono impressioni, magari scioperate di valore critico meramente ortofrutticolo... 1 Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1431176 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 9 Febbraio 2025 Condividi Inviato 9 Febbraio 2025 20 ore fa, analogico_09 ha scritto: Però questa indissolubile saldatura tra musica e parola - parola che si fa musica e musica che si fa parola - era stata già teorizzata e praticata in modo rivoluzionario da Monteverdi, Caccini, Bardi, Cavalli se non anche dal dè Cavalieri più di 200 anni prima, attraverso diverse forme musicali le quali contenevano anche intenzioni retorico-"morali", letterarie, filosofiche, ludiche, esistenziali e religiose: ad esempio i Libri dei Madrigali monteverdiani, la Rappresentazione di anima et corpo del de' Cavalieri. La musica in seguito non sarà più la stessa segnata da tale rivoluzione epocale che bussò anche alle porte del genio di Bonn. Il quale in funzione dei tempi mutati applicò l'antica "legge" ancora vigente al titanismo retorico che ben si addiceva all'istanza "romantica" oramai conclamata e che il genio beethovenisno aveva tradotto dal "classicismo". Oggi, a mio parere, potrebbe apparire eccessivamente enfatico e leggermente "sforzato" il numero corale del quarto movimento della nona sinfonia che si fa strada tra le tempestosità orchestrali, mentre l'impulso espressivo, strabiliante e potente sembra poggiare troppo sulla "letteratura" che sembra trainare la musica nel compito di "propagandare" i nobilissimi, umanistici ideali di pace e di fratellanza, sbilanciando in una certa misura i livelli dei vasi comunicanti. Sono impressioni, magari scioperate di valore critico meramente ortofrutticolo... Mi chiedevo come mai oggi l'ultimo movimento della Nona appaia "eccessivamente enfatico" e un po' forzato, come dici bene. Le ragioni probabilmente sono tante. Ho provato a interrogare l'intelligenza artificiale al riguardo e la risposta è stata questa: "L'ultimo movimento della Nona Sfinonia è stato così spesso citato, riprodotto e utilizzato in contesti culturali e politici che rischia di perdere il suo impatto originale. La sua ubiquità nella cultura popolare può portare a una sorta di "saturazione" che ne sminuisce la grandezza. L'uso dell'"Inno alla Gioia" come inno ufficiale dell'Unione Europea, ad esempio, ha trasformato il brano in un simbolo politico, rischiando di ridurne la portata artistica e filosofica. Questo processo di "banalizzazione" può portare a una perdita di significato originale, rendendo difficile per gli ascoltatori moderni apprezzare il brano nella sua interezza e complessità." Mi sa che è vero, anche se questo non esaurisce la questione. 1 Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1431845 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 9 Febbraio 2025 Condividi Inviato 9 Febbraio 2025 Il 08/02/2025 at 13:07, mozarteum ha scritto: Mila era meno descrittivo. Deepseek descrive la nona e i singoli movimenti ad un “primo livello” (turbinio, serenita’ ecc. cio’ che si percepisce ad un ascolto generico). Manca del tutto l’affabulazione, la penetrazione escatologica, insomma il “mistero” della musica che nella nona sinfonia e’ nel grado sommo. Vero, è un Mila molto approssimativo quello restituito dall'IA, anche se un po' ci piglia in quanto a uso di metafore e a concezione antirazionalistica della musica e dell'arte in genere. Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1431849 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 9 Febbraio 2025 Condividi Inviato 9 Febbraio 2025 Sarebbe curioso sapere come l’avrebbe interpretata Theodor W Adorno, all’opposto. chissa’ che ne dice deepseek Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1431859 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 9 Febbraio 2025 Condividi Inviato 9 Febbraio 2025 6 minuti fa, Grancolauro ha scritto: Mi sa che è vero, anche se questo non esaurisce la questione. Questo potrebbe essere in parte vero, Damiano, però come mai molti altri brani di Beethoven di altri grandi musicisti sfiuttati a morte da ogni sorta di audiovisivo, banalizzati se non anche "umiliati" dalle pubblicità, musiche sublimi usate per fare da sfondo alle moine erotiche di una sgallettata - ho ricordi risalenti a quando avevo 5 anni.., magari non a questi livelli di spregiudicato sfruttamento, cose più ingenue come la pancia non c'è più... accompagnato dal "mattino" di Grieg.... - non fanno tuttavia pensare a qualcosa di superato o di esaurito, di troppo enfatico? Potremmo aprire un topic dedicato a queste musiche loro malgrado fatte diventare "peripatetiche"... Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1431862 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Lolparpit Inviato 9 Febbraio 2025 Condividi Inviato 9 Febbraio 2025 A me il fugato dell’ultimo movimento, che porta all’esplosione finale, dà un’adrenalina tremenda a ogni ascolto: Poi, va bene, sul IV movimento e la gestione di voci e coro, un Verdi l’avrebbe pensata diversamente (e infatti la stroncava, ma i primi 3 mov li giudicava sublimi). 1 Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1432049 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 9 Febbraio 2025 Condividi Inviato 9 Febbraio 2025 Ad aprile sara’ la quinta nona che ascoltero’ con Petrenko. Magistrale qui come nessuno. La parte corale e’ un neobarocchismo squarciato da intuizioni armoniche che proiettano dritti all’Ottava di Mahler. Sorvolo di quasi un secolo, come negli ultimi quartetti. Inchiniamoci senza fare i criticoni dalla scala b del condominio del tuscolano, destinati alla polvere Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1432083 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
mozarteum Inviato 9 Febbraio 2025 Condividi Inviato 9 Febbraio 2025 Che poi Beethoven non brillasse con le voci e’ vero. Ma ci sono cose eccezionali anche li’. Per inciso, qui Lise Davidsen un portento dal vivo, appena sentita in Ariadne auf Naxos a Vienna e qualche anno fa nell’Olandese volante a Roma a Santa Cecilia diretto magistralmente da Mikko Frank. Ricorda molto la Nilsson per la lama lucentissima del registro acuto che attraversa la sala con facilita’ e il buon registro grave. 1 Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1432089 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
analogico_09 Inviato 9 Febbraio 2025 Condividi Inviato 9 Febbraio 2025 1 ora fa, mozarteum ha scritto: Sorvolo di quasi un secolo, come negli ultimi quartetti. Su questo non c'è ombra di dubbio. Benchè composti prima della Nona, i quartetti sfuggono ad ogni classificazione temporale trattandosi di puro linguaggio musicale antiletterale, l'unico a "parlare. Varrebbe da dire che i quartetti siano più avanti con i tempi ma visto appartengono ad ogni tempo, presente, passato e futuro, non lo dirò. 2 ore fa, Lolparpit ha scritto: A me il fugato dell’ultimo movimento, che porta all’esplosione finale, dà un’adrenalina tremenda a ogni ascolto: Poi, va bene, sul IV movimento e la gestione di voci e coro, un Verdi l’avrebbe pensata diversamente (e infatti la stroncava, ma i primi 3 mov li giudicava sublimi). Non è certamente per avallare ciò che sosteneva Verdi, ci mancherebbe altro, la mia insignificante osservazione che ho già condiviso in questa discussione è che pur nutrendo un "dubbio" per le specifiche parti corali (non interamente.., una leggera spuntatina avrebbe giovato) e la solistica trovo gli altri movimenti, compreso il quarto con il poderoso fugato, grandiosi, in realtà considero tale l'intera opera solo mi concedo un insignificante diritto "mugugnetto" che non mi aliena il grande piacere di ascoltare tale monumento musicale. 1 Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1432216 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 14 Febbraio 2025 Condividi Inviato 14 Febbraio 2025 Il 09/02/2025 at 16:39, mozarteum ha scritto: Sarebbe curioso sapere come l’avrebbe interpretata Theodor W Adorno, all’opposto. chissa’ che ne dice deepseek Ho provato a chiederlo a ChatGPT. Questa la risposta: "Theodor W. Adorno aveva una relazione complessa con la musica di Beethoven e, in particolare, con la Nona Sinfonia. Il suo approccio critico combinava l'analisi musicologica con la filosofia sociale e la teoria estetica. Ecco alcuni punti chiave di una possibile valutazione adorniana della Nona: 1. Il Potenziale Utopico e la Contraddizione Immanente Adorno vedeva nella musica di Beethoven, e nella Nona Sinfonia in particolare, un'espressione della dialettica tra l’ordine imposto dalla forma musicale e le tensioni che lo destabilizzano. La Nona incarna l’utopia di una riconciliazione universale, ma questa riconciliazione rimane problematica. L’“Inno alla gioia” nel finale esprime il desiderio di fratellanza e unità, ma rischia di essere visto come una risoluzione forzata, che sopprime le tensioni reali piuttosto che risolverle organicamente. 2. Critica alla Sintesi Finale Adorno era scettico rispetto alla sintesi raggiunta nel quarto movimento. Nella sua lettura, la celebrazione collettiva dell’umanità potrebbe essere percepita come una forma di falsa coscienza, un’illusione ideologica che nasconde le contraddizioni della società. Questo lo porta a considerare il finale della Nona come un momento di regressione rispetto alla tensione dialettica che caratterizza gli altri movimenti. 3. Il Carattere Tardo della Nona e la Frammentazione della Forma Adorno aveva grande ammirazione per il “Beethoven tardo”, in cui vedeva una crescente frattura della forma classica e una maggiore espressione dell’individualità e della disillusione. La Nona contiene elementi di questa tendenza, ma il suo epilogo gioioso sembra contraddirne le tensioni interne. Questo la distingue da altre opere tarde di Beethoven, come gli ultimi quartetti, che per Adorno rappresentano una critica più radicale alle convenzioni musicali. 4. Appropriazione Ideologica della Nona Un aspetto fondamentale della critica adorniana riguarda l'uso ideologico della Nona Sinfonia. Adorno era molto attento alla possibilità che la musica potesse essere cooptata da regimi autoritari o da una cultura di massa che ne svuotasse il contenuto critico. La Nona è stata interpretata in molti contesti politici (dai regimi totalitari alla cultura borghese), dimostrando come la sua apertura simbolica la renda vulnerabile a usi distorti. Conclusione: Dialettica tra Emancipazione e Falsa Riconciliazione Nel complesso, Adorno probabilmente vedrebbe la Nona Sinfonia come un’opera di straordinaria grandezza, ma anche intrisa di una contraddizione irrisolta. Da un lato, essa incarna l’aspirazione umana a una società riconciliata; dall’altro, questa riconciliazione è espressa in una forma che rischia di apparire troppo semplificata o persino ingannevole. La tensione tra emancipazione e ideologia è dunque il cuore del problema adorniano con la Nona Sinfonia." Un po' superficiale, come al solito, ma non dice stupidaggini mi sembra. Il che resta sempre sorprendente... Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1436938 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
Grancolauro Inviato 14 Febbraio 2025 Condividi Inviato 14 Febbraio 2025 Il 09/02/2025 at 16:43, analogico_09 ha scritto: Potremmo aprire un topic dedicato a queste musiche loro malgrado fatte diventare "peripatetiche"... Si potrebbe in effetti! Il vissuto personale conta in queste cose. L'Inno alla gioa non riesco più ad ascoltarlo dopo essermelo sorbito per anni alla scuola media, storpiato col flauto dolce da una masnada di selvaggi, e io tra loro. Non ce la faccio, è più forte di me. E lo stesso vale per il Peer Gynt di Grieg. Persi per sempre, per quanto mi riguarda. 2 Link al commento https://melius.club/topic/23747-l%E2%80%99-ai-critico-musicale-deepseek-e-beethoven-lungo/page/3/#findComment-1436949 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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