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Melius Club

La GenAI danneggia il pensiero critico


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Inviato
26 minuti fa, Velvet ha scritto:
1 ora fa, analogico_09 ha scritto:

Davvero, la nostra generazioine e anche qualcosa prima ma visto una enorme concentrazione di cambiamenti di ogni tipo, nell'arco di una temporalità estremamente piccola come non mai nella storia dell'umanità. Per questo è la generaziomne più stressata di tutti i tempi.

Se e io mi sarei anche rotto eh...Non fai in tempo ad assimilare una cosa che è già vecchia.

Cioè, andate pure avanti voi con le AI e i tricchetracche, passatemi il reddito di sussistenza che mollo tutto e vado a contribuire al pianeta coltivando patate e melanzane. 

 
Roberto, che succede? :classic_huh:

  • Thanks 1
Inviato

@Velvet ci credi che non ho mai usato l’AI, e non ne sento il bisogno? 
 

  • Melius 1
Inviato

Eppure avevo letto da qualche parte che l'utilizzo dell'AI, abbassava il colesterolo e contribuiva a diminuire la glicemia

😜

Inviato
1 ora fa, iBan69 ha scritto:

ci credi che non ho mai usato l’AI, e non ne sento il bisogno? 

Il problema te lo creano tutti quelli intorno a te che invece la usano :classic_biggrin:. Per riuscire ad estraniarsi da questo mondo occorre entrare in modalità mistica alla @LUIGI64...

extermination
Inviato
25 minuti fa, faber_57 ha scritto:

problema te lo creano tutti quelli intorno a te che invece la usano 

Ma che tutti e tutti!!! Ne deve ancora passare di acqua sotto i ponti per innumerevoli professionalità che, se del caso, utilizzeranno l’IA esclusivamente come strumento di supporto.

Inviato
30 minuti fa, faber_57 ha scritto:

modalità mistica

Ma io la utilizzo...ma mi guardo bene a considerarla come una sorta di panacea per tutti i mali

Per quanto mi riguarda, ha pure toppato un paio di volte. Ma continuo a consultarla con tutte le accortezza del caso :classic_biggrin:

extermination
Inviato
1 minuto fa, LUIGI64 ha scritto:

Ma continuo a consultarla con tutte le accortezza del caso :classic_biggrin:

Per lavoro? Se si e se posso, quale lavoro?

Inviato

@extermination no per ricerche e studio

Utilizzato per fare un riassunto di un libro per mio figlio...per fortuna avevo letto il libro 😎😁

Inviato
1 ora fa, faber_57 ha scritto:

l problema te lo creano tutti quelli intorno a te che invece la usano 

Ma sai, la AI, fintanto che viene utilizzata per gli scritti, può far sembrare tutti intelligenti, ma poi, quando con la gente ci parli di persona, allora l’asino tecnologico, lo sgami subito. 😄

  • Melius 1
Inviato
31 minuti fa, iBan69 ha scritto:

sgami subito.

Secondo me, può dare la sensazione di aver trovato una sorta di oracolo e la risposta giusta ad ogni domanda

Una macchina onnisciente

 

Inviato

Sto terminando la lettura di "Fake news. Vivere e sopravvivere in un mondo post-verità" di Giuseppe Riva. Per chi avrà la pazienza di leggerlo, a breve pubblicherò una sintesi sui passaggi più importanti. I social media, gestiti da algoritmi di intelligenza artificiale, hanno un'enorme capacità di manipolare ed ingannare. Mi preoccupa molto di più questo potere, concentrato in pochissime mani, più che l'IA. Ho la ragionevole certezza che gli algoritmi dell'intelligenza artificiale diverranno a breve open source.

Inviato

Amici cari, voi non sapete di cosa parlate. Senza offesa! Se usate ChatGPT in versione gratuita per semplici compiti voi non la state consultando, la state allenando.

  • Melius 1
extermination
Inviato
23 minuti fa, appecundria ha scritto:

Amici cari, voi non sapete di cosa parlate.

Mah! Ho sentito parlare a riguardo anche esimi prof e pure loro si interrogano su applicazioni e prospettive future in ambito; se poi te hai tutte ste certezze, ne prendo atto! 

Inviato

Una piccola anticipazione:

Il risultato finale è sorprendente: la creazione di fake news in grado non solo di modificare la percezione della realtà del soggetto – le fake news sono la realtà – ma di influenzare il soggetto fino al punto da spingerlo a condividerle in tempo reale in maniera spontanea e partecipata. Probabilmente questo è l’elemento che caratterizza principalmente le fake news moderne: la capacità di impattare sui soggetti e sui gruppi sociali con una velocità e un coinvolgimento mai visti prima nella storia della disinformazione. Come ha dimostrato recentemente il ricercatore del MIT Soroush Vosoughi con uno studio pubblicato sulla rivista «Science» [Vosoughi, Roy e Aral 2018], su Twitter le fake news si diffondono sei volte più rapidamente rispetto alle notizie vere e hanno il 70% in più di probabilità di essere ritwittate.

tratto da:

 

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