gyrosme Inviato 19 Gennaio 2024 Inviato 19 Gennaio 2024 Ovviamente la parte per il violino è impressionante... Leggo ora sull'etichetta che si tratta di una stampa italiana del 1971. Comunque è di ottima qualità, silenziosa e dinamica, 14 euro spesi bene: tante volte non c'è bisogno di chissà quali edizioni pregiate per ascoltare bene... 2
minollo63 Inviato 19 Gennaio 2024 Inviato 19 Gennaio 2024 Questo “Still Life in Decay” è concepito come una sorta di ‘addendum’ al precedente disco Present Tense, che tanto aveva impressionato alla sua uscita. Questo nuovo lavoro compie un ulteriore passo nel processo di trasformazione dei FACS in una rock band completa vista la loro continua evoluzione musicale. Il gruppo ci propone un post punk dai toni noise, a tratti claustrofobici, con riff graffianti a colorare la voce del cantante. Il basso è corposo e a volte distorto e s’intreccia con la grande abilità del batterista. In questo disco si aggiungono poi tastiere ed elettronica a caricare di un pizzico di effettistica il classico trio chitarra/basso/batteria. Ciao ☮️ Stefano R. 1
gyrosme Inviato 19 Gennaio 2024 Inviato 19 Gennaio 2024 Stasera ascolto in modo un poco isterico, dopo Paganini Ben Webster... Vinile abbastanza economico 180g DOL, made in Romania credo: beh tutto sommato non male, accettabile, un po' di fruscio di fondo ma del resto la registrazione è del '57, poi Webster ci mette del suo producendo quelle note così soffiate (bella forza eh, con uno strumento a fiato...) che fanno venire la pelle d'oca... 1
Mxcolombo Inviato 20 Gennaio 2024 Inviato 20 Gennaio 2024 Tra poco alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano 1 1
Grancolauro Inviato 20 Gennaio 2024 Inviato 20 Gennaio 2024 @Mxcolombo wow, super programma! Racconta poi come è andata!
Grancolauro Inviato 20 Gennaio 2024 Inviato 20 Gennaio 2024 Questi ragazzi australiani sono arrivati, hanno fatto un gran disco, e poi sono scomparsi nel nulla. Speriamo tornino prima o poi…
minollo63 Inviato 20 Gennaio 2024 Inviato 20 Gennaio 2024 Questo “Everything Harmony”, quarto album in carriera, segna un punto di arrivo per The Lemon Twigs. I fratelli D’Addario non si erano mai avvicinati tanto a una loro personale versione della perfezione. Caratteristiche principali di questo nuovo lavoro sono tre: la ripresa quasi filologica di un immaginario rock che si riallaccia direttamente ai meravigliosi anni 60 e 70, la pulizia maniacale del suono come se anni di feedback, noise e punk non fossero mai esistiti e infine la bellezza cristallina delle tredici canzoni che compongono l’album. Un disco lei cui note sembrano emanare quei profumi pop statunitensi d’annata, dolci, armoniosi, intrisi di folk e con quel pizzico di psichedelia che non guasta mai. Alla fine, “Everything Harmony” rappresenta quello per cui il pop è nato: spazzare via tutte le malinconie del vivere con una fresca e piacevole brezza. Ciao ☮️ Stefano R. 1
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