Noccio1967 Inviato 24 Febbraio 2024 Inviato 24 Febbraio 2024 Dopo il XV del cardo che batte gli odiati bianchi di Albione😊 festeggio con gli amati inglesi del metal. Per un po’ di anni avevano deluso con uscite musicali scialbe e ripetitive, con questa sono tornati ai vecchi fasti seppur senza alcuni storici membri
gyrosme Inviato 24 Febbraio 2024 Inviato 24 Febbraio 2024 Ristampa OJC del 1984, come da titolo dell'album quattro grandi del sax tenore riuniti...
Blec Inviato 24 Febbraio 2024 Inviato 24 Febbraio 2024 @UpTo11 Il 19/2/2024 at 14:55, UpTo11 ha scritto:
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 25 Febbraio 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 25 Febbraio 2024 Disco nuovo perché appena pubblicato, che però nuovo in realtà non lo è ! Infatti “Growing Eyes Becoming String”,che risulta essere il sedicesimo album della storica band della scena noise-rock psichedelica inglese dei The Telescopes, è stato registrato nell’ormai lontano 2013 in due sessioni diverse, una a Berlino e l’altra a Leeds, il che lo avrebbe reso essere il loro ottavo lavoro. Invece i sette brani che lo compongono sono rimasti sepolti in un hard disk rotto, fino a quando recentemente sono stati recuperati, rimarrà già ti e pubblicati. Il disco ha dietro una storia affascinante, che lo avvolge in un’affascinante aurea di mistero poiché in fondo si tratta di un piccolo tesoro perduto. Ci troviamo al cospetto di un album dalla chiara impronta sperimentale, frutto di improvvisazioni e lunghe jam session dal forte sapore lisergico/elettrico. Si passa attraverso i meandri della psichedelia più acida, cupa e ipnotica dove le chitarre sono distorte, ruvide, rumorose; le voci soffocate, sussurrate, filtrate e i ritmi sono ossessivi e ipnotici. Il tutto crea un’avvolgente atmosfera oscura e come ammantata da una spessa coltre di nebbia. Naturalmente questo lavoro risente un po’ del tempo che è passato fra l’effettiva creazione e la pubblicazione, infatti alcune canzoni risultano essere troppo lunghe, ripetitive e alla fine scorrono via senza catturare l’attenzione dell’ascoltatore meno appassionato del genere. Alla fine, siamo di fronte a un disco forse difficile ma comunque apprezzabile, che sicuramente non dia piacerà agli appassionati del rock psichedelico più estremo e radicale. Ciao ☮️ Stefano R. 5
Messaggi raccomandati
Crea un account o accedi per lasciare un commento
Devi essere un membro per lasciare un commento
Crea un account
Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!
Registra un nuovo accountAccedi
Sei già registrato? Accedi qui.
Accedi Ora