Questo è un messaggio popolare. Noccio1967 Inviato 31 Marzo 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 31 Marzo 2024 Raimbow con alla voce Joe Lynn Turner: questo, come gli altri due con Tutner, è decisamente più orecchiabile della restante produzione. Tuttavia resta un bel rock veloce e vibrante, suonato con classe e tecnica cristallina 3
Blec Inviato 1 Aprile 2024 Inviato 1 Aprile 2024 8 ore fa, Taniflex ha scritto: Che meraviglia la copertina , PianGrande in fioritura , quest'anno se sarò ancora vivo , non me la perdo.
Blec Inviato 1 Aprile 2024 Inviato 1 Aprile 2024 Nell'attesa che pre-finale si "scaldino a dovere" (che poi riproducono benissimo anche da freddi) ascolto questo , sempre piacevole.
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 1 Aprile 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 1 Aprile 2024 Il post-punk del loro album d’esordio, uscito a inizio 2022, aveva entusiasmato i vari critici di musica rock a livello mondiale oltre ad avere trovato anche in me un consenso quasi incondizionato. Ora gli inglesi Yard Act arrivano al secondo disco, generalmente considerati il più difficile della carriera di una band perché ci si deve confrontare con la critica sempre in attesa della conferma da parte dell’esordiente che ha fatto il botto. Con questo nuovo lavoro “Where’s My Utopia ?” ci sono nuovi spunti interessanti che vanno dalle melodie pop delicate e rilassanti del brano di apertura fino a lambire il mondo hip-hop mantenendo sempre la linea guida data dalle sonorità post-punk. Alla fine un buon lavoro, ma secondo me non all’altezza dell’esordio, dove l’interesse può essere puntato sulla capacità di sapere coniugare nuove e ricche qualità musicali agli elementi post-punk presenti nel loro dna. Ciao ☮️ Stefano R. 2 3
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 1 Aprile 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 1 Aprile 2024 Era atteso con impazienza dai molti fans mondiali l’album di Liam Gallagher e John Squire, due autentici portabandiera del rock di Manchester nel mondo, in quanto significava trovarsi davanti al disco di due mostri sacri del pop inglese degli anni ‘90, rispettivamente la storica voce degli Oasis e l’altrettanto storica chitarra dei The Stone Roses. Alla fine, come spesso capita quando si uniscono due personalità molto forti, come quelle dei due musicisti in questione, quanto ne viene fuori non è sempre pari alla somma delle qualità dei due protagonisti. Siamo di fronte a un buon album ma niente di più, senza spunti particolari degni di futura memoria. Un lavoro che scorre via orizzontale, seguendo un proprio stile, ma senza picchi elevati a cui guardare. Un disco che probabilmente passerà all’incasso, ma che di certo non passerà alla storia, nonostante i nomi. Ciao ☮️ Stefano R. 2 1
Questo è un messaggio popolare. Gian Balance Inviato 1 Aprile 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 1 Aprile 2024 4
Questo è un messaggio popolare. Ossido Inviato 1 Aprile 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 1 Aprile 2024 @minollo63 un Hip Hip Urrà per il ritorno delle recensioni di Minollo !!! Ossido 1 2
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