Summerandsun Inviato 19 Aprile 2024 Inviato 19 Aprile 2024 ...ma di questo disco degli UTO non scrive nessuno? Non perché famosi (credo che sia una formazione abbastanza recente), ma perché gran bell'album. Il duo francese, che Qobuz non so perché classifica come indie / musica alternativa.....lo hanno ascoltato?, in realtà ha prodotto un album molto elettronico, ma cantato. Intendo forma canzone. Non qualcosa di ripetitivo e astratto. È molto ascoltabile, anzi lo si ascolta volentieri e lo si riascolta. Usano molti stilemi dell'elettronica, non inventano nulla, ma scrivono dei bei pezzi...che per me è quello che conta. In più la voce della cantante è azzeccatissima Unico neo? Sono francesi 1 1
Questo è un messaggio popolare. G.Carlo Inviato 19 Aprile 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 19 Aprile 2024 Io c'ero, a Torino... 3
JusticeAngel Inviato 19 Aprile 2024 Inviato 19 Aprile 2024 Pillow Queens - Name Your Sorrow Indie Rock
UpTo11 Inviato 19 Aprile 2024 Inviato 19 Aprile 2024 1 ora fa, G.Carlo ha scritto: Io c'ero, a Torino... Io avevo 3 anni 1
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 19 Aprile 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 19 Aprile 2024 Classico album strumentale del trio psych texano dei Khruangbin con qualche timido e brillante elemento di innovazione. In definitiva, con questo nuovo disco “A la Sala”, il quarto della loro produzione, si ripresentano al pubblico con le loro classiche ballate strumentali dalle atmosfere esoticamente evocative e solari, ma un po’ melliflue e che rappresentano una specie di ritorno a sonorità familiari, vicino a dove avevano iniziato, con qualche variazione sul tema, che alla fine risultano le parti più interessanti. Ciao ☮️ Stefano R. 2 1
Gaetanoalberto Inviato 19 Aprile 2024 Inviato 19 Aprile 2024 7 minuti fa, minollo63 ha scritto: Khruangbin Pareva cinese
Gaetanoalberto Inviato 19 Aprile 2024 Inviato 19 Aprile 2024 Non ricordo se ho già postato di questo disco. Sarei curioso di un vostro parere, dato che mi é piaciuto davvero molto. Il risultato di una fusione culturale interessante tra origini libanesi, studi di musica araba e classica, e poi jazz mischiato con la modernità, ma con un occhio alla melodia ed all’originalità che movimentano il disco e me lo rendono assai più godibile di certe produzioni troppo cerebrali. Magari date un ascolto ed un parerino. Illusions - Ibrahim Maaloufs - 2013 1
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