skillatohifi Inviato 28 Dicembre 2024 Inviato 28 Dicembre 2024 Un altra meraviglia vinilica, che solo la Venus Records Japan è riuscita a creare. 1
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 28 Dicembre 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Dicembre 2024 “Damaged" disco di debutto del producer tedesco Michael Fiedler, in arte Ghost Dubs, rappresenta un viaggio ipnotico tra dub narcolettico e bassline granitiche. Musica per il corpo più che per l’ascolto, così come per il lavoro di The Bug “Machine” di cui ho già parlato in precedenza. Basse frequenze che colpiscano lo stomaco, non le orecchie, dove vengono ben dosate frequenze e altezze, pressione e rilascio, effetti e stereofonia, tocchi e riverberi, ritmi in levare e rarefazioni cosmiche che hanno la capacità di ipnotizzare l’ascoltatore. Ciao ☮️ Stefano R. 4 1
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 28 Dicembre 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Dicembre 2024 “Mosaic” si presenta come un lavoro ricco di improvvisazione, composto da suoni grezzi, glitchati ed elaborati, che sembrano evocare l'effetto di ricordi frammentati, come suggerisce il titolo stesso del disco che ben si adatta alla routine lavorativa, ma anche all’approccio metodico e riflessivo del chitarrista austriaco. Ogni traccia, proposta da Fennesz, sembra un viaggio che mescola melodie e memorie, come se si sfogliasse il diario di bordo di una nave perduta nelle nebbie del nord. 3 1
CDJ Inviato 28 Dicembre 2024 Inviato 28 Dicembre 2024 https://eternalreflections.bandcamp.com/album/--2 2
Questo è un messaggio popolare. samana Inviato 28 Dicembre 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Dicembre 2024 E che voo’ dic’affa’ 3
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 28 Dicembre 2024 Questo è un messaggio popolare. Inviato 28 Dicembre 2024 Siamo di fronte al primo album vocale della stimata suora, compositrice e pianista etiope Emahoy Tsege Mariam Gebru. Voce e pianoforte fanno di “Souvenir”, disco formato da registrazioni casalinghe su cassetta, un lavoro dall’incanto quasi ambient per il suo intreccio sonoro quasi trascendentale. Sono canzoni che raccontano di saggezza, perdita, lutto ed esilio, profonde e toccanti, realizzate in mezzo a sconvolgimenti e turbolenze politiche di fine anni ‘70, che stavano colpendo l’Etiopia, cantate direttamente al microfono di uno stereo portatile e accompagnate dall'inconfondibile pianoforte. Ciao ☮️ Stefano R. 2 3
Gaetanoalberto Inviato 28 Dicembre 2024 Inviato 28 Dicembre 2024 23 minuti fa, minollo63 ha scritto: un lavoro dall’incanto quasi ambient per il suo intreccio sonoro quasi trascendentale. Sono canzoni che raccontano di saggezza, perdita, lutto ed esilio, profonde e toccanti, Grazie. Davvero toccante e non comune.
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