Gian Balance Inviato 19 Ottobre 2025 Inviato 19 Ottobre 2025 Baustelle - L'Amore E La Violenza (2017) Dopo le derive sinfonico-progressive di Fantasma, i Baustelle tornano a proporre una musica più immediata, ritmata e sbarazzina (almeno in apparenza). Questo album è quindi stato spesso inquadrato nel genere synth-pop sulla scorta di brani come Amanda Lear o Basso e Batteria. Io farei qualche distinguo in quanto i numerosissimi sintetizzatori sono spesso utilizzati con attitudine progressive e i testi rivelano tutta la complessità di scrittura di Bianconi. Tra riferimenti a Battiato e agli chansonnier francesi, vocoder alla Daft Punk e ritmiche vivaci l'album si ascolta con piacere ma può anche essere spunto di riflessioni sulla vita dei nostri tempi.
Ulmerino Inviato 19 Ottobre 2025 Inviato 19 Ottobre 2025 Non credo ci sia qualcosa di più arrogante...per di più da una band di donne...fantastiche❤️ 1
minollo63 Inviato 19 Ottobre 2025 Inviato 19 Ottobre 2025 Il 17/10/2025 at 22:22, Gian Balance ha scritto: Supernature è l'unico disco che ho acquistato dei Goldfrapp e un motivo c'è. Grave errore, amico mio ! 😂 A mio (personale) parere, l’unico disco di (dei) Goldfrapp che meriti di essere acquistato l’avresti dovuto comprare giusto 25 anni fa ! ”Felt Mountain” usciva nel 2000, ma ovviamente ora potrai rifarti con la ristampa. 😉 Ciao ☮️ Stefano R. 2
dariob Inviato 19 Ottobre 2025 Inviato 19 Ottobre 2025 17 minuti fa, raf_04 ha scritto: Capolavoro assoluto! Sicuramente! Forse il più bel disco rock della storia (almeno per la mia generazione). Il primo disco acquistato nel 1976 quando mio papà mi regalò il primo stereo. - Quel cofanetto lo comprai anch'io per il DVD (presente all'interno) del concerto all'odeon di Londra del '76, imperdibile per comprendere quale forza della natura fosse lo Springsteen degli inizi. E perchè è diventato poi quello che è diventato. 1
Questo è un messaggio popolare. neroacustico Inviato 20 Ottobre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 20 Ottobre 2025 con la sua musica ho iniziato a conoscere il blues, quello vero con radici profonde. e pensare che lo credevo statunitense, e invece ovviamente era inglese. ci ha lasciati da poco . 3
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