Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 13 Dicembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 13 Dicembre 2025 “Willoughby Tucker, I’ll Always Love You”, secondo disco di Ethel Cain, si presenta come un concept album “atipico”, composto da un mosaico di canzoni d’amore agrodolci, pervase da una malinconia profonda e ineluttabile. Fin dalle note del primo brano che incontriamo nell’ascolto, si percepisce la firma inconfondibile di un’artista che non teme di esplorare le crepe dell’anima. Le sonorità dell’album si possono avvicinare a un crossover oscuro di slowcore, Southern Gothic, ambient, un mondo che definisce l’identità sonora di Ethel Cain, capace di districarsi agevolmente tra registri sonori molto diversi tra loro. Ciao ☮️ Stefano R. 3 2
Summerandsun Inviato 13 Dicembre 2025 Inviato 13 Dicembre 2025 Billy Strings, ultimo lavoro. Quattro pezzi che fanno sentire come si fa
Questo è un messaggio popolare. blues66 Inviato 13 Dicembre 2025 Autore Questo è un messaggio popolare. Inviato 13 Dicembre 2025 KC Ancora ?? Ma sii un altro capolavoro di King Crimson...😜 Voi cosa ne pensate ? Uscito nel marzo 1974, la maggior parte di Starless And Bible Black è un album dal vivo con tutte le tracce del pubblico sapientemente rimosso. Tra le sorprendenti invenzioni di Tongues In Aspic di Larks e le ripercussioni di vasta portata di Red, Starless And Bible Black è un album potente e sperimentale che mescola registrazioni dal vivo con tracce in studio stand-alone. 4
Gian Balance Inviato 13 Dicembre 2025 Inviato 13 Dicembre 2025 Disiniblud (2025) Da un duo queer una musica malinconica ma coinvolgente, tra atmosfere nordiche (anche se stanno a Brooklyn) e richiami dream-pop. Consigliato ai fan dei Mum (che adoro) e dei Sigur Ros (che non apprezzo). 1
Questo è un messaggio popolare. musicante Inviato 13 Dicembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 13 Dicembre 2025 3
gyrosme Inviato 13 Dicembre 2025 Inviato 13 Dicembre 2025 Doug MacLeod registrato da "Prof" Johnson (RR)... 1 1
Questo è un messaggio popolare. musicante Inviato 14 Dicembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Dicembre 2025 3
Questo è un messaggio popolare. Gian Balance Inviato 14 Dicembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Dicembre 2025 PJ Harvey - Let England Shake (2010) Sempre coadiuvata dai fidati Mick Harvey, John Parish e Flood, in questo disco PJ dà prova di maturità ed equilibrio. Messe da parte l'irruenza e la sensualità degli esordi la sua voce risulta più pacata e riflessiva ma sempre bella. Musicalmente siamo in presenza di un riuscito mix tra rock e folk grazie al quale Let England Shake risulta un disco slegato dal tempo in cui è stato prodotto e ascoltato dopo 15 anni suona fresco come alla sua uscita. 4
Questo è un messaggio popolare. Gian Balance Inviato 14 Dicembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Dicembre 2025 PJ Harvey - I Inside The Old Year Dying (2023) PJ ritorna con questo album dopo un lungo silenzio ma la sua voce è sempre duttile, intensa e suggestiva. I testi dei brani sono scritti utilizzando il dialetto del Dorset, sua regione d'origine, e affrontano temi importanti come l' amore, la perdita e la morte. Le musiche possono essere definite folk-rock, con attitudine minimalista e i collaboratori di sempre: John Parish e Flood. Un altro disco fuori dal tempo per la Harvey, ne attendiamo fiduciosi il seguito. 3
Questo è un messaggio popolare. gyrosme Inviato 14 Dicembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 14 Dicembre 2025 Che bellezza... 3
damiano Inviato 14 Dicembre 2025 Inviato 14 Dicembre 2025 John Surman: The Amazing Adventures of Simon Simon. Surman alle ance e Jack DeJohnette alla batteria. È un capolavoro assoluto Ciao D. 1
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