Taniflex Inviato 16 Gennaio 2022 Inviato 16 Gennaio 2022 @Gaetanoalberto ciao,sì veramente notevole. Ho scoperto molte registrazioni Velut Luna e mi hanno sorpreso in positivo.
oscilloscopio Inviato 16 Gennaio 2022 Inviato 16 Gennaio 2022 @Jackhomo Questi annunci vanno postati sul mercatino...
Jackhomo Inviato 16 Gennaio 2022 Inviato 16 Gennaio 2022 1 minuto fa, oscilloscopio ha scritto: Questi annunci vanno postati sul mercatino... Ho dato un' occhiata, ma non vedo la possibilità di scambiare materiale audio/video, in quale sezione?
minollo63 Inviato 16 Gennaio 2022 Inviato 16 Gennaio 2022 Nostalgico e, allo stesso tempo, perfettamente in sintonia con il sound del momento, l’ultimo disco del dj e produttore scozzese Nick Moore, aka Linkwood, offre all’ascoltatore quattordici brani che partono da una riproposizione dettagliata e fedele del più classico funk elettronico dei primi anni ‘80 (estivo, danzabile e contemporaneamente melodico) per poi mutare in un percorso a zigzag lungo tutte le tracce dell’album in qualcosa di più personale, introspettivo ed astratto. Combinazione ideale che rende il lavoro dinamico e mai noioso, ascolto dopo ascolto. Ciao Stefano R.
oscilloscopio Inviato 16 Gennaio 2022 Inviato 16 Gennaio 2022 @Jackhomo Mettilo in "complementi" prima c'era una sezione dedicata ma adesso non la vedo più...Segnalo il problema agli Admin
Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato 16 Gennaio 2022 Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Gennaio 2022 3
minollo63 Inviato 16 Gennaio 2022 Inviato 16 Gennaio 2022 Pensare alla grandezza di un artista del calibro di Sufjan Stevens potrebbe far tremare le gambe a qualsiasi altro musicista che si accingesse a collaborare con lui, ma questo non è successo ad un giovane e non ancora troppo conosciuto Angelo De Augustine, che è riuscito nell’impresa di collaborare con il succitato folksinger e a produrre insieme un disco che ha la capacità di riportare “sulla retta via” lo stesso Sufjan, dopo le recenti digressioni in campo elettronico e ambient che ne avevano caratterizzato gli ultimi lavori solisti. In questo “A beginner’s mind” li troviamo in piena sintonia a proporci una serie di brani che in realtà sono più delle ballate dalle coordinate indie-folk dal tono meditativo e rassicurante, che solo concettualmente si rifanno ai temi dei film che ne hanno ispirato le liriche, restando musicalmente fedeli al loro modo di scrivere, emotivamente appiccicoso, immediato e semplice al tempo stesso. Ciao Stefano R. 1 1
silvanik Inviato 16 Gennaio 2022 Inviato 16 Gennaio 2022 Uno dei mie album preferiti di Terry Evans, ottimo ascolto, fa battere il piede e mette tanta allegria. 2
Questo è un messaggio popolare. gyrosme Inviato 16 Gennaio 2022 Questo è un messaggio popolare. Inviato 16 Gennaio 2022 Monumentale...🙂😊 4
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