Jackhomo Inviato 29 Aprile 2022 Inviato 29 Aprile 2022 Pur avendolo ascoltato qualche centinaio di volte, di tanto in tanto devo tornarci...
gyrosme Inviato 29 Aprile 2022 Inviato 29 Aprile 2022 Che bella musica che ascoltate stasera... Bene, bene...😁 Io ho trovato questo che non ascoltavo da tanto, o meglio da tanti impianti fa...🙃 Bella voce, belle dinamiche, begli arrangiamenti, la classe non è acqua...😊 2
Questo è un messaggio popolare. andr3a Inviato 29 Aprile 2022 Questo è un messaggio popolare. Inviato 29 Aprile 2022 E stasera un po’ di Amarcord 80s 😍 3
Gaetanoalberto Inviato 30 Aprile 2022 Inviato 30 Aprile 2022 Sentiti dal vivo ieri. Mi sono proprio divertito, sia musicalmente, che a pensare a quanti miliardi mi servirebbero per il famoso impianto hi-end definitivo. Però mi è venuto in mente che, anche a costo di qualche sacrificio, bisogna sostenere questi locali in cui, immagino a fatica, si cerca di coniugare musica, intrattenimento e buon cibo e bere. Andiamoci e portiamo qualche amico. La musica è chi la rende possibile hanno bisogno di risorse. 1
Jackhomo Inviato 30 Aprile 2022 Inviato 30 Aprile 2022 Attualmente i Litfiba sembrano quasi dimenticati, ma va ricordato che sono stati tra i primi a cantare in italiano su musicalità prettamente internazionale, dando in qualche modo il viatico all' eccellente scena musicale degli anni '90.
minollo63 Inviato 30 Aprile 2022 Inviato 30 Aprile 2022 Non si tratta nemmeno di “ambient music” ma di una fase musicale successiva, che qualcuno ha definito “emo ambient”, quella che ci presenta l’artista americana Claire Rousay nel suo recente lavoro “Everything Perfect Is Already Here” che fin dal titolo ne ribadisce il programma. In pratica ha registrato tutta una serie di suoni quotidiani della propria vita vissuta e poi ha utilizzato quel materiale associandolo a strumenti tradizionali e apparecchiature elettroniche, per dar vita a questo disco. Effetto crepuscolare e straniante... Ciao ☮️ Stefano R.
minollo63 Inviato 30 Aprile 2022 Inviato 30 Aprile 2022 Quando si parla di Brasile e di musica brasiliana ognuno di noi ha ben in mente di cosa si sta parlando e cosa si intende con questa definizione, legata ovviamente a tutti gli stereotipi possibili che da sempre abbiamo imparato a conoscere e che associamo a questo genere musicale. Invece Juçara Marçal, presenta una tavolozza di colori a tratti molto distanti da quelli abituali del Brasile, cosa che consente di svincolarsi in modo deciso dagli stereotipi e dai cliché del suo paese, ribaltandoli con il suo straordinario stile canoro e l’affascinante eccentricità della sua musica. “Delta Estácio Blues” non è solo un esercizio teorico ma anche pratico, a patto che chi ascolta sia disposto ad abbandonare per una quarantina di minuti la propria zona di comfort per sperimentare nuovi percorsi, dove le sonorità e la musica privilegiano i suoni sintetici processati attraverso il “sampler Roland SP 404” manovrato dall’ottimo Kiko Dinucci. E per quanto mi riguarda, ne è valsa davvero la pena. Ciao ☮️ Stefano R. 1
giorgiocana82 Inviato 30 Aprile 2022 Inviato 30 Aprile 2022 Ci sono giornate in cui cerco la musica per darmi la carica: ecco questa è una di quelle e spesso la ritrovo nella musica che ascoltavo da ragazzino. Oggi i miei vicini non ringraziano: Blind Guardian con l'album Imaginations From the Other Side: la potenza e l'epicità di questi musicisti è ciò che apprezzo, oltre alla bellezza delle canzoni, se non il migliore, quanto meno uno dei migliori. Poi da chitarrista gli assoli e i riff sono per me fantastici. 2
Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato 30 Aprile 2022 Questo è un messaggio popolare. Inviato 30 Aprile 2022 3
minollo63 Inviato 30 Aprile 2022 Inviato 30 Aprile 2022 Alle spalle di questo disco intitolato “Tropical dancer” uscito per il duo belga Charlotte Adigery & Bolis Pupul, come produttori ci sono i compatrioti Soulwax e si sente chiaramente durante tutto l’ascolto. Alla base del sound del duo c’è un pop attuale che si lascia sporcare da tante influenze diverse, assorbendo come una spugna sonorità derivanti da vari filoni musicali. A ben sentire si trovano riferimenti diretti che vanno dai Talking Heads ai Daft Punk, da Miss Kittin ai Moloko, un mix a base di energico electropop ad accompagnare le liriche intense e sentite contro razzismo e omofobia, il tutto comunque fatto con raffinatezza e gusto sopraffino. Ciao ☮️ Stefano R. 1
minollo63 Inviato 30 Aprile 2022 Inviato 30 Aprile 2022 È difficile parlare di novità e suoni nuovi nel 2022, soprattutto in uno dei generi più attaccato alle proprie origini come il metal, ma gli Zeal & Ardor potrebbero far rivalutare questo concetto perché, se già il disco di esordio del 2017 aveva effettivamente portato una ventata d’aria fresca in campo nu-metal, questo nuovo album omonimo riprende quella ventata d’aria e la fa incanalare in qualcosa di unico ad oggi e che non ha rivali. In questo lavoro c’è molta sperimentazione (si moltiplicano l’elettronica e i droni) e pochissimo spazio per la gioia dei puristi del metal più tetragoni; “Zeal & Ardor” è curiosamente “il disco più metal e meno metal al tempo stesso” uscito dalla mente del musicista svizzero Manuel Gagneux, come ha ribadito lui stesso. Ciao ☮️ Stefano R.
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