Gaetanoalberto Inviato 23 Ottobre 2022 Inviato 23 Ottobre 2022 Proseguiamo con i classici. Ricambio e porgo il “ Buona domenica”
Jackhomo Inviato 23 Ottobre 2022 Inviato 23 Ottobre 2022 Nuovo album per gli Arctic Monkeys, un bell' allbum 🙂 Erano parecchi anni che non uscivano così tanti album, apprezzabili, gli effetti della pandemia?
Gaetanoalberto Inviato 23 Ottobre 2022 Inviato 23 Ottobre 2022 Cita Ascoltato il consiglio di @maabus che ringrazio. Great value for money a 13 euro un doppio molto ben suonato ed inciso. 2
Questo è un messaggio popolare. Gaetanoalberto Inviato 23 Ottobre 2022 Questo è un messaggio popolare. Inviato 23 Ottobre 2022 Coppia nostalgica, con moglie eccezionalmente accanto. Oggi, magicamente, dopo una serata con gli amici nel mio soggiorno, il figlio maschio ha voluto apprendere come usare l’impianto. Miracolo! Che gli oggetti non finiscano nel pattume insieme a me ? 1 2
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 24 Ottobre 2022 Questo è un messaggio popolare. Inviato 24 Ottobre 2022 Un disco per sognare, per sedersi comodamente e rilassarsi, per dimenticare i frastuoni del mondo... Un disco che ci ricorda di godere appieno dell’arte, della musica e della vita... Un disco composto da 13 brani semplici, lineari, ma mai banali, che ci conducono attraverso le note in un mondo onirico, quasi fantastico in cui lasciarsi trasportare... Un disco che ogni tanto ci vuole... Ciao ☮️ Stefano R. 5
Summerandsun Inviato 24 Ottobre 2022 Inviato 24 Ottobre 2022 Ogni tanto lo devo ascoltare, mi piace, mi lancia in un altra dimensione South of Reality dei The Claypool Lennon Delirium. Ottimo anche in auto alle 4-5 di mattina in solitaria in attesa dell'alba. Un viaggio nel viaggio. Lo sto anche utilizzando per confronto tra hires Qobuz 24/44.1 e qualità CD Tidal. La differenza si sente a favore dell'alta risoluzione...e adesso cosa faccio, tengo Qobuz? 😲 2
Questo è un messaggio popolare. minollo63 Inviato 24 Ottobre 2022 Questo è un messaggio popolare. Inviato 24 Ottobre 2022 "The Black Light" dei Calexico, resta un album fondamentale per la musica indipendente americana e per un genere che ha trovato con questo disco la sua perfetta definizione. Un disco di frontiera che ridisegna il modo di concepire il roots-rock, visto come una riscoperta delle radici musicali in senso non più unidirezionale e specifico, ma globale e che all'epoca suonava quasi sperimentale. Un disco che non aveva paura di suonare, che racconta una storia senza per forza ricorrere alle parole dall’inizio alla fine, ma dosandole con precisione per lasciare il giusto spazio ai suoni, l’unico modo possibile per descrivere gli spazi, il deserto e l’infinito. Ciao ☮️ Stefano R. 8
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