Membro_0024 Inviato 7 Agosto 2021 Condividi Inviato 7 Agosto 2021 Il 18/5/2021 at 12:05, SimoTocca ha scritto: Segnalo la lunga recensione favorevole su ComputerAudiophile per l’album EP di McBride, The Q sessions, segnalato da @Taniflex e molto lodato anche da me per qualità artistica e qualità audio. davvero molto bello e qualità spaventosa, è la prima volta che ascolto qualcosa in streaming che mi ha lasciato a bocca aperta... mi da l'impressione di avere un impianto hi end 😉 Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-175345 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
peng Inviato 11 Agosto 2021 Condividi Inviato 11 Agosto 2021 Patricia Barber - Clique! preso su NativeDSD Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-178698 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 14 Agosto 2021 Autore Condividi Inviato 14 Agosto 2021 Ho ascoltato oggi questo bell’album, uscito in quasi contemporanea con il film, Respect, sulla vita di Aretha Franklin. Certo la voce della pur bravissima Hudson non è quella di Aretha.... ma è pur vero che la Hudson è stata scelta dalla Franklin personalmente per interpretare...lei stessa! Quindi... Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-182202 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 14 Agosto 2021 Autore Condividi Inviato 14 Agosto 2021 E... molto “estivo” e orecchiabile questo nuovo album Plastic Wave del bassista norvegese Ole Morten Vågan, già celebrato come il Mingus del Nord! A capo della straordinaria Trondheim Jazz Orchestra in questo album , che è il sequel del grande successo del 2018 “Happy Endlings”, Vågan ripete la magia del susseguirsi di idee, innovazioni jazzistiche, riprese classiche.... Bello! Da ascoltare con piacere... Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-182209 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 29 Agosto 2021 Autore Condividi Inviato 29 Agosto 2021 Che album questo Sounds from the Ancestors! Certo affatto particolare per la ricchezza di idiomi utilizzati e per la proteiforme armonia data da strumenti musicali così diversi e numerosi. Ma...attenti! Anche i “puristi” del Jazz non avranno di che storcere la bocca! Perché? Perché il Compositore (nonché sassofonista) Kenny Garrett è un musicista che ha collaborato con nomi quali Woody Shaw, Freddie Hubbard, Art Blakey e Miles Davis. E tanto basti. Ma in questo album ci sono omaggi, anche ingenuamente spontanei alla musica di Aretha Franklin, Marvin Gaye e James Brown, che rendono orecchiabilissima la musica, anche quando accenna a melodie alla Jimi Hendrix Bella la registrazione in 24/96.....bellissimo il Sax in particolare e le percussioni.. Kenny Garrett, alto saxophone Lenny White, drums Johnny Mercier, piano, Fender Rhodes, Hammond organ Maurice Brown, trumpet Pedrito Martinez, congas, percussion Dreiser Durruthy, batá Dwight Trible, vocals Jean Baylor, vocals Linny Smith, vocals Chris Ashley Anthony, vocals Sheherazade Holman, vocals 2 Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-195512 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 1 Settembre 2021 Autore Condividi Inviato 1 Settembre 2021 È un album di Jazz contemporaneo assolutamente da ascoltare. Certamente non è un ascolto “facile”, o almeno non è facile il primo ascolto. Ma è un ascolto intrigante per le melodiche nuove armonie sonore e per i ritmi, spiazzanti ma coinvolgenti. Un debutto notevole questo del Windisch Trio con lavori scritti dal fondatore, Julius Windisch al pianoforte, ma eseguiti con estrema fantasia e grande virtuosismo tecnico da Merlo, al basso e da Spallati alla batteria. Molto molto bela la registrazione in formato 24/96 Windisch Trio: Julius Windisch, piano Fermin Merlo, bass Igor Spallati, drums Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-197944 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
alberto75 Inviato 2 Settembre 2021 Condividi Inviato 2 Settembre 2021 @SimoTocca molto bello, sopratutto l'Interlude II, gli altri brani tendono un pò più sul difficile, bisogna ascoltarlli più volte per abituarsi. Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-198702 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 14 Settembre 2021 Autore Condividi Inviato 14 Settembre 2021 È già stato segnalato in un Thread a parte....ma del resto Pat Metheny se lo merita un Thread tutto suo.. In fondo un musicista che nella sua carriera vince 20 Grammy Awards, di cui 12 in 12 categorie diverse, è di certo un musicista poliedrico, di quelli che non si lascia facilmente mettere “etichette”. Forse è anche per questo che certi “puristi” del Jazz storcono un po’ la bocca quando si parla bene di Metheny. Quanto suo ultimo album è una registrazione live, con due brani, quello di apertura e di chiusura, nuovi ed interessanti. Ma di grande interesse sono anche le elaborazioni di brani composti tempo fa e arcinoti. La filosofia che anima Metheny, negli ultimi anni, è quella di “restituire” quelle perle di saggezza che lui aveva avuto da giovane dai “grandi vecchi” del Jazz.... insomma scoprire nuovi e giovani musicisti e lavorarci insieme. In questo album sorprende il giovane tastierista che .... non fa sentire l’assenza del bassista nel trio! Un bell’album, piacevolissimo da ascoltare e registrato benissimo in formato 24/96... 1 Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-210108 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 14 Settembre 2021 Autore Condividi Inviato 14 Settembre 2021 D’altra parte, e lo ricordo qui perché probabilmente il post di cui se ne parlava è andato perduto nel “rogo” del vecchio Forum, Metheny è uno dei pochi ad essere stati capaci di fondere il Jazz con la Classica, e di scrivere anche per la grande orchestra come se fosse un fatto naturale e non “forzando” le regole. Ecco che una “riascoltatina” di From This Place aiuta a capire il talento proteiforme di Metheny.... certamente assecondato da tecnica di registrazione sopraffina, come in questo splendido album! Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-210116 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
wow Inviato 15 Settembre 2021 Condividi Inviato 15 Settembre 2021 Per un certo periodo Metheny ha pestato acqua nel mortaio, riproponendo sempre le stesse cose, non ne parliamo del bizzarro Progetto Orchestrion, ma direi che con le ultime incisioni ha ripreso a fare cose eccellenti. Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-212048 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 15 Settembre 2021 Autore Condividi Inviato 15 Settembre 2021 Non me ne vogliate, amici appassionati di Jazz, se segnalo qui sopra un album a me molto caro, appena rimasterizzato in HiRes 24/96: Jazz a casa di Ida Rubinstein. Sì lo so il titolo mi autorizza a segnalarlo qui sopra, ma l’album di Giuni è atipico e mal classificabile. In fondo si tratta di diversi brani classici, aire famose di Bellini, Donizetti, Verdi, rielaborate in chiave vagamente Jazz e magari con una coda Jazz (per l’appunto, magari, del Pat Metheny Group...scoprite voi a quale brano di questo album mi riferisco). Vorrei con questa segnalazione fare un omaggio a Giuni Russo, artista così “atipica” e così conosciuta, per paradosso estremo, solo per i suoi successi commerciali enormi come Un’Estate al Mare.... Giuni non amava il genere “facile”, anche se con Battiato ha avuto un rapporto splendido di amicizia e “mutuo soccorso”. Ed è proprio Battiato che produce quest’album, assolutamente un flop alla sua uscita, ma che davvero fa apprezzare la voce della Russo che si estendeva per oltre 3 ottave ed era capace di imitare il verso dei Gabbiani... Mi sono sempre chiesto se un certo “ostracismo” nei confronti di questa grande artista (musicista, compositrice, cantante...) sia stato legato al fatto che convivesse con la sua compagna, Maria Antonietta Sisini, un fatto oggi accettato con naturalezza, ma che solo pochi anni fa destava sospetti e maldicenze... In onore di Giuni, morta troppo presto a poco più di cinquanta anni per un cancro, suggerisco di ascoltare questo album, seppure atipico per il Jazz. La sua voce è bellissima, nonostante la registrazione “non straordinaria ma godibile”, specie adesso appena rimasterizzato ma che in formato HiRes che la migliora non di poco... Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-212141 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 15 Settembre 2021 Autore Condividi Inviato 15 Settembre 2021 Mi faccio perdonare, almeno dagli amanti del Jazz vocale, segnalando questo bellissimo e piacevolissimo e “classicissimo” album Jazz. La voce splendida di Michael Stepenson è sostenuta dal trio di Alexanderplatz Claffy, con un risultato artistico a mio avviso davvero di rilievo. Da ascoltare ad occhi chiusi...e con un vago sorriso sulle labbra.. Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-212148 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 19 Settembre 2021 Autore Condividi Inviato 19 Settembre 2021 Aspettavo con una certa curiosità di ascoltare il secondo album della progettata Trilogia Kinfolk, Kinfolk 2: See the Birds. Perché il primo album, “Kinfolk: Postcards From Everywhere” mi aveva fatto conoscere ed apprezzare molto il batterista, compositore e band-leader Nate Smith. Comprendo che, come spesso accade, molti puristi del Jazz storceranno la bocca davanti a questa ennesima mia presentazione di Jazz contemporaneo e “contaminato”. Di sicuro questa musica composta da Nate Smith è contaminata da ritmi e melodie degli anni ‘80, in particolare da richiami ai due geni Pop di quegli anni (e di sempre) Prince e Michael Jackson, ma si avvertono anche eco dei Police di Sting, e di altre “perle” che hanno accompagnato la “crescita” musicale del ragazzino Nate. Perché, pur con queste influenze Pop, è certo che Nate Smith ha poi avuto una sua evoluzione musicale di tutto rispetto suonando con le maggiori personalità del Jazz, dal chitarrista Pat Metheny, di cui si parlava pochi posts fa, al bassista Dave Holland, da Ravi Coltrane a Chris Potter....e insomma i nomi più in vista del Jazz degli ultimi vent’anni. È del tutto ovvio che al centro dei pensieri musicali di Nate Smith stanno le percussioni e il ritmo, ma è interessante poi ascoltare l’esito melodico ed armonico di ciascun brano, peraltro caratterizzato da profonda diversità individuale. Collaborano al progetto diverse “stelle musicali” i cui nomi sono riportati più in basso. Eccellente la registrazione in HiRes 24/96, con l’eccezione dell’ultimo brano dell’album, Fly, che sembra registrato ad un livello “più alto”, ma sopratutto in cui la bella voce di Brittany Howard è registrata ad un livello troppo elevato rispetto agli strumenti: effetto voluto? imperfezione tecnica? svista? mia sensazione personale sbagliata? A voi la parola... Nate Smith, drums, keyboards, percussion Brad Allen Williams, guitar Fima Ephron, bass Jaleel Shaw, saxophone Jon Cowherd, piano, Fender Rhodes, Hammond B-3 organ Guest personnel: Brittany Howard, vocals on “Fly (for Mike)” Amma Whatt, vocals on “I Burn For You” Joel Ross, vibraphone on “Altitude” and “See The Birds” Kokayi, vocals on “Square Wheel” and “Band Room Freestyle” Michael Mayo, vocals on “Square Wheel”, “Altitude” and “See The Birds” Regina Carter, violin on “Collision” Stokley, vocals on “Don’t Let Me Get Away” Vernon Reid, guitar on “Rambo: The Vigilante” Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-215540 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 19 Settembre 2021 Autore Condividi Inviato 19 Settembre 2021 E per un amante della classica, qual’io mi vanto, apprezzare le “mani sante” di Omer Klein all’opera sul suo pianoforte, è fonte di emozioni forti. Perché si intuisce facilmente che il background tecnico, solidissimo, di Klein affonda nella musica classica. Ma al contempo ci viene svelata la cultura multietnica, dalle radici molteplici ma perfettamente armonizzate fra loro, del musicista Klein, nato in Israele ma permeato di cultura orientale, oriente che si fonde come del famoso “Divano” di Goethe, con l’occidente, tedesco in particolare. Questi Personal Belongings sono davvero effetti personali, riflessioni intime, con al centro il pianoforte, ma spesso immerso in un dialogo serrato con il basso di Haggai Cohen-Milo e la batteria di Amir Bresler, amici e sodali musicali di lunga data. Brani che occhieggiano esplicitamente all’oriente, come “Kavana” e “Baghdad Blues” si alternano a brani come “The Magnets” dove si apprezza un ritmo quasi di Samba e la brezza di Rio de Janeiro... Bella e ben riuscita tecnicamente la registrazione in HiRes 24/96.. Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-215574 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
SimoTocca Inviato 19 Settembre 2021 Autore Condividi Inviato 19 Settembre 2021 Pasquale Grasso è "il più significativo nuovo chitarrista che abbia ascoltato in molti, molti anni... " ehm...ehm... no, non l’ho dico io, che non valgo un fico secco, ma l’ha detto nel 2016 il qui pluricitato Pat Matheny!! Suona un po’ come la presentazione che Liszt, il più virtuoso e famoso pianista del tempo e forse di sempre, fece presentando Chopin nei salotti di Parigi.... il più grande pianista che io abbia mai sentito... Insomma... dopo questa “presentazione” Pasquale Grasso ha raggiunto fama internazionale così vasta da.... essere spesso lontano dall’Italia! E ha scelto New York per vivere e suonare.... spesso di lunedì sera al Greenwich Village ... E dalla Grande Mela (New York... non la Apple!) giunge il suo nuovo album che è anche omaggio al grandeJazz classico, quello di Duke Ellington. Bella la registrazione in HiRes, 24/96 ça va sans dire.... Link al commento https://melius.club/topic/240-le-nuove-uscite-di-jazz-in-hires/page/4/#findComment-215635 Condividi su altri siti Altre opzioni di condivisione...
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