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Melius Club

Cd is the new vynil


Il_drugo

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Inviato

Però è assurdo, ad oggi, non poter disporre su supporto fisico della musica hires come in streaming ed essere obbligati a continuare a comprarla in formato redbook standard (intendo per tutte le uscite, non quelle sporadiche in sacd che comunque riguardano edizioni diverse). Con un po' di convinzione in più, un supporto fisico pcm/24 bit come fu il dvd-audio avrebbe già da tempo potuto e dovuto essere il nuovo standard, con tutte le nuove release ma anche ristampe o remaster pubblicate in alta risoluzione ormai da decenni.

 

Per il discorso dr compresso, quella penso sia un causa ormai persa, almeno per questa vita... anche i formati hires dovrebbero categoricamente avere il mastering più dinamico a mio avviso, invece escono album di musica pop (anche ben prodotti e registrati) persino a 96KHz ma sempre con dr bassissimo... (mastering che peraltro in molti casi già esistono, visto che sono utilizzati ad esempio per gli album atmos ascoltabili in streaming, che però a loro volta usano un codec lossy a basso bitrate... insomma un gran casino)

 

Inviato

@boyazont i files hi res in streaming puoi comprarli tranquillamente, e lasciarli memorizzati su di un tuo supporto, normalmente un hdd. Ne puoi fare facilmente tutte le copie che desideri, per garantire sicurezza nel tempo.

Serve davvero ancora, nel 2025, un supporto di tipo ottico, considerandone strettamente l'utilità, al netto del "feticcio" editoriale, cmq (spesso) disponibile anch'esso in formato elettronico, in accompagnamento ai files?

Inviato

Aggiungiamo una ulteriore caratteristica, oltre i costi di produzione/distribuzione, a mio avviso determinante per il successo del formato informatico, ai danni del supporto fisico. Caratteristica che più di molte altre determina come obsoleto il disco ottico.

Per riprodurre un CD, ci vuole necessariamente una macchina dedicata. 

Un file audio, che sia proveniente da streaming on line o memorizzato in locale, è riproducibile, ed interscambiabile, senza costi aggiuntivi, da e con qualsiasi dispositivo già presente in casa (PC, telefono/tablet, smart TV/media player).

Non c'è partita.

Ed infatti le cose vanno come devono andare.

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato

I servizi di streaming equalizzano e artificialmente ( soprattutto Qobuz) fanno sentire quello che non è, la qualità non è costante e la musica non è più “tua” ma la puoi sentire solo fino a quando qualcuno decide che debba risiedere su un server. Era meglio prima. Io differenza tra alta risoluzione e cd non ne ho mai sentita, se non artificiosa e creata ad hoc per impressionare e dare dopo poco fatica dí ascolto. Il cd, con un lettorino Panasonic da due soldi o con il vecchio lettore cd è più naturale. Ci vogliono togliere la proprietà della nostra musica.

Inviato
3 minuti fa, Maxim Twin ha scritto:

servizi di streaming equalizzano e artificialmente

Hai fatto analisi dirette?

Inviato

Guarda ho approfittato di tutti i periodi di prova gratuita dei servizi di streaming e, soprattutto per Tidal e Qobuz, la cosa al mio orecchio è molto evidente. Meno per Amazon Music e Apple Music. Il mio discorso vale per lo streaming, poi se uno compra musica digitale allora è un’altra questione.

Inviato
8 ore fa, Ifer2 ha scritto:

 

Quanti CD a € 22/25 e vinili a € 40 comprate al mese?

Sarebbe interessante sapere quanti ne comprate al mese.

Meglio non saperlo, credimi. Potrebbe essere molto compromettente....ci sono occhi indiscreti che leggono.

  • Haha 2
Inviato

@Maxim Twin Se non si sente la differenza tra CD e files Hi-rez  la cosa é dovuta all'abitudine ad ascoltare i CD. Esistono differenze tra le registrazioni più recenti (2024) e quelle di qualche anno fa specialmente tra files 24/96 e files 24/ 192 che si sentono nonostante l'avanzamento dell'età chiaramente nel caso di registrazioni di musica classica (SFS terza di Copland diretta da MTT).Basta provare a confronto senza affidarsi ai certificati di Maico

Inviato

Non ho detto che non si sentono differenze, anzi il contrario “ i servizi di streaming equalizzano” in modo artificioso. Il cd è più reale. Comunque in rete ci sono fior di articoli che dicono che l’Hi rea è una bufala, soprattutto sui vecchi master 16/44,1 KHz. Il master proprio dovrebbe essere Hi-res ma l’orecchio non riuscirebbe a notare la differenza a parità di livelli, a meno che non sia equalizzato in modo tale da far sentire delle differenze che in realtà non ci dovrebbero essere.

Inviato
28 minuti fa, Maxim Twin ha scritto:

i servizi di streaming equalizzano” in modo artificioso. Il

Non voglio essere pedante, ma la cosa se non analizzata concretamente resta una, legittima,  impressione.

Qui han fatto prove su prove e molti file son perfettamente uguali tra streaming e cd.

ilmisuratore
Inviato
8 minuti fa, senek65 ha scritto:

Non voglio essere pedante, ma la cosa se non analizzata concretamente resta una, legittima,  impressione.

Qui han fatto prove su prove e molti file son perfettamente uguali tra streaming e cd.

Appunto...

Al 99% identiche

Inviato
9 ore fa, Ramsete2 ha scritto:

Impossibile, secondo me, che seguano la strada dei vinili,

Esatto. La maggior parte delle persone, hanno capito da tempo che quello che contiene un cd fisico,  lo può trovare identico in rete, ad un decimo del prezzo e con identica qualità. Per questo sta sparendo come supporto. Il vinile non ha alcuna controparte digitale, ha un suono tutto suo, e quindi, per chi vuole e chi piace,  lo potranno tenere in vita.

Inviato
8 ore fa, Berico ha scritto:

ma se decidessero che in streaming debba andare musica compressa,  per coprire un ampio mercato e per un certo target e in cd un dr più elevato dato che oramai si ascolta solo in casa , a quel punto avrebbero eccome ancora un senso,

.

Questa interessante ipotesi, finora si è verificata in soli 2 casi, tra le decine se non centinaia finora analizzati. (Parliamo naturalmente di nuove release, medesima edizione). Due master distinti, tra CD e streaming hi-res, con un master "più dinamico" riservato al supporto CD. 

.

Il primo è stato l'ultimo disco dei The Pineapple Thief: It Leads To This (2024), analizzato qui: (mix stereo, DR8 streaming hi res vs. DR10 CD)

.

https://magicvinyldigital.net/2024/04/07/the-pineapple-thief-it-leads-to-this-review-test-blu-ray-stereo-5-1-dolby-atmos-tidal-max-cd-is-the-blu-ray-the-new-audiophile-media/

.

.

Il secondo l'ho beccato io: l'ultimo lavoro di quel genio dell'elettronica che è Boris Blank:  Resonance (2024).

Mix stereo in streaming e Bluray DR8 (hi res), mix stereo su CD, DR 10. 

L'ho beccato però, per il semplice fatto che sulle note di copertina, il master engineering risulta essere diverso...

.

https://www.discogs.com/master/3398683-Boris-Blank-Resonance?srsltid=AfmBOoqH33ogWAu-6t8jUHvKdt7KTpNclgFk93b8pdt4JOg68zPOGzXn

 

.

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  • Melius 1
Inviato

Se un giorno lo streaming inizierà a fare schifo, torneremo a comprare cd. ( se esisteranno ancora) che problema c'è? 

Ma al monento, non ne vedo il motivo.

Inviato
4 ore fa, Maxim Twin ha scritto:

. Il cd, con un lettorino Panasonic da due soldi o con il vecchio lettore cd è più naturale.

No, per me no, ogni volta che ho provato a sentire un CD nel mio blu ray Panasonic o nel mio DVD Pioneer non sono mai riuscito ad andare oltre una sola track. Ma come fate a sentire i CD con questa roba???

 

4 ore fa, Maxim Twin ha scritto:

. Ci vogliono togliere la proprietà della nostra musica.

Ancora con la proprieta'

 

 

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