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Technics SL1200 Mk 2, cosa significa giradischi audiophile


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@scroodge Molto interessanti e belle queste foto . Le trovo interesanti perchè hai optato per la mensola . Dal momento che è sempre stato il mio chiodo fisso la collocazione del Giradischi in ambiente e che nel corso degli anni ho notato quanto importante sia la base sotto il  giradischi . Farò con  il technics 1200 un giro delle Basi a mia disposizione ( roba da Baseball) . Lo metterò su mensola e poi proverò la soluzione con le molle ad aria . ero tentato di acquistare le basi per microscopio che qualche costruttore monta sui suoi gìradischi e li fornisce con il giradischi . iL costruttore so che da un valore preciso di frequenza di risonanza  a queste basi  . Queste basi per me funzionano davvero e qualcuno ha sostenuto che anche un giradischi modesto netrae beneficio . sono costose però .....

long playing

@robycoceLa tua disquisizione sulla taratura del Linn , ha confermato in modo ben dettagliato la sua " infernale " complicazione di messa a punto ed ancor peggio la sua " labilissima " tenuta di essa nel tempo ed ancor piu' la notevole influenza sul degrado prestazionale tale da eenderlo addirittura inascoltabile. Personalmente pertanto l'ho e lo evito come la peste occorrendo essere predisposti in modo particolare a sopportare e perseguitare in continua un'operativita' molto cavillosa per consentirne le prestazioni in un range ottimale.

Ben vengano quindi giradischi semplici ed anche economici come il Technics che citi in grado di conciliare prestazioni pur se non top ma decenti e cosa importantissima senza  implicare ed intaccare il benessere andando a vanificare il piacere di ascoltare un bel disco.

Ed altresi' la disquisizione sull'infernale taratura Linn mi fa apprezzare ed entusiasmare ancora di piu' ricordando la, a dir poco geniale , estremamente efficace e , cosa importantissima in riferimento al Linn , " eternamente stabile " struttura elastica con tiranti e molle " lamellari " della serie TD 300/500, l'ultima ed insuperata rivoluzione epocale del sistema a controtelaio sospeso dei giradischi , il " canto del cigno " prima della fine della Thorens " storica ".

 

  • Melius 2

@78 giri orco can!! HAI RAGIONE!!!

Ho sbagliato l'ordine così magari, spero di no, ho incasinato @robycoce!

Le foto sono le prime tre del SL1015, la quarta del SL1025, la quinta dell'SP10 custom.
 

10 ore fa, bear_1 ha scritto:

Francesco non hai un po di nostalgia...???

Tanta Armando tanta... il fascino di quelle macchine è unico.

Poi mi sono fatto prendere dal timore che se un giorno si rompe anche il più stupiddo componente, mi tocca rincorrere riparatori, e francamente ho sempre meno voglia, direi 0.

Fortunatamente, lato prestazioni il G se la cava alla grandissima, come sai.

@robycoce guarda, c'è stato un tempo in cui tra giradischi, mobile, lastre di marmo, giradischi e accoppiatori-disaccoppiatori vari avevo 80kg fra puntina e pavimento.

Ma c'è stato niente da fare, le mensole a muro (portante) hanno dato una marcia in più a qualunque giradischi. 

Penso che, potendolo fare, prima di cambiare giradischi, bisognerebbe poter provare questa soluzione

@long playinge infatti, dopo aver venduto tutti gli SP e preso il G, mi sono detto, che lasci una mensola vuota? Perché non cercare un BD che faccia da contraltare al G?

Dato che la serie 300 Thorens, proprio per quella questione delle sospensioni lamellari, mi ha sempre incuriosito, ho fatto una ricerca ho trovato in olanda un 318 in condizioni perfette e a buon prezzo e l'ho preso, ci ho montato una shure V15 IV e va che è una meraviglia.

Poi è iniziata la girandola delle cinghie, ne ho provate 5 tra "originali" e compatibili, e non ce n'è una uguale ad un'altra.

E' stato lì che mi sono ricordato perché amo così tanto i DD...

long playing

@scroodge

38 minuti fa, scroodge ha scritto:

Ma c'è stato niente da fare, le mensole a muro (portante) hanno dato una marcia in più a qualunque giradischi. 

In questa foto puoi vedere la struttura che feci fare nello spesso muro portante perimetrale del fabbricato ricavandone una nicchia profonda circa 50 cm.

Attualmente sulla mensola superiore c'e' "l'immarcescibile " Thorens TD 321 mk 2... funziona imperturbabile da circa 34 anni ( in pratica mai intervenuto per ritararlo !).ed ancora con la sua cinghia originale...Da pochi giorni mi sto divertendo accoppiandogli il Sansui AU 117 ( gran bell' integrato... ) utilizzando ovviamente anche il suo buon fono interno , sperimentando con essi dei microscopici " micidiali " minidiff. Indiana Line progettati per rendere al meglio addossati alla parete ( nella foto vedi quella di sx ). "Sorprendente" ottimo suono con gran verve , dinamica , dettaglio , presenza e non ultima una incredibile volumetria di suono !

20250308_100830.jpg

  • Melius 1

@long playing non conosco questi modelli lamellari della serie Td 300/500 . Immagino che la sospensione sia di tipo a Balestra tipo Phonosophie . Il phonosophie forse è un giradischi poco noto , ma gode di grande rispetto .  Per quanto riguarda le complicazioni della taratura e della tenuta del Linn ripeto,  che le mie sono considerazioni soggettive . C è un mondo di ipocrisie in politica nel sociale che getta il sasso e nasconde la mano , a me questo non va e non nascondo la mano per quanto riguarda le mie esperienze  .

Dico che se acquisti un Linn è un  giradischi che ti gratifichera musicalmente come pochi . Sicuramente non il campione di riproduzione corretta ma sicuramente una macchina che ti gratifichera musicalmente con un buon suono , che regge nel tempo nei confronti di tanti nuovi concorrenti . Oltre a questo va sottolineato che il Linn assieme al Technics sono campioni di reperibilità  perciò , trovi tutti i pezzi di ricambio che ti garantiscono un acquisto che puo '  durare una vita .

Per quel che mi riguarda l lp 12 per me rappresenta però  un pò un Cold case per una serie di motivi . Non ricordo esattamente ma negli anni 80,  la Linn lancio il modello Axis che,  stava in quanto a musicalità,  leggermente sotto la musicalità del Linn ( Tarato bene) . Il suo prezzo se non sbaglio era inferiore del 40 % ed era stabilissimo .

SE Non ricordo male fu la stampa inglese che si senti un pò tradita dal cambio di pelle , che lo scredito ,  ma non credo  all ingresso del nuovo gira AXIS  sul  mercato, ma in un periodo successivo ;  la stampa quindi cominciò a snobbarlo , temo però  fossero un pò d accordo con la Linn che aveva già  deciso di  depennarlo dalla produzione  . Questo penso, ( forse facendo della dietrologia)  , solo in un secondo tempo.

Insomma Togliere un Linn AXIS stabile e musicalmente molto gradevole,  è una cosa che mi spiego solo in termini commerciali e cioè : La lInn che investi molto sulla produzione del Linn Lp 12 , rischiava nel tempo di vendere pochi Lp 12 . La linn ad un certo punto con il Linn axis i cui costi di produzione erano destinati a salire,  si trovava a competere in una classe di prezzo superiore con molti concorrenti più economici fra cui il rega 3 e o il systemdeck . Sta di fatto che con il linn axis,  dopo un pò la Linn fece Dietrofront.

Probabilmente , perchè non ho conoscenze di ingegneria meccanica , che vadano oltre all osservazione di un confronto fra modelli simili al Linn ,  e  su come siano state risolte certe problematiche di instabilità nel tempo , non capisco perchè quelli della Linn  non abbiano affinato il progetto LP 12 dal punto di vista della stabilità .

Che fosse stato più logico  ridisegnare il progetto ex novo era molto piu ragionevole.  Sta di fatto che non lo ridisegnarono e non lo affinarono se non in minima parte , in termini di stabilià   . Dal mio punto di vista non si sono fatti pregare però  quando hanno deciso di  produrre  tre controtelai  da 500 a 2000 Euro ( ma chi gli suggeri di fare ciò , tre abiti simili ?  Giorio Armani ?)  o quando hanno sostitiuto il vecchio motore AC del costo di 200 Euro con uno in corrente in continua , che si avvicina ai 3000 Euro . Ripeto non sono un ingegnere ma un buona parte delle problematiche potevano essere risolte . Certo è , che ovviamente di fronte all ipotesi di   ridisegnare un progetto fortunato dal punto di vista commerciale,  hanno preferito desistere , forse perchè  oggi sono le IA che ti dicono quello che è saggio fare o meno . Comunque per chi insegue  il suono Linn  e la stabilità ci sono delle alternative insospettabili anche a prezzi accettabili .  A casa mi  sono stupito di quanto musicale sia il vecchio Townshend the rock ( 400 o 500 Euro ) sul quale misi un vecchio braccio ZETA,   ma di alternative anche in termini musicali c è ne sono. 

  • Melius 1
1 ora fa, long playing ha scritto:

@scroodge

In questa foto puoi vedere la struttura che feci fare nello spesso muro portante perimetrale del fabbricato ricavandone una nicchia profonda circa 50 cm.

Attualmente sulla mensola superiore c'e' "l'immarcescibile " Thorens TD 321 mk 2... funziona imperturbabile da circa 34 anni ( in pratica mai intervenuto per ritararlo !).ed ancora con la sua cinghia originale...Da pochi giorni mi sto divertendo accoppiandogli il Sansui AU 117 ( gran bell' integrato... ) utilizzando ovviamente anche il suo buon fono interno , sperimentando con essi dei microscopici " micidiali " minidiff. Indiana Line progettati per rendere al meglio addossati alla parete ( nella foto vedi quella di sx ). "Sorprendente" ottimo suono con gran verve , dinamica , dettaglio , presenza e non ultima una incredibile volumetria di suono !

20250308_100830.jpg

 

long playing

@bear_1

51 minuti fa, bear_1 ha scritto:

....spero che tu abbia fatto fare una canalina interna passa cavi, (casse)

Le mensole non " chiudono " nella parte posteriore , tra esse ed il muro posteriore c'e' spazio per il passaggio della cavetteria.

6 minuti fa, long playing ha scritto:

Le mensole non " chiudono " nella parte posteriore , tra esse ed il muro posteriore c'e' spazio per il passaggio della cavetteria.

Eccerto!

Fondamentale, pure nelle mie ho fatto fare uno scanso per fare passare i cavi!!

long playing

@scroodge Aggiungo che , come si puo' vedere dalla foto , i diffusori sono poggiati "non a caso" sullo schienale del divano...Stavo cercando dei supporti o altro per posizionare i diffusori quando mi e' balenata l'idea di poggiarli sulla spalliera del divano potendoli non solo tenerli addossati alla parete come da loro preferenza progettuale ma notando anche che i diffusori venivano a trovarsi ad un'altezza ideale. Ed Il divano offre anche un ottimo assobimento vibrazionale ai minidiffusori. L'ascolto mi ha dato conferme. Semplice ed efficace , spesso con un po' di arguzia e fantasia si ottengono ottimi risultati. 

Posto anche una foto con prospettiva dell'insieme e la sedia d'ascolto posizionata di fronte 

20250308_115140.jpg

 

20250308_115833.jpg

  • Melius 1

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