Gidaloz Inviato 16 Marzo 2025 Inviato 16 Marzo 2025 4 ore fa, mark66 ha scritto: ... proprio a loro mi riferivo... non voglio accendere flames, ma l'ultimo di Gilmour soprattutto è un lavoro veramente privo di idee, mentre quello di Gabriel lo trovo insopportabilmente prolisso... Per me l’ultimo di Peter Gabriel non è affatto male. L’eccesso sta nell’aver presentato due mix diversi, a mio avviso.
mark66 Inviato 16 Marzo 2025 Autore Inviato 16 Marzo 2025 1 ora fa, Gidaloz ha scritto: due mix diversi ... sono tre, dimentichi l'in-side mix multich, eppoi 12 canzoni in media di 5/7 minuti, pesante come la corazzata Potëmkin! ... evviva i 42' di The Overview...
alanford69 Inviato 16 Marzo 2025 Inviato 16 Marzo 2025 Ai primi due ascolti mi ha lasciato abbastanza indifferente ma magari non ero nello stato d’animo adatto, ci riproverò… 1
Gidaloz Inviato 16 Marzo 2025 Inviato 16 Marzo 2025 1 ora fa, mark66 ha scritto: ... sono tre, dimentichi l'in-side mix multich, eppoi 12 canzoni in media di 5/7 minuti, pesante come la corazzata Potëmkin! ... evviva i 42' di The Overview... Hai ragione, dimenticavo In-Side Mix. Veramente eccessivo. A me comunque il minutaggio non ha mai spaventato, è solo una questione di gradimento del contenuto. A te I/O non è piaciuto mentre a me sì, anche se non completamente. Tornando a The Overview, qualcuno lo ha già ascoltato in vinile?
homesick Inviato 17 Marzo 2025 Inviato 17 Marzo 2025 Sono arrivato al 6 ascolto , un paio fatti col due canali , un paio in cuffia , una paio con cassa blutooth diy due canali , che uso in cucina mentre spadello. L'album scorre , bene , piacevole , con una netta differenza tra le due suite , la prima + classicamente prog con rimandi anche a cose vecchie fatte coi Porcupine , la seconda più atmosferica , che a tratti sfocia nell'ambient . Scorre bene ed è un pregio il fatto che non mi faccia venire voglia di skippare la traccia , dall'altro lato non ci sono passaggi o momenti con picchi di rara bellezza , insomma dubito che fra un mese sarò ancora qui ad ascoltarlo oppure che fra tot anni mi venga voglia di riascoltarlo. 1
OLIMPIA2 Inviato 17 Marzo 2025 Inviato 17 Marzo 2025 Ascoltato alcune volte con la liquida. Mi sembra un disco onesto ma niente di più. Non mi fa venire voglia di riascoltarlo. 1
Gidaloz Inviato 17 Marzo 2025 Inviato 17 Marzo 2025 Sono solo al primo ascolto, fatto in cuffia di rientro a piedi dal lavoro dopo una giornata bella intensa di lavoro. Tramonto velato sulla Pianura Padana e The Overview. Un ascolto indubbiamente piacevole che mi porta ad essere d'accordo col pensiero di @homesick. Il disco si fa ascoltare bene ma, per ora, non ho notato picchi clamorosi. Spero cresca con gli ascolti. Piccola nota a margine per i fanatici del Dynamic Range: https://dr.loudness-war.info/album/view/216991
davenrk Inviato 18 Marzo 2025 Inviato 18 Marzo 2025 Il 15/03/2025 at 11:10, homesick ha scritto: The chronicles of Father Robin L' unico album di SW paragonabile è The Raven...., ma manco quello... Sono due generi diversi
Jazzlover Inviato 19 Marzo 2025 Inviato 19 Marzo 2025 Una delusione, senza se e senza ma. Seguo Wilson fin dagli esordi e ho ascoltato anche i lavori precedenti ai Porcupine Tree, ho apprezzato il parziale ritorno al Prog, ma questo disco sembra un collage di pezzi scartati e messi insieme alla "speriamo che funzioni". No, non ci siamo proprio. Wilson oggi è un musicista smarrito, offuscato nelle idee e confuso sulla strada da percorrere, dopo l'album-capolavoro "Hand.Cannot.Erase" appare sempre più alla ricerca dell'ispirazione persa, più che focalizzato ad un approfondimento e ampliamento di quanto fatto fino a quel momento. Peccato 2
homesick Inviato 19 Marzo 2025 Inviato 19 Marzo 2025 23 ore fa, davenrk ha scritto: L' unico album di SW paragonabile è The Raven...., ma manco quello... Sono due generi diversi non paragonavo gli album come genere , ma come sensazioni avute al primo ascolto .
mark66 Inviato 19 Marzo 2025 Autore Inviato 19 Marzo 2025 ... può piacere o meno artisticamente, è comprensibile, ma dal punto di vista tecnico trovo la registrazione fatta veramente bene, in particolare in atmos... non sarà uno dei suoi dischi migliori, ma è molto piacevole da ascoltare...
Gidaloz Inviato 19 Marzo 2025 Inviato 19 Marzo 2025 16 minuti fa, mark66 ha scritto: ... può piacere o meno artisticamente, è comprensibile, ma dal punto di vista tecnico trovo la registrazione fatta veramente bene, in particolare in atmos... non sarà uno dei suoi dischi migliori, ma è molto piacevole da ascoltare... Penso che @Jazzlover parlasse principalmente dell’aspetto artistico e posso anche capire la sua visione. Prodotto ben registrato, ben inciso ma qualitativamente parlando è distante da Hand.Cannot.Erase e, aggiungo, non solo da quello. Io sono al terzo ascolto e confermo le mie prime impressioni: piacevole ma non lascia il segno. Ad oggi, non credo lo acquisterò in copia fisica.
Jazzlover Inviato 19 Marzo 2025 Inviato 19 Marzo 2025 1 ora fa, Gidaloz ha scritto: Penso che @Jazzlover parlasse principalmente dell’aspetto artistico Esatto, mi riferivo esclusivamente alla qualità artistica, tecnicamente è ineccepibile. A giugno andrò ad ascoltarlo live per la terza volta (biglietti presi 1 anno fa), spero dia spazio anche ai lavori che amo e che restano a mio avviso una pagina di grande musica rock, tra le più belle degli ultimi 20 anni.
Gidaloz Inviato 19 Marzo 2025 Inviato 19 Marzo 2025 4 ore fa, Jazzlover ha scritto: A giugno andrò ad ascoltarlo live per la terza volta (biglietti presi 1 anno fa), spero dia spazio anche ai lavori che amo e che restano a mio avviso una pagina di grande musica rock, tra le più belle degli ultimi 20 anni. Fai più che bene ad andare a vederlo. Come dici tu, la sua musica ha segnato in maniera indelebile il rock degli ultimi 20 anni. Steven Wilson è uno che la sa indubbiamente lunga, sa come confezionare un buon prodotto, sa come produrlo, sa come farlo suonare bene. Un artista iperattivo, impegnato su più fronti. Uno che è nato con quella vocazione lì. Però, è indubbiamente complesso mantenere alto il livello delle proprie composizioni per tanti anni e, viaggiando verso le 58 primavere, dopo millemila side-project, magari potrebbe giovargli (sempre a livello compositivo) convogliare tutte le energie su di un unico progetto, senza avere il tarlo di pubblicare qualcosa a cadenza regolare. Ricapitolando, negli ultimi 5 anni, ha pubblicato: Blackfield - For The Music - 2020 Steven Wilson - The Future Bites - 2021 Porcupine Tree - Closure/Continuation - 2022 Steven Wilson - The Harmony Codex - 2023 Bass Communion - The Itself Of Itself - 2024 Steven Wilson - The Overview - 2025 Sicuramente mi sarò perso per strada qualche E.P. e live vari. A questi, vanno aggiunti tutti i lavori extra sui vari remix di altri artisti ed i mix Dolby Atmos realizzati. Non è poco per uno che è sulla scena da quasi 40 anni.
Sognatore Inviato 20 Marzo 2025 Inviato 20 Marzo 2025 Appena ascoltato, ho pensato subito e confermato: Steven Wilson è un genio!!!! Disco splendido, ascoltato da Qobuz ma ordinato anche in formato vinile.....registrazione ed incisione 'da manuale'....del resto il musicista britannico pare sia anche molto attento anche a quest'aspetto....
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