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Se il manifesto di Ventotene...


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Inviato

Tanto ha scandalizzato e scandalizza anche a sinistra il manifesto di Ventotene nella parte che parla di nazionalizzazione dei mezzi di produzione. Sono passati 80 anni da allora e ancora non si è capito o non lo si vuole capire quello che scrissero i tre intellettuali più la hirschmann. Non si parla della proprietà privata di case, auto, terreni aziende, ma del controllo pubblico dei grandi monopoli che oggi sono quelli dell'energia, delle infrastrutture strategiche, dell'acqua, delle informazioni conservate sui server dei grandi trust (musk, Zuckerberg, Google etc), delle industrie delle armi. In questo senso la sinistra è  più realista del re ... e più a destra.

briandinazareth
Inviato
1 ora fa, widemediaphotography ha scritto:

scrivere in grassetto che il  fascismo é la cosa più lontana dalla visione personale di società civile?

 

Se è così concorderai che i sieg heil e i terroristi sono totalmente incompatibili con l'essere contro il fascismo e ed essere per una società civile? 

Su questo possiamo essere concordi?

briandinazareth
Inviato
26 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

Non si parla della proprietà privata di case, auto, terreni aziende, ma del controllo pubblico dei grandi monopoli

 

È anche nelle costituzione. Tra l'altro... 

  • Thanks 1
Inviato
1 ora fa, 31canzoni ha scritto:

ma del controllo pubblico dei grandi monopoli che oggi sono quelli dell'energia, delle infrastrutture strategiche, dell'acqua,

tutti in seguito privatizzati in toto o in parte, frutto di fenomenali speculazioni....

e prima non lo erano.

 

  • Melius 1
Inviato
1 ora fa, 31canzoni ha scritto:

dell'acqua

La grande cassata grillopiteca dell”acqua pubblica.

Pure il PD all’epoca si ribellò.

E niente, alla fine l’anima comunista esce sempre fuori, ma con il mood populista-grillino, il che va anche bene, perché si passa dalla tragedia del comunismo alla farsa di questa sinistra di scappati di casa.

Inviato
21 minuti fa, Roberto M ha scritto:

La grande cassata grillopiteca dell”acqua pubblica.

Pure il PD all’epoca si ribellò.

E niente, alla fine l’anima comunista esce sempre fuori, ma con il mood populista-grillino, il che va anche bene, perché si passa dalla tragedia del comunismo alla farsa di questa sinistra di scappati di casa.

Io sono contento di non ammirare Netanyahu e sono pure contento di considerare tabù la guerra, il nazismo e il fascismo. 

Inviato

isolate i fasci

non ribattete

lasciate che delirino in autonomia

briandinazareth
Inviato

 

Articolo 43

A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

 

Inviato
8 ore fa, briandinazareth ha scritto:

Articolo 43

Il manifesto di Ventotene va ben oltre:

 

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Inviato

Alla fine il Manifesto di Ventotene è un documento con un chiara impronta di stampo marxista, ne consegue che le “soluzioni” ipotizzate dagli autori si richiamino ai dogmi dell’ideologia comunista con gli ovvi e conseguenti limiti legati ai processi democratici come li conosciamo che, consigliano gli autori, spesso dovranno essere elusi.

La conclusione è che le critiche della Meloni non erano campate in aria e, soprattutto, non erano fuori luogo essendo in discussione la questione del riarmo europeo ed essendo stato quel manifesto distribuito nelle piazze alla manifestazione “ambigua” delle opposizioni proprio sul riarmo e che ha visto schierata l’opposizione con posizioni diverse, declinate da un completo appoggio all’iniziativa europea fino ad un rifiuto, passando per altre posizioni intermedie, questo nonostante nel documento si ipotizzi una realtà che sembra riproporre esattamente la situazione attuale, ma con soggetti diversi, proprio sul tema della difesa comune europea.   

Inviato

Me fate morì…

la ciccia di stampo rivoluzionario e socialista con caratteristiche legate alla rivalsa dei deboli sta più nel 2°, che esalta la nuova partecipazione dei cittadini tramite il suffragio universale con le sue rivoluzionarie conseguenze sulla rappresentanza, capace così di raddrizzare noti squilibri.

qua oggi è finita al contrario di quanto auspicato con la netta vittoria dei ceti definiti parassitari, con la privatizzazione di tutto quel che rende e a vantaggio di pochi e la socializzazione di tutto quel che costa.

si va di rendite e cedole mostruose e accumuli e concentrazioni di capitali da paura.

naturalmente pensavano al tempo che il popolo fosse puro ( toh, un carattere dei populisti) e le organizzazioni nate da esso e per esso non fossero corruttibili dal potere raggiunto…. Sehhh….

i fenomeni attaccano proprio la possibilità che qualcosa possa essere ancora oggi ribaltato, ma guarda un po’…

i soloni di sinistra ( si fa per dire) che sono più classisti di quelli che dovrebbero contrastare, si perdono in quisquilie formali da tifosi criticando o esaltando le sceneggiate di parte, perdendo di vista la sostanza, ovvero che il mondo, Ue compresa, sta andando da un’altra parte rispetto al socialismo auspicato.

e quando si manca clamorosamente il bersaglio a sinistra, toh….guarda un po’ chi si affaccia a raccogliere la rabbia e la frustrazione conseguente?

Sventolare bandierine conta un tubo, manifesti pure.

il superstato eterno bambino, in via di formazione da decenni e decenni, non ha corretto tali sentite distorsioni e non si vede l'ombra della possibilità che sia intenzionato a farlo.

Inviato

parole, parole, parole..
“La stessa etica sociale della libertà e dell’eguaglianza è scalzata. Gli uomini non sono più considerati cittadini liberi, che si valgono dello stato per meglio raggiungere i loro fini collettivi. Sono servitori dello stato, che stabilisce quali debbano essere i loro fini, e come volontà dello stato viene senz’altro assunta la volontà di coloro che detengono il potere. Gli uomini non sono più soggetti di diritto, ma, gerarchicamente disposti, sono tenuti ad ubbidire senza discutere alle autorità superiori che culminano in un capo* debitamente divinizzato. Il regime delle caste rinasce prepotente dalle sue stesse ceneri.”

*basta sostituire la parola capo con apparato, commissione, ecc. ecc., assolutamente non criticabili per principio di autorità, e non cambia nulla.

Et volià, la rabbia è servita…

Inviato
24 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

Una cosa positiva da questa polemica è emersa: si smetterà di chiedere alla Meloni se sia o meno antifascista. È stata chiarissima, didascalica, inutile chiedere ulteriormente.

Allo stesso modo possiamo smettere di chiederci anche quali siano le vostre posizioni politiche reali e, soprattutto, prendere atto che sto benedetto manifesto manco l’avete letto o, se l’avete letto, non l’avete però compreso.

Inviato
1 ora fa, maurodg65 ha scritto:

critiche della Meloni non erano campate in aria e,

Una povera scemetta che non ha voluto studiare nata in una famiglia di delinquenti col padre morto all'ergastolo e i fratelli che non si sa dove stanno detenuti e la madre che "arrangia". Lei è la sorella gli uomini le mettono incinte e le abbandonano.

Questa tutta scema si permette di parlare dei confinati del fascismo, perché non se ne va a fare la badante a Trump o a Putin che quello è il suo posto.

Ospite
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