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Diffusori ben pilotati battono diffusori migliori non adeguatamente pilotati?


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2 ore fa, meridian ha scritto:

A mio parere, in questa fascia di prezzo, ovviamente usato perchè non lo fanno più, difficile trovare avversari in grado di fare meglio, valutandolo globalmente . . . Poi su qualche parametro avrà rivali più validi, ma nel complesso ha un equilibrio e una capacità camaleontica ad adeguarsi al contorno, incredibile . . . 

Sarà che da me lega col pre in maniera esemplare, ma non trovo le leve giuste per dire che non fa la sua parte, e oltretutto con grande smalto, avrei creduto, con i nuovi diffusori, che mi sarei orientato a cercare altro, invece ha raggiunto altre vette di qualità non facendo sentire mancanze o limiti all' insieme . . . !!!

saluti , Dario 

Il fatto che a casa mia se la batte ad armi pari con il Pass (di cui sono praticamente “dipendente”) significa che è davvero un gran bel finale...

@redhot104 ometti un aspetto mica secondario, il pre conta. Non è che uno valga l'altro. Personalmente non ho mai sentito due ampli suonare uguali ma ne ho sentito uno suonare di pupù col suo pre e da Dio con un altro preamplificatore. 

19 ore fa, imoi san ha scritto:

Il fatto che a casa mia se la batte ad armi pari con il Pass (di cui sono praticamente “dipendente”) significa che è davvero un gran bel finale...

Ciao, sono molto d' accordo, il fatto che un classe a da 30 watt, di qualità , venga messo in forse, o comunque ne rappresenti una valida alternativa, un finale ab da 200 watt, esprime il valore di un finale che io ho sempre proposto come un ottimo partner per molte situazioni e contesti, e ancora di più il precedente MKIII , che si trova usato ad un tozzo di pane, per quanto è in grado di offrire . . . 

Molte recensioni di classe a, di ampli da pochi watt che suonano divinamente, dovrebbero essere rapportati proprio ad un simile finale, che in questi quasi 12 anni mi ha sempre dato conferme , a tratti quasi impensabili . . . Sicuramente ci sono finali più autorevoli, altri più dinamici e capaci di maggior controllo, altri un filo più raffinati e rifiniti, ma un mix così equilibrato, completo e versatile, in un finale di questa categoria, io non l'ho mai incontrato . . . E infatti è il pezzo più longevo del mio sistema audio, e continua a fare gran bene . . . !!

saluti , Dario 

18 ore fa, meridian ha scritto:

un mix così equilibrato, completo e versatile, in un finale di questa categoria, io non l'ho mai incontrato

Ti confesso che ho preso il GamuT fidandomi proprio del tuo giudizio che, in tanti anni di frequentazione del forum, reputo autorevole e molto equilibrato, quindi scevro da pseudo-condizionamenti “blasonati” (gli ultimi diffusori che hai scelto lo dimostrano). Certo è un finale che, anche usato, non viene via “per un piatto di lenticchie”...ma, purtroppo, la qualità si paga, e nessuno mi hai mai regalato nulla...(sarò stato sfortunato?...🤔...😉)

16 minuti fa, imoi san ha scritto:

Ti confesso che ho preso il GamuT fidandomi proprio del tuo giudizio che, in tanti anni di frequentazione del forum, reputo autorevole e molto equilibrato, quindi scevro da pseudo-condizionamenti “blasonati” (gli ultimi diffusori che hai scelto lo dimostrano). Certo è un finale che, anche usato, non viene via “per un piatto di lenticchie”...ma, purtroppo, la qualità si paga, e nessuno mi hai mai regalato nulla

Ciao, ti ringrazio, pensa che ci sono invece alcuni che reputano le mie scelte ampiamente condizionate da marchi, listini, e via dicendo, ma io ho sempre fatto confronti basati sul suono e su ciò che mi emozionava o si faceva preferire, sotto il profilo musicale e anche di sinergia con gli altri elementi della catena . . . 

Vero che usato non è comunque economico, ma questo per il D 200 i, mentre la versione precedente, MKIII , secondo me suona molto simile e si trova a cifre veramente interessanti . . . 

saluti , Dario 

  • 2 settimane dopo...
Il 9/6/2021 at 13:26, eduardo ha scritto:

Io penso che l'amplificatore sia importante.

Non in termini di prezzo,  ma in una ottica di corretto e ottimale abbinamento,  senza il quale i diffusori non daranno mai tutto (o quasi tutto)  quello che possono dare.

E non e'  questione di watt fini a se'  stessi,  ma questione di giusto equilibrio.

Io ho cambiato montagne di amplificatori,  ma quando ho trovato quello giusto ho capito il  vero significato delle parole "sinergia"  ed  "equilibrio"

E' senz'altro così, poichè lo hai provato sulla tua pelle. Ma è un aspetto funzionale a pompare domanda nel mercato dell'Hi-Fi e tende ad allontanare un potenziale appassionato. Sinergia ed equilibrio sono concetti che identificano mete ideali e difficili da raggiungere e lo confermi tu stesso affermando di aver cambiato "montagne di amplificatori". Troppo macchinoso e, per quanto mi riguarda, frustrante: si rischia di perdere moltissimo tempo nella ricerca della sinergia, perdendo di vista il vero obiettivo: ascoltare musica. Il problema è ulteriormente aggravato dall'impossibilità di provare nel proprio ambiente tutti gli ampli e i diffusori che ti vengono in mente e dagli accoppiamenti possibili limitati dalla disponibilità in negozio. 

Sono d'accordo con @maxnalesso: i monitor attivi sono la scelta vincente.

6 ore fa, Bruce Wayne ha scritto:

Sono d'accordo con @maxnalesso: i monitor attivi sono la scelta vincente

Oggi come oggi,  se dovessi consigliare ad un nuovo appassionato un impianto per ascoltare musica (e non per perdere tempo dietro a decine e decine di prove),  io punterei sicuramente ai monitor attivi,  senza dubbio.

Noi vegliardi ormai siamo immersi nel pantano da anni,  quindi difficile fare cambiamenti radicali,  anche se vedo che alcuni ci sono riusciti (e con ottimi risultati,  visto che da 3 di loro sono andato a casa a sentire i loro sistemi attivi che hanno soppiantato impianti "tradizionali" dal costo anche sensibilmente superiore!).

@Bruce Wayne @maxnalesso è vero, la ricerca del giusto equilibrio alle volte può assomigliare a quella del sacro Graal.

È altrettanto vero che noi (io probabilmente più di voi) abbiamo una certa età e abbiamo vissuto le prime esperienze e la prima formazione in anni in cui il percorso e le scelte erano molto limitate.

Ma il diffusore attivo va valutato,  esattamente come qualunque altra scelta.

E forse, data la sua ancora scarsa diffusione nel nostro micro mondo, è ancora molto complicato poterlo provare.

Ed io ho smesso da qualche anno di accettare scommesse.

3 ore fa, eduardo ha scritto:

E forse, data la sua ancora scarsa diffusione nel nostro micro mondo, è ancora molto complicato poterlo provare.

Ed io ho smesso da qualche anno di accettare scommesse

E' molto meno scommessa di un sistema passivo dove devi accoppiare ampli e diffusori con in mezzo un cavo che per molti non è banale. La sinergia non è un problema tuo poichè viene risolto a monte e la filosofia ex-ante ha come obiettivo l'assenza di colorazioni. A volte la questione cruciale è che a noi piacciono i suoni "colorati", i timbri tipici di certi diffusori, per questo ci infiliamo in un trip alla ricerca del nostro suono ideale.

@Bruce Wayne non è proprio così, secondo me.

La tua conclusione è valida, ma solo in teoria.

Altrimenti basterebbe comprare un qualsiasi diffusore attivo e si avrebbe il massimo.

E suonerebbero tutti uguali, cioè senza colorazione alcuna.

Ma non è così.

E la dimostrazione pratica è che, guarda caso, molti parlano di diffusori attivi,  ma pochissimi ce li hanno a casa.

Io qualcosa (pochissimo) di attivo ho sentito, e il risultato che avevo a casa mia era molto meglio.

Ovvio che sistemi di un certo livello possano suonare meglio del mio (e ci mancherebbe), ma come deve suonare a casa mia lo stabilisco io, non qualcun' altro.

Quindi, se riesco a provare e mi convince, disponibilissimo a cambiare.

 

4 ore fa, eduardo ha scritto:

E la dimostrazione pratica è che, guarda caso, molti parlano di diffusori attivi,  ma pochissimi ce li hanno a casa.

Io qualcosa (pochissimo) di attivo ho sentito, e il risultato che avevo a casa mia era molto meglio.

Anche tra i diffusori attivi esistono diversi livelli di qualità e prezzo: non suonano tutti uguali perchè costruzione, componenti e materiali non sono tutti uguali.

Il fatto che siano poco diffusi è dovuto a mio avviso ad una serie di fattori spesso estranei alla qualità sonora: 1) è una tecnologia che viene accostata agli ambienti pro (parlo di monitor attivi); 2) molti produttori di diffusori di alto livello evitano di avventurarsi nella costruzione di elettroniche; 3) comprare un monitor attivo inibisce il gusto di accoppiare, provare, collegare, scollegare, cambiare, anche solo per vedere l'effetto che fa: si tratta di cose che danno gusto a molti di noi. 4) La stampa specializzata Hi-Fi non pubblicizza e non prova (sensazione personale) monitor attivi, poichè deve mantenere bello prospero il circolo virtuoso (o vizioso) di cui al punto 3, perchè così pompa domanda in un mercato dove i margini sono elevatissimi. 5) I monitor attivi sono in gran parte nearfield, quindi dedicati ad ascolti da vicino, poco adatti a sonorizzare sale o stanze di 20-30 mq. I monitor attivi midfield non sono molti e, se di buona qualità, cominciano a costare cifre importanti.

Mio padre mise insieme nel 1984 un eccellente impianto diffusori + pre + finale + giradischi: è rimasto lo stesso (salvo aggiungere qualche anno dopo il CDP, il tuner e il doppio deck) fino ad oggi e suona ancora benissimo. Lui trovò un suono che lo convinse e non trovò più la necessità di cambiare nei 37 anni successivi. Se tutti gli appassionati di audio si comportassero come mio padre, il mercato Hi-Fi, dove i produttori sono quasi quasi più degli stessi consumatori, farebbe morti e feriti e si ritornerebbe al 1984 quando le scelte erano limitate. 

4 ore fa, eduardo ha scritto:

Ovvio che sistemi di un certo livello possano suonare meglio del mio (e ci mancherebbe), ma come deve suonare a casa mia lo stabilisco io, non qualcun' altro

E' esattamente ciò che mantiene vivo questo mercato e che giustifica margini enormi: tu non vuoi semplicemente il suono, tu vuoi il "tuo" suono. Alla ricerca del tuo suono ideale provi un ampli più o meno caldo, un cavo più o meno aperto, diffusori con diversi timbri, etc. e il risultato degli accoppiamenti è sempre un'incognita. Provare e cambiare costa denaro e richiede tempo e dedizione. 

E' difficile che una coppia ampli + diffusore di buon livello e di prezzo medio elevato suoni male, IMHO. Il problema è cosa desideriamo noi: basso rotondo oppure secco e veloce, medio-alti in evidenza oppure più chiusi, voci nasali o aggressive. In realtà un sistema ampli + diffusore dovrebbe restituire ciò che è stato prodotto in sala di registrazione: la "colorazione" in una visione epistemologica è un elemento estraneo. Ma questo è il mio pensiero e in molti non saranno d'accordo.

43 minuti fa, Bruce Wayne ha scritto:

E' difficile che una coppia ampli + diffusore di buon livello e di prezzo medio elevato suoni male,

Infatti, con il vantaggio che, un ampli dentro ad un diffusore, se non fosse di gradimento, comporta il cambio di tutto, mentre un finale lo puoi sostituire senza stravolgere l' intero sistema . . . 

A mio paerere, per i pochi ascolti fatti con diffusori pro, pur avendo alcuni vantaggi e diversi pregi, difficilmente arrivano alla qualità e raffinatezza di ottimi abbinamenti separati, ovviamente per le mie orecchie e scelte, oltrechè per gli ascolti, molto orientati al Jazz e acustico . . . 

46 minuti fa, Bruce Wayne ha scritto:

In realtà un sistema ampli + diffusore dovrebbe restituire ciò che è stato prodotto in sala di registrazione: la "colorazione" in una visione epistemologica è un elemento estraneo.

Concordo, è sempre stato il mio obiettivo, la colorazione però è una cosa, l' eccessiva neutralità, se diventa un pò sterile e anche aggressiva, altro . . . 

saluti , Dario 

4 ore fa, eduardo ha scritto:

Allora faccio da spettatore alla discussione

con certe ATC, PMC, Neumann, Genelec e Adam credo che parteciperesti attivamente alla discussione. Ho detto "in gran parte sono nearfield", non ho detto che sono tutti nearfield.

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