dago Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 2 ore fa, dariob ha scritto: e a me, da ignorantone, sarebbe piaciuto 'capirlo' 'sto multiculturalismo... la tua domanda sottintende non tanto cosa sia, la risposta è facile, facile, ma é realizzabile? e sostanzialmente hai già risposto nel post di apertura. Secondo me che due culture possano coesistere mantenendo immutati i propri usi e costumi è irrealizzabile. ...se però interviene una qual certa integrazione (che poi non significa altro che la più debole soccombe alla più forte) allora forse può accadere. Più facile si realizzi il multietnicismo (diverse etnie convivono) che non implica necessariamente il multiculturalismo: un esempio potrebbe essere il Brasile ed in genere tutto il Centro-Sud America. Ad oggi, in sostanza, due culture che si confrontano senza alcuna concessione reciproca sono, temo, destinate allo scontro più o meno cruento.
wow Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 1 ora fa, dariob ha scritto: esempio (e adesso ci vado giu' pesante😁), lasciando perdere la speculazione socio-filosofica e parlando di volgare pecunia, che dire se il valore del tuo immobile subisce un calo drastico per il solo fatto che vicino o sopra o dentro ci vanno ad abitare gli extracomunitari appena arrivati, con abitudini culinarie e igieniche, diciamo, non integrate? (e non parlo per sentito dire). Perche' siamo tutti bravi finche' non ci tocca personalmente... Rinnovo l'invito a non decapitarmi.. Dario questo rischio è sempre esistito. Ipotizzo che cinquanta anni fa, in un palazzo di Mirafiori si avvertivano odori o puzze di cavoli, di broccoli, di frittatacce di cipolla oppure si incrociavano negli ascensori, o meglio, per le scale, reduci da cene a base di quella autentica arma chimica che chiamasi bagna cauda e si avanzava su quella scia. Per evitare questi inconvenienti si affiggevano cartelli del tipo non si affita a questo o quello. E così si evitava anche il fenomeno delle piantagioni di pomodori in vasche e bidet. Ma per fortuna non si sono registrate grosse crisi del mercato immobiliare e riempire un paio di camere con 10 persone evidentemente conveniva e continua a convenire.
melos62 Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 Anche gli italiani in Germania negli anni 60 e 70 erano considerati sporchi e incivili. Prendevano i lavori che non volevano i tedeschi, come oggi gli immigrati in italia. La differenza forse stava nella volontà di integrarsi, di farsi accettare adeguandosi alle condizioni ed ai modi di vivere locali. Oggi quegli italiani sono tedeschi , magari sono diventati proprietari di fabbriche (ne conosco qualcuno), con molta nostalgia sentimentale per l'italia ma non tornerebbero mai a viverci. Onestamente non vedo lo stesso desiderio di integrarsi nella maggior parte degli stranieri, soprattutto di cultura islamica, che si considerano superiori a noi per dignità, modo di vivere e rispetto della tradizione. Non tutti, ovviamente, ma basta parlare con molti di loro. Gli italiani emigrati non formavano delle enclave come esistono nelle città svededi o nelle banlieu francesi.
wow Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 6 minuti fa, melos62 ha scritto: desiderio di integrarsi nella maggior parte degli stranieri, soprattutto di cultura islamica, Dimentichi i turchi di Germania...
melos62 Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 1 minuto fa, wow ha scritto: Dimentichi i turchi di Germania I più europei degli islamici, erano crudeli con gli italiani emigrati, che erano i loro concorrenti. Non lo ho letto su wikipedia.
wow Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 @melos62 io intendo che i turchi sono ormai integratissimi in Germania. Poi, sui rapporti tra turchi e italiani non so, ma di calabresi, ad esempio, emigrati in Germania ne ho conosciuti e ti assicuro che, nel bene e nel male, non si facevano mangiare in testa da nessuno, neanche dai turchi. Voglio aggiungere che qualche anno fa vidi un film sulla recente migrazione siriana in Germania dal quale si evince un sistema di accoglienza che, in Italia, neanche ci sogniamo e di cui parla anche questo articolo (il sito si chiama internazionale ma non spaventarti perché è un articolo dell'economia) https://www.internazionale.it/notizie/2020/09/01/germania-integrazione-migranti
melos62 Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 3 minuti fa, wow ha scritto: recente migrazione siriana in siriana dal quale si evince un sistema di accoglienza che, in Italia, neanche ci sogniamo e Anche perché la Germania si prende i migliori, i siriani hanno livelli di istruzione molto più alti della media degli altri paesi del m.o. e del magreb
wow Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 1 minuto fa, melos62 ha scritto: Anche perché la Germania si prende i migliori, i siriani hanno livelli di istruzione molto più alti della media degli altri paesi del m.o. e del magreb Si, ma questa mi sembra una cosa un po' forzata: non facevano test di ingresso e hanno accolto chiunque.
Oste onesto Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 36 minuti fa, melos62 ha scritto: La differenza forse stava nella volontà di integrarsi, di farsi accettare adeguandosi alle condizioni ed ai modi di vivere locali. Si ma senza farne una regola di popolo, qualcuno si, qualcuno no....😁 1 1
Oste onesto Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 39 minuti fa, melos62 ha scritto: Gli italiani emigrati non formavano delle enclave come esistono nelle città svededi o nelle banlieu francesi. E le Little Italy ce le scordiamo? E Bruccolin?
Schelefetris Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 Angiolo Tommasi, Gli emigranti (1895), Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna
ferdydurke Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 So che è un mio limite, ma non credo nel multiculturalismo neanche un po’, così come no credo né apprezzo pseudoculture non affini alla nostra...personalmente sarei orientatato per un approccio simil-danese...premetto pure che non ho mai votato, nè mai voterò Salvini o Meloni...
dago Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 24 minuti fa, wow ha scritto: non facevano test di ingresso e hanno accolto chiunque. L'ultima estate pre-covid sono stato in Finlandia e Svezia e, come capita, parlando con gli indigeni (condizioni di vita, stipendi, stato sociale ecc.) il discorso toccava inevitabilmente il tema delle migrazioni. Tutti e dico tutti, asserivano orgogliosamente di averne accolti in buon numero di migranti e specificavano: medici, ingegneri, tecnici specializzati... ho avuto la sensazione che, in buona fede, neanche immaginassero che esiste una gran massa di poveracci senza arte ne parte che preme disperatamente alle porte d'Europa, come se i loro governi od organi di informazione glissassero volutamente sulla realtà. Della svolta Danese è notizia di questi giorni... ed anche loro, come si dice, se li capavano uno per uno solo che ora hanno deciso che se proprio devono scegliere è meglio sceglierli, quando capita, direttamente nei paesi loro senza troppi fastidi in Danimarca.
radio2 Inviato 9 Giugno 2021 Inviato 9 Giugno 2021 multiculturalismo. che bella parolona. tanto bella quanto irrealizzata multiculturalismo e civile convivenza: un ossimoro 😎
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