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Melius Club

Parametri scena acustica e livello di ascolto


Messaggi raccomandati

Inviato
7 minuti fa, jerry.gb ha scritto:

erano proprio i diversi piani che erano meglio differenziati e meno compressi.


Era quello che mi aspettavo anch'io con lo spostamento in avanti... ma così non è stato nel mio caso.

Invece le basse si erano alleggerite, e si è alleggerito anche "il corpo", cosa a cui tengo particolarmente, se necessario anche a discapito di una scena eventualmente "meglio scansionata".  

Erik il Rosso
Inviato
2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Il mio setup "entra in coppia" nel momento in cui il volume sembra raggiungere un livello congruo con la pressione sonora che si raggiunge (circa) dal vivo

Se si va oltre cambia poco, la pressione sonora sale...in un primo momento sembra suonare oltre i livelli di cui descritti sopra ma nel giro di poco tempo l'orecchio si abitua e c'è la tendenza di continuare ad alzare

Non è un impianto di "facile gestione del volume" si comincia a basso volume e si termina sempre ad un volume piuttosto alto

Il motivo è che non ci si accorge della SPL...suona forte...ma da la sensazione di suonare "piano"

Dipende principalmente dall'ottima distribuzione tonale e dalla bassa distorsione 

La fatica di ascolto è praticamente assente

Mi ritrovo nelle tue sensazioni, a volume medio basso ho un ottimo ascolto, ma con la voglia di alzare il volume perché non si percepiscono i dettagli soprattutto dei bassi e midbasso e non c’è impatto, la scena è buona ma ovviamente più lontana. A livello reale (ovviamente presunto e credo variabile anche in base all’umore del momento- peccato che non venga riportato per i brani un livello di ascolto consigliato) c’è l’equilibrio ottimale in base alle caratteristiche dei vari strumenti/distanza.

poi se non distorce e con la musica giusta, voglia di aumentare il volume e non penso più alla scena

2 ore fa, imaginator ha scritto:

Se così non è c’è qualcosa che è da rivedere.

Mi pare un po’ riduttivo 

 

inoltre ritengo che  il volume di ascolto “reale” sia in stretta correlazione con la larghezza delle casse triangolazione d’ascolto. Se lo stage è molto largo, una batteria a tutto campo risulterà necessariamente piu larga anch’essa e immaginabile solo più vicina e con volume necessario maggiore, e viceversa 
 

Inviato

 

Nel mio impianto e nella mia stanza dedicata, la scena, qualunqua sia l'SPL al punto di ascolto, è quella.

L'unica cosa che cambia è che per discernerla correttamente e compiutamente nell 3 dimensioni, devo concentrarmi di meno man mano che sale il volume.
 

Ovvero
 

A volume bassissimo, da sottofondo diciamo, per "vedere" bene la scena mi devo un po' concentrare, man mano che aumenta il volume la concentrazione scende a 0.

E arriva a 0 ben prima della saturazione della stanza, e mia..

Quindi il mio parere è che con l'aumentare del volume, magari, non è la scena che cambia, ma la facilità con cui viene percepita

  • Melius 1
ilmisuratore
Inviato
40 minuti fa, best_music ha scritto:

Lo sto ascoltando in questo momento (by Qobuz) con le mie casse near field, ti confesso di non avere l' impressione di perdere qualcosa del valore artistico (di tutto rispetto, peraltro) ascoltandolo ad una manciata di dB SPL, senza insomma svegliare i vicini dalla pennichella in un condominio in cui se starnuti dall' appartamento accanto ti fanno: "salute!".

.

In base alla mia esperienza HT credo comunque di capirti, altro è la percezione artistica, "di testa", altro è quella che chiamerei percezione emotiva ("di pancia"), quella cosa che, anche ascoltando un sodalizio di paesani che ci dà dentro coi tamburi in una esibizione di sbandieratori, ti fa provare una sorta di eccitazione e senso di attesa, lo stesso che si suppone dovresti provare con un impianto HT decente guardando il video della stessa parata con una registrazione adeguata della colonna sonora.

.

Sul piano tecnico nulla quaestio, su quello umano consentimi di dire "ma anche no, grazie", ascolto di testa, le emozioni "di pancia" preferisco dedurle da ciò che ascolto piuttosto che provarle, almeno... nella musica! :classic_wink:

Fortunatamente non ho restrizioni che mi impediscono di poter ascoltare sia di testa che di pancia :classic_biggrin:

Inviato
30 minuti fa, one4seven ha scritto:

Invece le basse si erano alleggerite, e si è alleggerito anche "il corpo", cosa a cui tengo particolarmente, se necessario anche a discapito di una scena eventualmente "meglio scansionata". 

Dalle nostre esperienze se ne trae che non ci si deve fermare alla prima impressione e fare più tentativi, magari a prima vista improbabili, che portano al migliore equilibrio che è anche il giusto compromesso.

  • Melius 1
Erik il Rosso
Inviato
2 ore fa, scroodge ha scritto:

Nel mio impianto e nella mia stanza dedicata, la scena, qualunqua sia l'SPL al punto di ascolto, è quella.

L'unica cosa che cambia è che per discernerla correttamente e compiutamente nell 3 dimensioni, devo concentrarmi di meno man mano che sale il volume

Concordo, anch’io, mia fortuna, ambiente ad hoc e spl no limit con bassa distorsione speakers. Sto ascoltando ora un diamante del sommo Faber “Quello che non ho” ( brano da ascoltare ogni mattina possibilmente in religiosa, anzi profonda, concentrazione per ben indirizzarsi (non solo acusticamente) L’inizio, gli spari e i bucolici suoni formano da me un chiaro imbuto (meglio cono) spaziale con il vertice in centro ben profondo e lontano a qualunque livello di ascolto. Se troppo basso si perdono gli ultimi riverberi ed echi laggiù… alzando si percepiscono anche con maggior facilità. Provate se vi va e riferite le vostre impressioni. Per me è un test divertente, affidabile e veloce, sempre soggettivamente, e riferire le proprie impressioni su un aspetto difficile come quello in oggetto potrebbe essere più facile condivisibile se fatto un brano unico.

  • Melius 1
Erik il Rosso
Inviato

@Giannimorandi concordo pienamente è la via della felicità sonora da percorrere per un ascolto al top dell’impianto posseduto. Molto meglio, più economico e produttivo di arrovellarsi  con cambi, upgrade di componenti secondari e simili, utili solo al portafoglio degli altri. 

Giannimorandi
Inviato

@Erik il Rosso se non si sfrutta al meglio la sala di ascolto e la sua acustica suonerà male anche un impianto che costa più dell 'appartamento dove è situata la stessa saletta :classic_smile:

Inviato
1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Fortunatamente non ho restrizioni

Sapevo che avresti scelto questa sintesi, ma è assolutamente parziale.

.

Descriverla come una mera costrizione esclude che per qualcuno possa essere parte di un percorso di affinamento del gusto.

 

Inviato

per quanto riguarda il volume d'ascolto e cambiamento della scena sonora bisogna prima di tutto tener conto degli aspetti psicoacustici che concerne tutte le persone.

Il primo sono le curve isometrici sonori, le curve che corrispondono alla percezione umana della stessa intensità. Queste cambiano nettamente a dipendenza della pressione sonora quindi in ogni caso se riprodotto linearmente dall'impianto la percezione del timbro sonoro cambia a secondo del volume. Per questo motivo tempo fa si introdotto il loudness.

 

(.....continuo dopo)

Inviato

Anche i retroscena sono interessanti 

  • Haha 1
ilmisuratore
Inviato
2 ore fa, best_music ha scritto:

Sapevo che avresti scelto questa sintesi, ma è assolutamente parziale.

.

Descriverla come una mera costrizione esclude che per qualcuno possa essere parte di un percorso di affinamento del gusto.

Per "restrizione" intendo che non vivo in condominio e non ho vicini di casa attaccati poichè considero l'ascolto tramite diffusori qualcosa di libero, senza il problema psicologico che qualcuno possa lamentarsi :classic_smile:

 

 

Inviato
9 ore fa, mozarteum ha scritto:

 

Andate a qualche concerto vero e poi riparliamo di scena

 

 

 

Mah …intanto bisogna lavorarci su.

La scena sonora è necessaria per ottenere una simulazione che ci ricordi in buona parte un evento dal vivo. Ma il concetto di “buona scena acustica” non è sempre chiaro e spesso viene sottovalutato, da quello che si legge, su questo forum.  E infatti, ascoltando in giro, si notano frequentemente carenze nell’ampiezza, nella diffusione e nella capacità del suono di propagarsi correttamente nella stanza fino al punto di ascolto , oltre ad un certo disordine nella disposizione e nella dimensione strumentale. Di solito il suono se ne sta buono lì, in zona diffusori e parete posteriore.

In altre parole, molto spesso manca un fronte ampio e volumetrico che conferisce al suono quella pienezza, quel riempimento sonoro della stanza e quell’impatto  utile ad una buona simulazione della realtà .

 

 

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