best_music Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 6 ore fa, ilmisuratore ha scritto: "restrizione" Certo qualcuno (forse anche tu?) non riesce nemmeno ad immaginare che ascoltare a volume moderato possa essere una libera scelta ma è evidente che è di questo che sto parlando. . Mi permetto di raccomandarlo, potrebbe essere una nuova esperienza da provare.
ilmisuratore Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 42 minuti fa, imaginator ha scritto: Mah …intanto bisogna lavorarci su. La scena sonora è necessaria per ottenere una simulazione che ci ricordi in buona parte un evento dal vivo. Ma il concetto di “buona scena acustica” non è sempre chiaro e spesso viene sottovalutato, da quello che si legge, su questo forum. E infatti, ascoltando in giro, si notano frequentemente carenze nell’ampiezza, nella diffusione e nella capacità del suono di propagarsi correttamente nella stanza fino al punto di ascolto , oltre ad un certo disordine nella disposizione e nella dimensione strumentale. Di solito il suono se ne sta buono lì, in zona diffusori e parete posteriore. In altre parole, molto spesso manca un fronte ampio e volumetrico che conferisce al suono quella pienezza, quel riempimento sonoro della stanza e quell’impatto utile ad una buona simulazione della realtà . Attenzione però... La "scena" è un artefatto creato appositamente nella registrazione Con molta probabilità assistere all'evento reale non porta alla stessa disposizione dei piani sonori... anzi... spesso dal vivo tale scena non esiste proprio 1
ilmisuratore Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 47 minuti fa, best_music ha scritto: Certo qualcuno (forse anche tu?) non riesce nemmeno ad immaginare che ascoltare a volume moderato possa essere una libera scelta ma è evidente che è di questo che sto parlando. . Mi permetto di raccomandarlo, potrebbe essere una nuova esperienza da provare. Certamente, l'ascolto a volume moderato risulta anch'esso appagante L'ho sperimentato anch'io ma... ahimè...non mi soddisfa del tutto personalmente Un pianoforte sentito a volume da condominio piace...lo stesso sentito a volume "realistico" emoziona, coinvolge Per me la differenza sta tutta qui, una cosa è la piacevolezza, ben altra è il totale coinvolgimento emotivo che scaturisce nel momento in cui la riproduzione sembra "vera"
imaginator Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 2 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Attenzione però... La "scena" è un artefatto creato appositamente nella registrazione Con molta probabilità assistere all'evento reale non porta alla stessa disposizione dei piani sonori... anzi... spesso dal vivo tale scena non esiste proprio Questo è solo in parte vero e dipende dal contesto. Comunque sì, si tratta di un valido espediente che, se sfruttato correttamente fin dalla registrazione, inganna efficacemente il cervello. Andrebbe ottimizzata al meglio per ottenere il massimo contributo che essa può offrire.
ilmisuratore Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 2 minuti fa, imaginator ha scritto: Questo è solo in parte vero e dipende dal contesto. Comunque sì, si tratta di un valido espediente che, se sfruttato correttamente fin dalla registrazione, inganna efficacemente il cervello. Andrebbe ottimizzata al meglio per ottenere il massimo contributo che essa può offrire. Facciamo una valutazione su una registrazione e vediamo gli utenti che l'ascoltano quali sensazioni percepiscono Prendiamo il brano "ho visto nina volare" di De Andrè A che distanza avvertite le percussioni ? Spannometricamente le percepisco a 12/15 metri "dietro"....voi ???
Enrico VIII Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 12 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: e le percepisco a 12/15 metri "dietro"....voi ??? 3 km e 673 metri 2
imaginator Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 36 minuti fa, ilmisuratore ha scritto: Un pianoforte sentito a volume da condominio piace...lo stesso sentito a volume "realistico" emoziona, coinvolge Giusto. il volume dovrebbe essere regolato in relazione alla sala dove si è svolto l’evento e queste informazioni, se la registrazione è fatta bene ci sono tutte. Di nuovo: la scena acustica serve a riportare nella propria stanza l’evento e la sala dove si è svolto tale evento , non far sì che quel pianoforte suoni come se fosse nella tua stanza, salvo che a priori non sia stato deciso così dalla produzione. il volume va regolato di conseguenza.
ilmisuratore Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 2 minuti fa, imaginator ha scritto: la scena acustica serve a riportare nella propria stanza l’evento e la sala dove si è svolto tale evento , non far sì che quel pianoforte suoni come se fosse nella tua stanza Questa l'approvo anche se il termine più corretto sarebbe l'ambienza... ovvero quella sensazione di non trovarti nella tua stanza ma nel luogo di ripresa
imaginator Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 @ilmisuratore Vero.. Scena e ambienza non sono la stessa cosa, ma sono strettamente interconnesse e si completano a vicenda, nelle giuste proporzioni, per descrivere al meglio l’evento.
ilmisuratore Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 1 minuto fa, imaginator ha scritto: @ilmisuratore Vero.. Scena e ambienza non sono la stessa cosa, ma sono strettamente interconnesse e si completano a vicenda, nelle giuste proporzioni, per descrivere al meglio l’evento. Si sono sinergicamente complementari
51111 Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 Tutti a casa chi più chi meno (a secondo del trattamento acustico della stanza) ascoltiamo una scena "drogata". Finiamola di dire che quel che sentiamo è lo scenario della stanza di incisione. Ognuno di noi ascolta una S diversa a secondo della disposizione degli altoparlanti, della geometria della stanza e la propensione alle riflessioni. E' giusto dire che la miscela tra S di incisione e S della stanza di ascolto crea un miscuglio piacevole. 1
widemediaphotography Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 Non esiste l'invarianza delle caratteristiche dei parametri acustici al variare dell'SPL, basti pensare alla distorsione totale, alla compressione dinamica e all'ininfluenza delle riflessioni ( interazioni ambientali) al di sotto di determinati valori, oppure alle risonanze innescate a determinati valori. Tra l'altro, se così fosse, avremmo che qualunque diffusore di qualunque dimensione risulterebbe adatto a qualunque ambiente. Pertanto deve esistere un range piuttosto definito in cui un diffusore, in un determinato ambiente, stabilisce il massimo delle sue prestazione, non ultimo la sua dipendenza dal rumore di fondo. 1
jackreacher Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 20 ore fa, Erik il Rosso ha scritto: Ho iniziato da basso livello di 45/50 db di media e 60/65 di picco aumentando progressivamente, cercando di capire se all’aumentare del volume fossero rispettate soprattutto le proporzioni e precisione di collocazione e profondità delle varie sezioni strumentali e vocali. Ciao, la cosa che incide parecchio sulla percezione del suono è la non linearità del nostro sistema uditivo come illustrato nella "fletcher and munson curve". Diciamo che il livello medio di ascolto (nel punto di ascolto) va da 65 a 95 db, per avere una buona percezione di tutti i suoni, sotto questa "soglia" le frequenze basse a alte non verranno "apprezzate" appunto per questioni fisiologiche umane, infatti una volta veniva usato il loudness variabile che si inseriva a basso volume per compensare questo "deficit". . 1
imaginator Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 6 minuti fa, 51111 ha scritto: Finiamola di dire che quel che sentiamo è lo scenario della stanza di incisione Beh… c’è chi riesce ad avvicinarsi con una buona approssimazione anche se non integralmente e chi, invece, si accontenta di una scena sonora piccola e piatta, quasi da cartolina scambiandola per una scena ben focalizzata, che è ciò che più si allontana dalla realtà. E’ anche ora di smettere di standardizzare tutti i risultati verso il basso per forza. 1
senek65 Inviato 10 Maggio 2025 Inviato 10 Maggio 2025 2 ore fa, imaginator ha scritto: La scena sonora è necessaria per ottenere una simulazione che ci ricordi in buona parte un evento dal vivo Dal vivo la scena è, secondo me, qualcosa di piuttosto diverso da quello che forzatamente si riesce ad ottenere a casa. 1
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