Jack Inviato 16 Giugno 2025 Inviato 16 Giugno 2025 Ed approda al lusso di Kering, uno dei tre big del settore, insieme a LVMH e Richemont Strana scelta sia la sua che quella di Kering A meno che Reanult… Stellantis 🤔🫢 Peccato però perché era uno dei pochi CEO Europei che aveva idee per l’automotive europeo
Enrico VIII Inviato 16 Giugno 2025 Inviato 16 Giugno 2025 4 minuti fa, Jack ha scritto: era uno dei pochi CEO Europei che aveva idee per l’automotive europeo L'automotive europeo corre lungo lo stesso cammino dell'hifi, ma molto più in fretta.
Jack Inviato 16 Giugno 2025 Autore Inviato 16 Giugno 2025 @Enrico VIII mah… un po’ azzardato come paragone 😀. Ma se vogliamo trovare un fil rouge lo troviamo con la “democratizzazione” dell’ascolto di musica riprodotta operata da smartphone e cuffiette e le tecnologie che renderanno lo spostamento un servizio da fornire/ricevere piuttosto che un possesso da esibire/sottoutilizzare. Mah, boh, vedremo
Velvet Inviato 17 Giugno 2025 Inviato 17 Giugno 2025 I CEO dotati di una certa visibilità mediatica vanno dove li porta il portafoglio. Evidentemente l'offerta di Kering è stata nettamente superiore a quella della Regie.
Velvet Inviato 17 Giugno 2025 Inviato 17 Giugno 2025 Quattroruote invece dà un'altra interpretazione: Forse il sospetto più fondato è anche il più inquietante: che De Meo si sia convinto che il sistema automobilistico europeo non si rialzerà più. Che l’automobile, come fenomeno sociale e industriale, sia stata esautorata dalle élite, umiliata dalla politica, sterilizzata dalla burocrazia. E che tutto questo si sia riflesso in un’irreversibile crisi esistenziale dell’intero sistema che ha come punto di partenza la delegittimazione dell’auto come simbolo. E senza simboli non c’è industria che tenga. In questo senso, il passaggio al mondo del lusso non sarebbe un tradimento, bensì un ritorno alla cultura. Perché la moda, il design, la bellezza — a differenza dell’auto — sono ancora autorizzati a parlare di sé senza colpa. L’auto no: deve giustificarsi, spiegarsi, scusarsi. Ciò che ha spezzato il patto tra industria e società è stata la politica. Non la crisi climatica, ma la sua gestione punitiva e moralista. Non l’innovazione, ma l’obbligo univoco di accettarne solo una forma. E chi, come De Meo, ha provato a trattare — da dentro il sistema — si è accorto che il dialogo era chiuso. https://www.quattroruote.it/news/industria-finanza/2025/06/15/luca_de_meo_dimissioni.html
KIKO Inviato 17 Giugno 2025 Inviato 17 Giugno 2025 @Velvet E' stata una grossa sorpresa conoscendolo di persona, siamo stati colleghi circa 30 anni fa proprio in Renault, prima degli alti incarichi in Fiat, Seat, VW. E' veramente, oltre che preparato, anche un appassionato alle quattro ruote da sempre e se ha fatto una scelta del genere, che credo dolorosa, temo che le motivazioni da te esposte siano corrette.
Enrico VIII Inviato 17 Giugno 2025 Inviato 17 Giugno 2025 1 ora fa, Velvet ha scritto: De Meo si sia convinto che il sistema automobilistico europeo non si rialzerà più. Che l’automobile, come fenomeno sociale e industriale, sia stata esautorata dalle élite, umiliata dalla politica, sterilizzata dalla burocrazia. E che tutto questo si sia riflesso in un’irreversibile crisi esistenziale dell’intero sistema che ha come punto di partenza la delegittimazione dell’auto come simbolo. E senza simboli non c’è industria che tenga. E' la stessa conclusione che ho scritto nel mio post
LeoCleo Inviato 17 Giugno 2025 Inviato 17 Giugno 2025 21 ore fa, Jack ha scritto: uno dei pochi CEO Europei che aveva idee per l’automotive europeo Era fortemente contrario alle tappe forzate verso il green e l’elettrificazione di massa.
Jack Inviato 17 Giugno 2025 Autore Inviato 17 Giugno 2025 2 ore fa, Velvet ha scritto: Quattroruote invece dà un'altra interpretazione e per forza… l’organo ufficiale del Maniscalcato d’Italia. Prende la palla al balzo per le solite tirate senza senso e meno ancora costrutto
Jack Inviato 17 Giugno 2025 Autore Inviato 17 Giugno 2025 53 minuti fa, LeoCleo ha scritto: verso il green usi il termine green come usi il termine vaccino. Cosa vuoi che ti si risponda?
Enrico VIII Inviato 17 Giugno 2025 Inviato 17 Giugno 2025 58 minuti fa, Jack ha scritto: l’organo ufficiale del Maniscalcato d’Italia I numeri attuali dicono che erano i maniscalchi a reggere il mercato europeo. Tutto il resto è fuffa futurista, a volte imposta persino con una certa prepotenza, come allora. Occhio a non fare la stessa fine.
Jack Inviato 17 Giugno 2025 Autore Inviato 17 Giugno 2025 12 minuti fa, Enrico VIII ha scritto: Tutto il resto è fuffa futurista esatto, nel Maniscalcato il Progresso tecnologico lo chiamano proprio così. ”il cavallo è qui per restare” cit. 😅
Enrico VIII Inviato 17 Giugno 2025 Inviato 17 Giugno 2025 E quindi De Meo non ha capito niente. Qualcuno lo avvisi che deve piantarla di ragionare da maniscalco
Jack Inviato 17 Giugno 2025 Autore Inviato 17 Giugno 2025 De Meo aveva, ha, tutt’altre idee rispetto a quello che si vende qui. Stava strutturando Renault in maniera che potesse fare fronte con tecnologia e produzioni proprie alla necessità della transizione. Il centro di produzione di Douai è una realtà. Solo renault e bmw stanno facendo i passi giusti per fronteggiare lo strapotere tecnologico cinese. Altri non sanno che fare, vedi stellantis e rimbalzano di qui e di là, Mercedes e Volvo sono in partenariato strettissimo coi cinesi. Perchè abbia deciso di lasciare l’automotive per una major del lusso può essere dovuto a mille ragioni. Che non sappiamo.
Enrico VIII Inviato 17 Giugno 2025 Inviato 17 Giugno 2025 Altri maniscalchi? https://www.milanofinanza.it/news/luca-de-meo-lascia-renault-per-kering-un-addio-che-per-il-settore-auto-suona-come-un-de-profundis-202506161910076869
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