Vai al contenuto
Melius Club

Un impianto di riproduzione audio "ben attrezzato" può riprodurre verosimilmente un evento confinato ad un pianoforte?


Messaggi raccomandati

jackreacher
46 minuti fa, Wildwood ha scritto:

Giusto per chiarire il concetto di qualità sonora nella riproduzione di un piano, sarebbe interessante valutarle, ciascuno con il proprio metro di giudizio,  se vemissero pubblicate registrazioni considerate esemplari, almeno dal punto di vista timbrico e dell'equilibrio tonale.

Le registrazioni ottime ci sono, a livello timbrico, spaziale e dinamico, soprattutto nella musica classica, ma di solito non sono quelle con i microfoni dentro la cassa armonica...

extermination

Si continuano ad ignorare le differenze sostanziali e gli inevitabili effetti sui meccanismi  percettivi ( posto che ognuno ha i propri) riguardo  l’emissione, l’irradiazione e la propagazione del suono di un pianoforte con quella di due diffusori. 

  • Melius 1
jackreacher
13 minuti fa, extermination ha scritto:

Si continuano ad ignorare le differenze sostanziali e gli inevitabili effetti sui meccanismi  percettivi ( posto che ognuno ha i propri) riguardo  l’emissione, l’irradiazione e la propagazione del suono di un pianoforte con quella di due diffusori. 

Non credo che nessuno stia ignorando ciò, anzi ribadisco che il 95% della produzione musicale fin dalla fase di ripresa del suono che post produzione e masterizzazione ha come obiettivo quello di rendere verosimile la riproduzione dell' evento attraverso due diffusori ad emissione frontale ben sistemati in una saletta mediamente trattata.

Io non amo gli omnidirezionali e i diffusori a tromba non mi fanno impazzire, tutto qui.

.

PS: c'è un'intera "letteratura" che tratta l'argomento che esiste da almeno 80 anni, si chiama hi-fi, quella vera.

  • Melius 1
extermination
13 minuti fa, jackreacher ha scritto:

diffusori a tromba n

Anche li, trombe a direttività costante e/o trombe con un controllo graduale della dispersione è il “meglio” per una integrazione del diffusore in ambiente; ovviamente ascoltate ad adeguata distanza.

1 ora fa, jackreacher ha scritto:

Le registrazioni ottime ci sono, a livello timbrico, spaziale e dinamico, soprattutto nella musica classica, ma di solito non sono quelle con i microfoni dentro la cassa armonica...

Pubblicane qualcuna ad esempio, arraverso la  ci si possa render conto del risultato, quantomeno quello riguardante il bilanciamento tonale e la conseguente articolazione,   ovviamente tenendo conto delle ovvie limitazioni.

Qualcuna, ad esempio, che, come abitualmente succede,  non risulti insistentemente sbilanciata  verso l'alto.

 

2 ore fa, jackreacher ha scritto:

Buongiorno, secondo me si sta esagerando....

 

1 ora fa, extermination ha scritto:

Si continuano ad ignorare le differenze sostanziali e gli inevitabili effetti sui meccanismi  percettivi ( posto che ognuno ha i propri) riguardo  l’emissione, l’irradiazione e la propagazione del suono di un pianoforte con quella di due diffusori. 

Ci sono stati fatti molti studi sull'acustica del pianoforti con tanto di misurazioni con i picchi delle armoniche di diverse note. Tutte cose ce si continuano ad ignorare. Che vuoi farci, l'importante sono le proprie emzioni del sentire fisicamente i suoni. Anche qui niente di nuovo.

  • Melius 2
14 ore fa, Vmorrison ha scritto:

Vero, vale anche per il pianoforte.

Come dicevo all’inizio per il pianoforte vale, nell’ascolto domestico, una specie di “iper-realtà”, qualcosa che in generale è diverso da quanto si ascolta dal vivo. Per la ripresa stereofonica, che indipendentemente dal posizionamento dei microfoni, vicinissimi o lontani, poi viene separata in un canale destro e in uno sinistro. L’effetto alla fine è quello di uno strumento larghissimo, mentre nell’ascolto dal vivo in una sala da concerto, anche piccola, vale un ascolto da una sorgente quasi puntiforme.

Poi come ho detto ci sono casi particolari, come la serata di assolto di un pianoforte grancoda in un saloncino di un Museo, dove il suono ti travolge se sei in prima fila e dove l’ascolto può diventare assai simile a quello domestico da “disco” (vinile, CD, SACD, File che sia..).

Penso che sia un po’ quello che accade nel video postato con Andrea Von Salis e il suo pianoforte grancoda Steinway Model D, un pianoforte che in una sala di appartamento, anche più grande della media come quella del Von Salis, è un oggetto “fuori posto”, perché il volume sonoro che genera lo Steinway Model D supera le possibilità di “buon ascolto” in quella stanza, perché “fa casino”. 
E nel casino è poi ovvio che la registrazione riascoltata con quelle “cassettine” monitor professionali diventa simile al pianoforte suonato dal vivo nella stanza…perché..nel casino il casino è uguale al casino …oppure, come diceva Haegel, di notte tutti i gatti sembrano bigi….

Ma non è in quelle condizioni che si confronta il suono reale con quello riprodotto… Mi meraviglio che io debba spiegare queste cose ai due professionisti del video…

Ma forse non c’è da meravigliarsi se il buon Von Salis dice che il suo sistema AVS è un brevetto citato addirittura dalla NASA… peccato che in questi 25 anni poi in realtà si sia dimostrato un sistema “farlocco” tanto che non lo usa nessuno e nessuno più lo ricorda…

Il sistema AVS è oggi evidentemente superato da brevetti audio più complessi, come il Dolby Atmos, e i sistemi multicanale con DSP applicato all’ennesima potenza… ma anche qui.. se si riuscisse ad applicare il tutto all’ascolto in cuffia…ecco..allora si sarebbe a cavallo! Invece se si usano i diffusori rientra in gioco, e a gamba tesa, il proprio ambiente di ascolto…e allora ..”ti saluto mascherina”…come fa dire Collodi a Pinocchio …

Perché il problema amici miei, anche nelle riprese corrette in fase di registrazione, è che poi quelle riprese “passano obbligatoriamente” dai diffusori, e quindi da come sono posizionati, da come “suona l’ambiente tutto”, da quanto sono grandi i diffusori rispetto al volume della stanza, ecc ecc… 

insomma… la situazione è parecchio complessa….

Molto più semplice sarebbe utilizzare una cuffia, perché in fase di registrazione e produzione e post-produzione so esattamente come e cosa vado ad ascoltare (la qualità della cuffia in questo caso gioca solo sulla correttezza timbrica e poco altro, ma non c’è nessuna altra variabile..

L'ascolto in cuffia oggi per molti di voi (non per me che sono anche “cuffiofilo” , non solo “diffusorofilo”) è rifiutato o comune mal digerito perché innaturale… Ed è vero, perché le registrazioni Stereo sono pensate per essere riprodotte con i diffusori…

Ma se già in fase di registrazione si pensasse all’ascolto in cuffia tutto sarebbe molto più semplice e fattibile..più “ecologico” (fare una cuffia inquina l’ambiente millantavolte meno di fare una coppia di casse..) è più “economico”….

E in fondo anche più logico…perché nel 99% dei casi e nel 99% del tempo ciascuno di noi audiofili ascolta la musica a casa…da solo! 
Vabbè dai..qui il discorso si fa lungo e si rischia il fuori tema… ma non più di tanto..

AngeloJasparro
16 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

E nel casino è poi ovvio che la registrazione riascoltata con quelle “cassettine” monitor professionali

Le "cassettine" monitor professionali sono 2 Genelec 8361 A, che non definirei esattamente "cassettine"

 

https://www.audio-activity.com/genelec-the-ones-8361a.html

 

16 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

L’effetto alla fine è quello di uno strumento larghissimo, mentre nell’ascolto dal vivo in una sala da concerto, anche piccola, vale un ascolto da una sorgente quasi puntiforme.

Questo dipende da chi registra, non è così automatico.

 

 

 

16 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

 

 

16 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Mi meraviglio che io debba spiegare queste cose ai due professionisti del video…

Io invece mi meraviglio di chi, non essendo presente, mi spiega le cose.
In effetti, dopo aver fatto le stesse prove, in precedenza con un Model A, più adatto alle dimensioni di quella sala, ed aver avuto gli stessi riscontri, e dopo essermi portato a casa le registrazioni da riascoltare nel mio impianto, posso solo ribadire che il lavoro di von Salis, che NON mi paga per parlare di ciò che fa, è molto valido.

Trova il tempo per andarlo a trovare e farti fare una demo, così poi ci racconti le differenze tra la teoria ricavata a distanza, e la pratica sul posto.

 

Vorrei anche aggiungere che qualche pianoforte in sala da concerto, l'ho ascoltato anch'io, nel mio piccolo. 

 

  • Melius 1

@AngeloJasparro Ti ringrazio per aver chiarito alcuni punti.

Il problema teorico di fondo rimane tuttavia intatto, e cioè che uno Steinway Model D in quella stanza “fa casino”. Insomma non è l’ambiente adatto ad ascoltare un grancoda, né dal vivo né registrato.

Le Genelec le conosco bene perché le usa mio mio amico professionista come monitor per le registrazioni che fa a casa sua…e per averle ascoltate millanta volte in diverse fiere (a Monaco ci ho sempre speso diverso tempo allo stand Genelec). Per quanto costano (il giusto e forse anche poco) sono diffusori eccellenti… ma per timbrica e trasparenza lontani di parecchio dai migliori che conosco.. sia di oggi che di ieri.. 

Ti ringrazio per l’invito, che certamente può aprire le porte ad una esperienza interessante…

Ricambio però l’invito, non a casa mia, ma nel negozio di Fabbrini e Bussotti, in viale dei Mille a Firenze… una bella villetta stile inizio novecento.. e sì.. uno dei due fondatori..sì ..è proprio lui, è l’accordatore che Pollini si portava dietro in tournée … insomma uno che c’aveva orecchio per davvero! E vedrai che anche quella sarà una esperienza importante e ricca di interesse ..

AngeloJasparro
2 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

Le Genelec le conosco bene perché le usa mio mio amico professionista come monitor per le registrazioni che fa a casa sua…e per averle ascoltate millanta volte in diverse fiere (a Monaco ci ho sempre speso diverso tempo allo stand Genelec)

Quelle che portano a Monaco le ho sempre trovate letteralmente inascoltabili.

Come, spesso, anche i loro main monitor da studio, che alla lunga fanno sanguinare le orecchie.

Queste sono diverse, molto. Queste, se non fossi diventato troppo pigro, le avrei provate volentieri a casa mia, visto che me le hanno offerte da ascoltare. 

 

3 minuti fa, SimoTocca ha scritto:

uno Steinway Model D in quella stanza “fa casino”

Infatti ho citato anche il Model A, che è un mezza coda, più adatto all'ambiente di cui si parla.

extermination

Se ne può parlare all’infinito! Il massimo sviluppo quantitativo è qualitativo dello strumento “pianoforte” (*)non è raggiungibile neanche nella migliore accoppiata Ripresa-Rec-sistema di riproduzione tenendo in ogni caso in debito conto che l’ambiente di ascolto ed il posizionamento possono  penalizzare o esaltare le qualità sonore di entrambi gli eventi ( live e riproduzione).

(*) corda - martelletto- tavola 

armonica

13 minuti fa, AngeloJasparro ha scritto:

Quelle che portano a Monaco le ho sempre trovate letteralmente inascoltabili.

Come, spesso, anche i loro main monitor da studio, che alla lunga fanno sanguinare le orecchie.

Insomma… che tutte queste grandi case facciano così tante azioni “masochistiche”, cioè di portare il peggio del peggio alle più importanti Fiere, di produrre gli oggetti più costosi, i loro main monitor da studio, che suonano assai peggio dei loro diffusi più piccoli.. boh?! Sarà che sono molto razionale… ma ecco mi pare strano strano…. non sembra anche a te strano? Nooo? Boh!?

16 minuti fa, AngeloJasparro ha scritto:

Infatti ho citato anche il Model A,

Sì, ma nel video c’è il Model D! 

Quanto siete complicati.

Quando si ascolta un disco bisogna godersi la verosimiglianza senza spaccare il capello in 4.

A volte le registrazioni non sono neanche perfette, ma desiderabili piu’ di altre perfette.

Penso ai Preludi di Debussy o alle Romanze senza parole di Mendelsshon di Gieseking.

Si sente bene quanto basta

  • Melius 2

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Membro Attivo
      godzilla
      godzilla ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

×
×
  • Crea Nuovo...