Vmorrison Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 2 minuti fa, extermination ha scritto: il primo aspetto è riferito alla percezione acustica dell’estensione di una ( o più) sorgenti sonore, descrivibile come un’aura sonora che sembra circondare la sorgente “percepita visivamente A me questa interessa…perché quando vado ad ascoltare all’uditorium l’avvolgimento ( la seconda parte ) non la “sento”. La seconda parte magari interessa a chi gioca, per i film… @mozarteum è piatto tipo una fotografia.
alexis Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 2 ore fa, extermination ha scritto: Si è limitato all’ asserzione oppure l’influenza rilevante di questa tecnica sui meccanismi legati alla propagazione del suono nella sala è stata verificata attraverso il metodo scientifico? ho studiato al politecnico di vienna che ha un suo dipartimento di acustica. Ma l'influenza dei materiali di rivestimento sul suono di una sale da concerti é materia centrale di ogni sound engineer di rango.. il mio caro amico e socio d'avventure ha progettato l'auditorium arvedi di cremona, definito uno dei migliori e piu belli al mondo, con il supporto tecnico di https://conceptsandprojects.com/en/2020/07/23/yasuhisa-toyota-nagata-acoustics-en/ e qui un breve articolo dedicato all'auditorium https://www.ilsole24ore.com/art/tra-arte-e-natura-musica-si-diffonde-grazie-ad-architetti-e-ingegneri-suono-AEDIZvS?refresh_ce=1
extermination Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 @VmorrisonRiguardo i due aspetti di cui sopra, con riferimento ad un evento live in auditorium, l’ASW ( apparent source width) è legato principalmente alle riflessioni laterali iniziali, convenzionalmente nei primi 80 millisecondi rispetto all’arrivo del suono diretto nonché al livello delle basse frequenze mentre il secondo LEV ( listener envelopment) è principalmente legato alla riverberazione susseguente il cui inizio convenzionale è posto a 80 millisecondi.
Titian Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 10 minuti fa, mozarteum ha scritto: Ma negli strumenti solisti la tridimensionilta’ e’ relativa: stanno li. Anzi una ottima registrazione mono “concentra” il suono in modo piu’ credibile Non dimenticare le caratteristiche dei tuoi diffusori che sono particolari proprio per diffondere il suono nel locale d'ascolto. Quasi tutti gli altri hanno caratteristiche ben diverse nel loro locale e non sentono la spazialità come tu! 1
extermination Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 5 minuti fa, alexis ha scritto: l'influenza dei materiali di rivestimento Mi riferivo a quella specificità, vale a dire alla doratura pesante degli stucchi e dei legni in foglia d’oro a 24k.
Vmorrison Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 @extermination Tutto chiaro ma qui si parla ancora della timbrica e della musicalità
alexis Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 Adesso, extermination ha scritto: ale a dire alla doratura pesante degli stucchi e dei legni in foglia d’oro a 24k. sono i segreti di molti liutai, non di pubblico dominio. Le stesse colle di pesce, le viterie di ottone e non di ferro, l'albumina per il coating, tutto cio influisce sul suono anche riflesso, come pure l'oro delle placcature.
extermination Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 1 minuto fa, alexis ha scritto: sono i segreti di molti liutai, Ok ma nel caso specifico stiamo parlando di acustica architettonica e di Auditorium, teatri o quant’altro di dimensioni rilevanti in cui dominano altri elementi rispetto alle placcature in oro che, tra l’altro, riguardano un insieme di area minima rispetto all’intera superficie della sala.
Titian Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 3 ore fa, mozarteum ha scritto: A proposito del Musikverein, la cui acustica io visibilio pel repertorio romantico e tardo romantico, e’ sala audiofilmente scorretta e in alcuni posti sbilanciata. In altri impastata. alla fine si sta parlando di miti, che l'uomo si costruisce da sempre perché ne ha bisogno. Indubbiamente la Musikverein è la più grande culla della musica classica che esista e questo fatto contribuisce notevolmente ad alimentare il mito. Chi canta fuori dal coro viene subito deriso e decapitato. Non mi faccio più pensieri su per quale musica una sala è per me ottimale, migliore. Ciascuna sala ha la propria vita e la musica fatta in quella sala è di una certa energia ben particolare e bella. È bellissimo vivere queste differenze e non fissarsi sulle proprie idee. 2
jackreacher Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 40 minuti fa, mozarteum ha scritto: una ottima registrazione mono “concentra” il suono in modo piu’ credibile Questo è vero quando la controparte in stereo è artificiosa , cioè troppo spinta per spettacolarizzare andando a perdere di focalizzazione. La stereofonia giusta e realistica restituisce tridimensionalità, ambienza e aiuta perfino nella percezione degli armonici (molti armonici si formano naturalmente anche con l'interazione dell'ambiente). 1
extermination Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 1 ora fa, Titian ha scritto: Non sarà mai vera perché i microfoni non captano quello che la percezione umana fa. Esattamente. Anche perché Microfoni e orecchie( intendendo il sistema uditivo e percettivo) poggiano su principi di funzionamento diversi
jackreacher Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 14 minuti fa, Titian ha scritto: Ciascuna sala ha la propria vita e la musica fatta in quella sala è di una certa energia ben particolare e bella. È bellissimo vivere queste differenze e non fissarsi sulle proprie idee. Concordo!!!
jakob1965 Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 @extermination penso siano decorazioni che impreziosiscono l'ambiente e gli danno un tocco particolare Può anche essere che abbiano una funzione acustica precisa Gli "antichi 😁" non erano sprovveduti Anche se non avevano software e non conoscevano le equazioni d'onda
extermination Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 1 ora fa, jakob1965 ha scritto: Può anche essere che abbiano una funzione acustica precisa Carissimo Ingegnere, come ben sai, gli effetti di un materiale sull’acustica di un auditorium e simili, in estrema sintesi, dipendono fondamentalmente: -dal tipo di materiale -dalle caratteristiche acustiche del materiale (vedi es. coefficienti di assorbimento-riflessione-diffusione-diffrazione-risonanza) -dalla forma -dalle dimensioni (anche come % di superficie ricoperta) -dal posizionamento ( anche rispetto all’ascoltatore) 2
Titian Inviato 5 Luglio 2025 Inviato 5 Luglio 2025 1 ora fa, extermination ha scritto: Carissimo Ingegnere, come ben sai, gli effetti di un materiale sull’acustica di un auditorium e simili, in estrema sintesi, dipendono fondamentalmente: -dal tipo di materiale -... -dal posizionamento ( anche rispetto all’ascoltatore) e, molto importante, stato (età) del materiale
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