Vai al contenuto
Melius Club

Un impianto di riproduzione audio "ben attrezzato" può riprodurre verosimilmente un evento confinato ad un pianoforte?


Messaggi raccomandati

ilmisuratore
16 minuti fa, dec ha scritto:

Questo non autorizza a sottovalutare l’importanza di una perfetta linearità di fase intrinseca al diffusore, anzi…che poi, sperimentalmente, basta confrontare una Quad elettrostatica con un qualsiasi diffusore RD multivia passivo nello stesso ambiente per percepire la netta differenza tra un diffusore a fase lineare e uno no, pur con tutte le aberrazioni ambientali del caso.

Giusto...in teoria e anche pratica 

Ho avuto le Quad 2805

jackreacher
1 ora fa, leonida ha scritto:

una vibrazione che infine sarà tradotta in suono da chi riceverà lo stimolo acustico.

Direi che stai andando fuori strada, ti contraddici proprio nei termini.

.

1 ora fa, leonida ha scritto:

Ciascun tasto del pianoforte produce una diversa vibrazione dell'aria

Prima di vibrare l'aria vibrano le corde, in conclusione il suono è prodotto da vibrazioni che poi si propagano nell'aria, nei solidi e nei liquidi, noi percepiamo prevalentemente quelle nell'aria ed in parte quelle nei solidi.

 

1 ora fa, leonida ha scritto:

Pertanto, teoricamente e praticamente, nessuno, sembrerebbe, abbia mai potuto ascoltare il reale suono di pianoforte cosi come quello di qualsiasi altro strumento, cosi come quello di qualsiasi altro oggetto sonoro.

Quindi stiamocene a casa e non andiamo ad assistere ad un concerto al teatro perché ci stanno fregando i soldi non essendoci suoni e musica :classic_biggrin:

30 minuti fa, grisulea ha scritto:

Buon per te, si vede che sei di bocca buonissima. Ma.... se al posto della radiolina ti facessi sentire qualcosa che "per te" suona meglio, saresti ancora della stessa idea? L'orecchio è di bocca buona fino a quando non ha confronto o riferimento. Poi diventa non solo selettivo ma pretenzioso. La radiolina non la vuole più. 

Applicando la stessa logica, correttissima ed aggiungo incontestabile, potrebbe succederti lo stesso in solo attimo, ossia nel momento in cui il tuo stesso sistema si esprimesse ad un livello piu elevato agendo su quanto oggettivamente ti sfugge a meno che tu possieda la certezza dell'assoluto controlla del processo di trasformazione dello stimolo in suono.

Mi risponderai che ad oggi non ti è capitato, ne sono convinto e credo che sia molto improbabile che questo evento succederà.

Normalmente, infatti,  è  l'insoddisfazione la molla che induce a ricercare la soluzione, ma nel tuo caso, considerato che dichiari di non aver mai ascoltato un piano solo mal riprodotto, ed avendo anche sottolineato il mai,  dubito fortemente che questo evento rivelatore dei limiti del tuo sistema possa succedere.

 

extermination
22 minuti fa, leonida ha scritto:

rimane scientificamente a terra con annesse tutte le preesistenti limitazioni in termini di conoscenza.

Cosa vuoi che ti risponda? 
Esistono principi, norme, teorie, leggi e quant’altro( più o meno note) in ambito elettrico, elettronico, elettroacustico, acustico e psicoacustico; metti tutte queste cose nella “scatola nera” e trai le tue conclusioni! E se ho dimenticato qualcosa, mettici pure quello che vuoi dentro la scatola.

jackreacher
59 minuti fa, Vmorrison ha scritto:

hai scritto che l’orecchio si beve tutto!

Oramai siamo giunti ad una mutazione, non si beve più con la bocca ma con l'orecchio :classic_laugh:, e la musica si ascolta col c...lo :classic_laugh:

2 minuti fa, extermination ha scritto:
21 minuti fa, leonida ha scritto:

rimane scientificamente a terra con annesse tutte le preesistenti limitazioni in termini di conoscenza.

Cosa vuoi che ti risponda? 
Esistono principi, norme, leggi e quant’altro in ambito elettrico, elettronico, elettroacustico, acustico e psicoacustico; metti tutte queste cose nella “scatola nera” e trai le tue conclusioni! E se ho dimenticato qualcosa, mettici pure quello dentro la scatola.

Se si continua a discutere all'infinito con opinioni differenti , se si riduce la materia audio al soggettivismo più sfrenato e/o ad una pura  questione di gusto,  e se i risultati qualitativi sono quelli che sono, tra l'altro tutti differenti l'uno dall'altro, è evidentemente segno di un inequivocabile limite in termini di conoscenza.

 

2 ore fa, mozarteum ha scritto:

Secondo me siete troppo complicati. Eccesso e quisquilie di mezzi rispetto al fine.

Capisco che siamo in un forum di audiofilia dove si discute di minimalia -come in ogni forum tecnico- ma a volte mi scappa veramente un sorriso

Credo ti piacerebbe poter ascoltare con incrementata risoluzione, estrema artucolaziine e perfetto e del tutto inusitato   equilibrio tonale, qualsiasi brano musicale vivo o riprodotto, incluse le registrazioni dei primi del 900.

Nel caso fosse possibile, pensi che la tecnologia necessaria rappresenterebbe comunque un eccesso rispetto al fine?

 

1 ora fa, leonida ha scritto:

Altro che giochetti di parole, la questione esiste fin dal 1700 , Berkeley/  Esse est percipi

Giochetti di parole. L'evento esiste anche se nessuno lo ascolta. L'ascolto è il nostro modo per trasformare in concreto un variazione. Un pipistrello lo decodifica in modo diverso, è il suo modo per interpretarlo. Stando a questi giochetti se non vedi non può succedere nulla. L'albero non cade perché io non c'ero a vederlo. No, l'albero è caduto anche se nessuno l'ha visto e sentito. Nel farlo si e' spostato da a a b ed ha prodotto uno anche spostamento di pressione. 

La variazione è lo stimolo, se ci sono lo vedo e lo sento e lo decodifico, se non ci sono lo stimolo rimane tale, nessuno lo osserva. Siccome parliamo di musica, se all'orecchio arriva piu' o meno lo stesso impulso di un suono vero, il risultato all'ascolto non potrà che essere molto simile. Che poi quello stimolo piaccia o meno, vero o riprodotto, è tutt'altro paio di maniche. Un suono può piacere o meno anche se vero. 

3 ore fa, alexis ha scritto:

Gravi danni gli ascoltoni non li hanno fatti,  semmai l‘incontrario, mettendo l‘osservatore e non la macchina al centro dell’avvenimento

 

Sarei d'accordo con te, se non fosse che la cosa è evoluta (anzi involuta) verso le pecette e simili, perdendo ogni credibilità.

Un po' di autocritica non farebbe male... 

Sostanzialmente "i misuroni" sono il risultato inevitabile della debacle "dell'osservatore al centro", che purtroppo, in gran numero, si è perso sulla strada verso le sbronzate.

Questo è il più grave danno che hanno fatto gli "ascoltoni".

  • Melius 1
1 ora fa, leonida ha scritto:

Credo ti piacerebbe poter ascoltare con incrementata risoluzione, estrema artucolaziine e perfetto e del tutto inusitato   equilibrio tonale, qualsiasi brano musicale vivo o riprodotto, incluse le registrazioni dei primi del 900.

Ma gia’ ci siamo

su questo.

e’ la “quisquilia marginale opinabile” che a me par esagerata.

Comunque sempre musica riprodotta e’

57 minuti fa, grisulea ha scritto:
2 ore fa, leonida ha scritto:

Altro che giochetti di parole, la questione esiste fin dal 1700 , Berkeley/  Esse est percipi

Giochetti di parole. L'evento esiste anche se nessuno lo ascolta. L'ascolto è il nostro modo per trasformare in concreto un variazione. Un pipistrello lo decodifica in modo diverso, è il suo modo per interpretarlo. Stando a questi giochetti se non vedi non può succedere nulla. L'albero non cade perché io non c'ero a vederlo. No, l'albero è caduto anche se nessuno l'ha visto e sentito. Nel farlo si e' spostato da a a b ed ha prodotto uno anche spostamento di pressione. 

La variazione è lo stimolo, se ci sono lo vedo e lo sento e lo decodifico, se non ci sono lo stimolo rimane tale, nessuno lo osserva. Siccome parliamo di musica, se all'orecchio arriva piu' o meno lo stesso impulso di un suono vero, il risultato all'ascolto non potrà che essere molto simile. Che poi quello stimolo piaccia o meno, vero o riprodotto, è tutt'altro paio di maniche. Un suono può piacere o meno anche se vero. 

E quindi? 

 

Dopo trecento e passa anni che se ne discute,  cosa avresti scritto di innovativo  che non si sappia già, ed abbondantemente anche,   sull'argomento in questione?

 

 

14 minuti fa, mozarteum ha scritto:

 è la quisquilia marginale opinabile” che a me par esagerata.

Comunque sempre musica riprodotta e’

Che si tratti di musica dal vivo o riprodotta, qualsiasi modalità volta a variare una sensazione d'ascolto può essere considerata come quisquilia marginale opinabile.

 

 

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Membro Attivo
      godzilla
      godzilla ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

×
×
  • Crea Nuovo...