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Ma i dac sono davvero tutti uguali? (una piccola provocazione)


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ilmisuratore
5 minuti fa, Ggr ha scritto:

Ci stiamo dimenticando che il nostro cervello è un equalizzatore nato, che tende a compensare molto. Quindi a livello di percezione ponderata e ripetibile,  quanto di più inadatto ci sia.

Corcordo, ma non lo fa in un lasso di tempo breve.

Prima raccoglie le informazioni, poi le metabolizza e, infine, elabora una nuova sensazione. (spesso anche secondo esperienze pregresse)

Ripetibile con precisione un po meno in quanto le sensazioni dipendono molto dalle condizioni e stato d'animo.

Verrebbero magari anche compensate quelle. (tutto soggettivamente)

2 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Se poi mi vuoi dire che il sistema di percezione umano è preciso, ripetibile e infallibile contento tu e contenti tutti.

Continui a ragionare in un modo ingegneristico che nulla ci azzecca con l’apparato sensoriale/percettivo dell’essere umano.

Tu vuoi oggettivizzare quanto di più soggettivo esista.

ilmisuratore
1 ora fa, rpezzane ha scritto:

Continui a ragionare in un modo ingegneristico che nulla ci azzecca con l’apparato sensoriale/percettivo dell’essere umano.

Tu vuoi oggettivizzare quanto di più soggettivo esista

Il tema del thread è i DAC sono tutti uguali ?

Come si stabilisce in modo oggettivo con il sistema di percezione o con gli strumenti ?

Il sistema di percezione può stabilire in modo oggettivo quando, quanto, come e se un DAC differisce da un altro ?

@Ggr hai ragione sono stato in poco a str.....tto 

Ma era un incornata on the silverplate

Torno serio. Sostengo che i Dac suonano molto diversi avendone 5 in casa da 50 a 2000 € con stadio di uscita a discreti, valvole e circuiti integrati.  Cerco sempre la correlazione tra suono e misure e proprio per i Dac questa connessione mi risulta molto oscura. Se si leggono ad esempio le prove sui Dac su AR (rivista che apprezzo moltissimo e che trovo ben scritta) veramente faccio fatica a trovare questa correlazione. 

Ad esempio nell'ultimo numero si testa un Dac pre del mondo professionale direi spartano che pare suoni benissimo ma non mi è parso brillantissimo nelle misure:

Una specie di canone inverso. 

  • Thanks 1
13 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Uomo contro strumento perderebbe 0 a100.

Sicuro, ma io non ascolto per percepire variazioni di misure, ascolto per il piacere di sentire musica, al meglio possibile in funzione di preferenze, esperienze, percorso, budget a disposizione  . . . 

Sono 2 ambiti differenti, è come dire che, per il piacere di guidare una buona automobile, siccome non capisco nulla di motori devo accontentarmi della Panda a fronte del fatto che vorrei la Audi integrale.

13 ore fa, Ggr ha scritto:

Ci stiamo dimenticando che il nostro cervello è un equalizzatore nato, che tende a compensare molto. Quindi a livello di percezione ponderata e ripetibile,  quanto di più inadatto ci sia.

E quindi, vista la fallacia delle orecchie, del cervello, dell' ambiente, ci infiliamo il primo accrocchio audio che si trova, tanto nulla cambierà ?? Non mi trovi d' accordo, il cervello compensa, ma quanto più lo deve fare, tanto maggiori saranno fatica di ascolto, scarso coinvolgimento, sbilanciamenti che rimangono percepibili e quindi si arriverà velocemente alla soglia di fastidio, con le conseguenze del caso . . . 

saluti , Dario 

  • Melius 1
9 ore fa, ilmisuratore ha scritto:
10 ore fa, rpezzane ha scritto:

Continui a ragionare in un modo ingegneristico che nulla ci azzecca con l’apparato sensoriale/percettivo dell’essere umano.

Tu vuoi oggettivizzare quanto di più soggettivo esista

Il tema del thread è i DAC sono tutti uguali ?

Come si stabilisce in modo oggettivo con il sistema di percezione o con gli strumenti ?

Il sistema di percezione può stabilire in modo oggettivo quando, quanto, come e se un DAC differisce da un altro ?

Sono 2 ambiti differenti, ovvero tu, con le misure, mi dici, e anche qui l' incontrovertibilità dei risultati potrebbe non essere assoluta, ma facciamo che tu, con le misure, mi certifichi, bada bene, certifichi, cosa dovrebbe suonare meglio, io ascolto, come vuoi tu, in cieco, doppio cieco, alla luce del sole, con luce artificiale, e decido cosa da me, per le mie orecchie, scelte e preferenze, si inserisce meglio e di fatto, propone il programma musicale nel miglior modo che io voglio sentire . . . 

Capirai che ci saranno migliaia di situazioni diverse, in alcuni casi le misure collimeranno con le scelte, in altri per nulla, in mezzo, tutta una serie di situazioni parziali e intermedie  . . . 

Quindi, ben vengano le misure che diranno che i DAC non sono tutti uguali, oppure si, oppure simili, poi agli ascolti, le cose si confermeranno forse simili, e forse i DAC non saranno tutti uguali, ma in modo differente dalle misure !!!!

Sono 2 sport, campionati, gironi, definiscili come vuoi, differenti, ed anche se le orecchie sono fallaci, è il mio piacere di ascolto che devo gratificare, non le tue misure, quindi a fronte, per esempio, di 3 DAC tutti di simili misure ma anche no, sceglierò ciò che da me si comporta meglio, agli ascolti e confronti sonori . . . Non si scappa !

saluti , Dario 

  • Melius 1
ilmisuratore
1 ora fa, jakob1965 ha scritto:

Cerco sempre la correlazione tra suono e misure e proprio per i Dac questa connessione mi risulta molto oscura.

Non l'otterrai mai.

Prova invece a misurare a casa tua, misura prima un DAC e poi un altro e salvi i risultati.

Poi li colleghi entrambi a due ingressi del PRE (falli collegare ad un amico in modo che tu non possa conoscere a quale ingresso è collegato l'uno e l'altro) ascoltali comodamente con diversi brani, anche per qualche giorno.

Otterrai tutta la correlazione che vuoi.

L'unica raccomandazione è quella di fare in modo che i livelli di uscita risultino identici, non dev'esserci un DAC che suoni piu forte dell'altro e viceversa.

ilmisuratore
25 minuti fa, meridian ha scritto:

Quindi, ben vengano le misure che diranno che i DAC non sono tutti uguali, oppure si, oppure simili, poi agli ascolti, le cose si confermeranno forse simili, e forse i DAC non saranno tutti uguali, ma in modo differente dalle misure !!!!

Basta aggiungere nel titolo del thread soggettivamente e la cosa delle misure viene spazzata via.

Meglio ancora se si titolasse: " i DAC all'ascolto vengono percepiti in modo diverso ??"

In questo caso concorderei su tutto, aggiungendo anche che il verso del fusibile verrebbe percepito in modo diverso, i ponticelli, due files audio con gli stessi bit, l'inversione della spina e pure quei famosi legnetti che avete menzionato prima.

Se si parla di sistema di percezione la fantasia prenderebbe talmente il sopravvento da non considerarlo nemmeno risolvibile.

Ognuno di noi percepirà quello che scaturisce dal cervello.

15 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Basta aggiungere nel titolo del thread soggettivamente e la cosa delle misure viene spazzata via.

Forse non riusciamo a condividere fino ad un livello di reciproca comprensione, io non voglio spazzare via le misure, non avrebbe nessun vantaggio pratico, però non voglio neppure che le misure si sostituiscano totalmente alla mia capacità di ascolto, di dirimere suoni e differenze, di livellare tutto sulla misura, perchè come essere senziente, in grado di confrontare, delegherei buona parte del mio ascolto e delle scelte successive, alle misure, cosa che non avrebbe senso . . . 

18 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Se si parla di sistema di percezione la fantasia prenderebbe talmente il sopravvento da non considerarlo nemmeno risolvibile.

Ognuno di noi percepirà quello che scaturisce dal cervello.

Qui potremmo scrivere e discutere per molto, ma tu credi davvero che, a fronte di un oboe, io possa pensare di sentire un clarinetto ?? Che il cervello sia così fallace e la fantasia così galoppante da pensare di trasformare un sax in una tromba, o dei violini in viole o una batteria in cosa altro ??? 

Vero che ognuno ha una sua idea di buon suono e di un certo equilibrio tonale, dinamico e ritmico che lo soddisfa, ma rimango della mia convinzione, il tutto entro dei limiti di buona creanza, ovvero entro un perimetro di valori, di suoni, di veridicità che deve esserci, siamo su un Forum tematico di ascolti, se ognuno pensasse al suono di una tromba come mille cose lontane dal suono di una tromba, potremmo anche chiudere qui, e dedicarci ad altro, tombolo, origami, ricamo, pesca a strascico, costruzione con i fiammiferi, modellismo aereo e altro ancora . . .  

L' ascolto della musica è attività prettamente soggettiva, idem i conseguenti godimenti fisici, mentali, psicologici, non possiamo ingabbiare tutto entro delle misure o dei parametri tecnici, se vincesse solo il meglio misurante, avremmo sistemi audio quasi uguali, mentre non ne esistono due identici . . . 

Io sono convinto che il buon suono sia una ricerca, fatta di un percorso, cultura, ascolti, musica dal vivo, in contesti lontani e diversi dal nostro, letture, approfondimenti, misure e recensioni, prove e confronti, fortuna e coincidenze, prove ed erroei, è un' amalgama di tante cose, non è una scienza totalmente esatta e codificata, se no saremmo su un portale di fisica delle particelle, o di scienza dei materiali, e parleremmo di altro . . . 

Nella musica, convergono contributi da mille diverse competenze e realtà, da scienza, tecnica, umanesimo, arte, cultura, preferenze e scelte personali, la sintesi è decisamente improponibile, men che meno solo dettata dalla tecnica o dalle misure . . . 

saluti , Dario  

16 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Tu ragioni come se dovessi misurare la parte lineare di un sistema.

Io ragiono cercando di misurare la distorsione di fase introdott

Chi misura il misuratore? Questo interessante duello rivela che c'è molto di soggettivo anche nella cosa più oggettiva.

  • Melius 2
ilmisuratore
16 minuti fa, meridian ha scritto:

Qui potremmo scrivere e discutere per molto, ma tu credi davvero che, a fronte di un oboe, io possa pensare di sentire un clarinetto ??

Lo avevo specificato chiaramente prima.

Le cose macroscopiche trovano unanimità di giudizio.

Tra un oboe ed un clarinetto c'è una differenza tale da accorgersene anche se li riproducessero i call center durante l'attesa telefonica.

Gli errori macroscopici di percezione iniziano a verificarsi per le differenze di piccola entità, e per le differenze nulle.

ilmisuratore
16 minuti fa, appecundria ha scritto:

Chi misura il misuratore? Questo interessante duello rivela che c'è molto di soggettivo anche nella cosa più oggettiva.

La teoria e la tecnica stessa che, se sballata, boccia il misuratore a priori.

A me bastano 10 secondi d'interlocuzione per capire se un misuratore sa usare gli strumenti, se lo sa fare usciranno cose attendibili.

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