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Ma i dac sono davvero tutti uguali? (una piccola provocazione)


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1 ora fa, meridian ha scritto:

quindi, vista la fallacia delle orecchie, del cervello, dell' ambiente, ci infiliamo il primo accrocchio audio che si trova, tanto nulla cambierà ?? Non mi trovi d' accordo, il cervello compensa, ma quanto più lo deve fare, tanto maggiori saranno fatica di ascolto, scarso coinvolgimento, sbilanciamenti che rimangono percepibili e quindi si arriverà velocemente alla soglia di fastidio, con le

Quando mai ho detto che ci si deve accontentare del primo accrocchio? Non lo penso affatto. Ho solo detto che per confrontare ad orecchio, occorre tenere conto di quanto il nostro cervello tenti di farci sentire il vecchio suono a cui siamo abitiati...

Fate una prova semplice. 

Accendete la radio in macchina,  mettete la ventola alla massima velocità,  subito non sentite la radio, ma dopo un po, la sentite e la ventola molto meno. Poi abbassate la ventola di uno step alla volta, e vi stupirete del casino che faceva, ma oramai non lo sentivate... abbiamo dei sensi, precisi e perfettamente adattati per farci vivere e ai tempi lontani, sopravvivere e comunicare. La musica non era una priorità....

  • Melius 2
ilmisuratore
3 minuti fa, cmpaolo ha scritto:

..l'hifi è l'unica materia in cui la certezza nell'aver terminato il percorso del conoscibile impera sovrana (mi domando...è la certezza di chi conosce o di chi ignora?).

Esatto, come dire: quanto polverone per cosi poco.

captainsensible
8 minuti fa, cmpaolo ha scritto:

l'hifi è l'unica materia in cui la certezza nell'aver terminato il percorso del conoscibile impera sovrana (mi domando...è la certezza di chi conosce o di chi ignora?).

Più che agli apparecchi, questo concetto andrebbe applicato al cervello....

 

CS

2 minuti fa, captainsensible ha scritto:

questo concetto andrebbe applicato al cervello...

Si...esattamente; il cervello inteso non però come sede delle emozioni e percezioni ma come sede delle convinzioni sull'onnipotenza delle nostre conoscenze e sulla capacità di descrivere la realtà in base ad esse.

 

captainsensible

@cmpaolo guarda, in realtà intendevo le percezioni, perchè dal punto di vista tecnologico penso che sull'audio ci sia poco da inventare, magari si migliorare con il progredire della tecnologia.

Forse il salto quantico avverà con l'eliminazione degli altoparlanti e la trasmissione del suono direttamente al cervello.

CS

6 minuti fa, captainsensible ha scritto:

perchè dal punto di vista tecnologico penso che sull'audio ci sia poco da inventare, magari si migliorare con il progredire della tecnologia.

Allora non hai inteso il senso dell'esempio.....c'è molto da scoprire e migliorare....se vediamo la luna e le stelle è solo per le percezioni (in base alle attuali conoscenze scientifiche non dovrebbero esistere).

ilmisuratore

Raccogliendo quanto c'è sparso in letteratura scientifica e, unendo anche la nostra esperienza sul campo, ho tracciato un diagramma approssimativo che mira a far notare quanto aumenta l'errore dell'uomo in relazione all'ampiezza della differenza tra segnali audio.

Ripeto è una stima approssimativa, ma con numeri abbastanza attendibili.

 

 

Senza titolo.jpg

3 ore fa, Ggr ha scritto:

Quando mai ho detto che ci si deve accontentare del primo accrocchio? Non lo penso affatto

Diciamo che sembrerebbe una diretta, e logica conseguenza, della fallacia del cervello, dei sensi, degli ascolti . . . Se è tutto così opinabile, cosa ci si impegna a fare con un sistema Hi Fi ???

3 ore fa, Ggr ha scritto:

Fate una prova semplice. 

Accendete la radio in macchina,  mettete la ventola alla massima velocità,  subito non sentite la radio, ma dopo un po, la sentite e la ventola molto meno. Poi abbassate la ventola di uno step alla volta, e vi stupirete del casino che faceva, ma oramai non lo sentivate... abbiamo dei sensi, precisi e perfettamente adattati per farci vivere e ai tempi lontani, sopravvivere e comunicare. La musica non era una priorità....

 Direi il luogo più sfigato, e assurdo, per ascoltare musica, l' automobile . . . 

L' esempio che fai, spiega le coperture, l' assuefazione, i mascheramenti, che mettiamo in atto quando siamo in condizioni variabili e poco controllate . . . 

Io, quando ascolto musica, lo faccio in un ambiente dedicato piccolo e raccolto, conosciuto, in parte trattato, ho 23 dB di silenzio o rumore, in stanza, certificato da un fonometro professionale, ho dei fondamentali discreti, sempre misurati, ho un buon sistema audio, pensi che debba mettere in atto tutta una serie di mascheramenti mentre ascolto musica, a 85 dB, a meno di 2 metri dai diffusori ??? 

Come ho già scritto, sono sport diversi, fare ascolti critici e attenti, rispetto ad altre forme di attenzione e di percezione di suoni e mascheramenti vari, magari in ambienti già rumorosi e sconosciuti, non ci azzeccano nulla le 2 situazioni, nulla . . . 

saluti , Dario 

  • Melius 1
3 ore fa, ilmisuratore ha scritto:

Le cose macroscopiche trovano unanimità di giudizio.

Tra un oboe ed un clarinetto c'è una differenza tale da accorgersene anche se li riproducessero i call center durante l'attesa telefonica.

Gli errori macroscopici di percezione iniziano a verificarsi per le differenze di piccola entità, e per le differenze nulle.

Quindi, perdonami, se le cose macroscopiche le inquadriamo, e siamo già a buon punto, starà poi anche nelle orecchie ed esperienze di chi ascolta, nella qualità del sistema nel suo complesso, nei fini dettagli rilevabili, se si evidenziano le differenze di piccola entità, e su queste, dovremmo farci guidare dalle misure ?? In che senso ?? E le differenze nulle, ci sevono preoccupare così tanto nella fruizione della musica ?? 

Diciamo che sembrano più questioni da precisi misuroni spaccacapelli !!! 😄 Che da ascoltatori coinvolti nel flusso delle note !!! 🙂

saluti , Dario 

3 ore fa, captainsensible ha scritto:

Forse il salto quantico avverà con l'eliminazione degli altoparlanti e la trasmissione del suono direttamente al cervello.

Esistono già delle ottime cuffie, modo di ascoltare musica che mi trasmette ben poche emozioni . . . 

Figurati se la musica arrivasse direttamente al cervello senza passare per le vibrazioni della poltrona dove sei seduto . . . !!! 😄

saluti , Dario 

3 ore fa, cmpaolo ha scritto:
4 ore fa, meridian ha scritto:

non è una scienza totalmente esatta e codificata, se no saremmo su un portale di fisica delle particelle, o di scienza dei materiali, e parleremmo di altro . . . 

La verità è che una scienza totalmente esatta e codificata non esiste;

Appunto, figuriamoci poter pesare, misurare, codificare al 100 % degli ascolti di musica, dove si intrecciano almeno 20 discipline differenti, in campo scientifico, umanistico, psicologico, fisico e altro ancora . . . !!! 

saluti , Dario 

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