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Apparecchi vintage ( ma anche moderni )sempre spenti


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@M.B. sicuramente più scrupoli si ha e meglio è, quando si parla di Vintage la prundenza non è mai abbastanza, quindi utilizzare il variac è una strada da consigliare che mette al sicuro senza ombra di dubbio.

Non è mia intenzione elogiare le elettroniche SAE in particolare ma anche il mio amico tecnico mi ha confermato che all'epoca tutti i materiali e i componenti utilizzati erano di alta qualità fatti con uno scopo ben preciso durare anche per ore e ore di utilizzo come le condizioni estreme delle discoteche, il fatto che dopo 50 anni anche i condensatori, sia quelli di alimentazione che quelli sulle schede pilota siano ancora in buone condizioni la dice lunga sul fatto che non tutte le elettroniche hanno gli stessi standard di durata e resilienza nell'arco della loro vita

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35 minuti fa, Paolo 62 ha scritto:

Quindi è sempre meglio collegarci degli altoparlanti, anche per verificare che tutto funzioni

Se gli altoparlanti non valgono niente ok, altrimenti in caso di anomalia possono subire danni. Meglio le resistenze (costo di c.2€/cad) per i test iniziali e poi gli altoparlanti quando si è sicuri che tutto funzioni correttamente.

 

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spersanti276
1 ora fa, M.B. ha scritto:

Se le uscite non hanno protezioni o una semplice rete di zobel, tipo i vecchi Naim, è possibile che i finali possano autoscillare.

Per sicurezza, acquista due economiche resistenza ceramiche da 8,2 Ohm 20W e collegale all'amplificatore al posto dei diffusori. Con volume a zero poi procedi.

https://www.teleprodottistore.it/negozio/it/resistori-e-attenuatori-l-pad/2800-jantzen-audio-resistore-ceramico-82-ohm-20w-a-filo-resistenza-per-filtro-crossover.html

Grazie, ordinate!

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@spersanti276

Le resistenze fungono da carico di sicurezza per gli stadi finali. È tutto ciò che serve per evitare possibili problemi. Il volume va tenuto a zero e Ie resistenze non dovranno scaldarsi.

Il "risveglio" dei condensatori elettrolitici però lo si fa con il variac o con l'attenuatore a bulbo...

Durante questo processo, con l'apparecchiatura alimentata a tensione bassa e poi via via più alta (processo che dura ore e non minuti!), è preferibile non collegare nulla agli ingressi (volendo possono essere cortocircuitati) e, ovviamente, non iniettare alcun segnale.

Finita questa fase, si potrebbe fare una semplice verifica con un multimetro per capire se è presente della continua sulle uscite degli altoparlanti (un valore fino a 100 mV è accettabile), dopodiché si possono collegare diffusori e sorgenti per procedere al "rodaggio" con musica o segnali test.

P.S. Tieni presente che accensioni e spegnimenti frequenti stressano la componentistica in modo rilevante. In apparecchiature vintage, è meglio essere ancora più cauti...

ATTENZIONE ⚠️ 

Occhio ai cortocircuiti con le resistenze! Fai in modo che i conduttori non si tocchino tra loro o con altre parti metalliche. Meglio isolare con un tubicino isolante o con del termorestringente i conduttori delle resistenze.

  • Thanks 1
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spersanti276
15 minuti fa, M.B. ha scritto:

@spersanti276

Le resistenze fungono da carico di sicurezza per gli stadi finali. È tutto ciò che serve per evitare possibili problemi. Il volume va tenuto a zero e Ie resistenze non dovranno scaldarsi.

Il "risveglio" dei condensatori elettrolitici però lo si fa con il variac o con l'attenuatore a bulbo...

Durante questo processo, con l'apparecchiatura alimentata a tensione bassa e poi via via più alta (processo che dura ore e non minuti!), è preferibile non collegare nulla agli ingressi (volendo possono essere cortocircuitati) e, ovviamente, non iniettare alcun segnale.

Finita questa fase, si potrebbe fare una semplice verifica con un multimetro per capire se è presente della continua sulle uscite degli altoparlanti (un valore fino a 100 mV è accettabile), dopodiché si possono collegare diffusori e sorgenti per procedere al "rodaggio" con musica o segnali test.

P.S. Tieni presente che accensioni e spegnimenti frequenti stressano la componentistica in modo rilevante. In apparecchiature vintage è meglio essere ancora più cauti...

 

Accidenti che cosa laboriosa, pensavo fosse più semplice.

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@spersanti276 per il risveglio sempre meglio non applicare segnale, soprattutto se usi le resistenze che simulano il carico, altrimenti potresti bruciarle , specie se il volume non è a zero....secondo me sempre meglio usare un paio di diffusori e un variac se temi problemi, in caso di corto col variac ti accorgi subito perché vibra maledettamente.....

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spersanti276
7 ore fa, nirone95 ha scritto:

@spersanti276 per il risveglio sempre meglio non applicare segnale, soprattutto se usi le resistenze che simulano il carico, altrimenti potresti bruciarle , specie se il volume non è a zero....secondo me sempre meglio usare un paio di diffusori e un variac se temi problemi, in caso di corto col variac ti accorgi subito perché vibra maledettamente.....

Dovrei rimediare un paio di diffusoracci da utilizzare all'uopo che simulino un carico reale, penso.

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Francamente non comprendo i motivi per cui uno si dovrebbe complicare la vita rischiando anche di rimetterci dei diffusori, per quanto scrausi essi siano...

Le resistenze al posto degli altoparlanti si impiegano normalmente in laboratorio da sempre. Con le dovute attenzioni (corti, etc), si raggiunge l'obiettivo in sicurezza.

Per quanto riguarda il risveglio delle elettroniche, bisogna tenere ben chiara una cosa: quasi tutti i possibili danni si vengono a creare alla prima riaccensione a tensione nominale! 

Vi allego un articolo scritto dall'Ing. Fulvio Chiappetta (S.I.Audio) che spero vi sia utile.

https://www.siaudio.it/wp-content/uploads/2019/04/ripristino_vintage.pdf

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Io dico che la cosa migliore è non far mai deteriorare gli apparecchi, quindi accensione a rotazione, anche di quello che non si adopera mai. Io faccio così e se non mi dimentico di far funzionare i miei apparecchi nessuna sgradita sorpresa alla riaccensione.

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