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La Commissione UE "avvisa" De Luca: «No al concerto del putiniano Gergiev»


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18 minuti fa, iBan69 ha scritto:

Mi auguro una forte contestazione, all’evento. 
 

Ho letto che una buona parte dei primi posti di platea sono stati acquistati da un'associazione anti putin e pro Ucraina per manifestare il loro dissenso.

Peraltro sul sito internet della manifestazione i posti ancora disponibile sono moltissimi a pochi gg dal concerto.

Forse tra gli appassionati di musica giocano tante motivazioni, a mio parere ad esempio il luogo(all'aperto), ma anche l'orchestra forse non tra le più titolate per eseguire il programma.

Secondo me, non è piaciuto quasi nulla della proposta di concerto, almeno per ora , magari nei prossimi giorni potrebbe cambiare la situazione biglietti tra l'altro già adesso abbastanza economici

2 minuti fa, appecundria ha scritto:

Non è tempo di manifestazioni per pace e fratellanza

Non mi pare che invitare un amico di Putin sia un evento di pace e fratellanza, anzi! 

Forse nella mente di De Luca …

2 minuti fa, claravox ha scritto:

Mi auguro un più che adeguato servizio d’ordine

Si, fatto da soldati Ucraini! 

33 minuti fa, appecundria ha scritto:

Le persone hanno paura di atti violenti

Non sono d'accordo, ritengo più realistica la mia versione.

Oltretutto con biglietti max da 35 euro se ci fosse stata un cast diverso forse avrebbe riempito, non basta mettere le prime parti degli archi del Mariinskji

37 minuti fa, appecundria ha scritto:

Non è tempo di manifestazioni per pace e fratellanza,

Prova magari con altre esibizioni, questa non lo dovrebbe essere.

Il direttore artistico ha affermato che il concerto vuole essere un omaggio alla musica ,nessuna richiamo a pace e fratellanza .

Guardate ieri cosa è successo al Bolshoi.

Parlare di “arte” che “favorisce la pace” e’ una enorme l’ennesima ipocrisia.

 

 

 

Don Vincenzo #DeLuca avete un’ultima occasione per non perdere la faccia e non farvi arruolare fra i generali della propaganda di Putin in Europa. Guardate che cosa è successo ieri al Bolshoi mentre  il vostro messaggero di pace Gergiev faceva le prove sul palco.

Ce lo riferisce oggi Maria @pevchikh 
“Valery Gergiev ha vissuto una serata importante ieri al Bolshoi. Il teatro ha presentato in anteprima una nuova produzione dell’opera Semyon Kotko di Prokofiev, con Gergiev come direttore musicale e direttore d’orchestra.

Ecco una foto del palcoscenico. Sopra gli artisti, proiettato su un maxischermo, si legge:
 “Nel febbraio 2022, l’esercito russo è venuto in aiuto del popolo del Donbas, che da otto anni lottava per la propria vita e libertà. A seguito di un referendum nazionale, la regione di Luhansk è tornata a far parte della Russia per sempre”.

L’opera come arma di propaganda. Il messaggio di Putin è forte e chiaro.

Seriamente, avete ancora qualche dubbio su Valery Gergiev?
La sua arte è davvero separata dalla politica?
È davvero quest’uomo che dovrebbe esibirsi la prossima settimana in Italia a un festival finanziato dall’UE?”.

 

Boicottare l’arte è sbagliato a priori, però l’arte non deve sconfinare in propaganda politica, soprattutto in momenti di guerra.

Qui il pericolo di dí sconfinamento è elevato, come è elevato il rischio di disordini.

Se a ciò si aggiunge che contestazioni e boicottaggi saranno considerati atti di guerra dal folle invasore … si è già detto tutto.

Io non rischierei e direi: non si può fare!

L'altra ipotesi sarebbe quella di mettersi d’accordo con il direttore d’orchestra che accenni di propaganda causeranno l’interruzione immediata dell’evento … ma questa è una scelta rischiosa 

 

  • Melius 1
1 ora fa, appecundria ha scritto:

questo è il tempo di mandare a morire i figli degli altri.

Ti confesso che questa frase mi ha disturbato leggerla sotto al mio commento sulla scarsità di biglietti venduti.

Non mi riconosco assolutamente in quello che hai scritto.

Perchè lo hai fatto?

1 ora fa, iBan69 ha scritto:

Non mi pare che invitare un amico di Putin sia un evento di pace e fratellanza, anzi! 

La pace si fa coi nemici, di solito.

Ad ogni modo, poca sorpresa, sabotare e osteggiare iniziative per la pace è una attività vecchia come la guerra. Senza la spinta dei guerrafondai chi andrebbe a morire?

Poi 20, 30 anni dopo i giovani si chiedono come sia stato possibile... gli si dovrebbe rispondere: chiedi a tuo nonno di quando davanti palazzo Venezia gridava "guerra, guerra!"...




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