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Pasta italiana, qualità


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Renato Bovello
Inviato

Un intervento da parte di @luigi61  che saluto,potrebbe essere illuminante in questa discussione

Inviato
2 minuti fa, Renato Bovello ha scritto:

Un intervento da parte di @luigi61  che saluto,potrebbe essere illuminante in questa discussione

Religione, filosofie orientali, psicologia... pure di pasta si intende?

Se sa fare anche la lavatrice e, magari, stirare è un uomo da sposare... :classic_laugh:

  • Haha 1
Inviato

Ma perché sta fissazione del grano italiano?

Io di pasta prendo sempre quella in offerta.

Inviato

perchè rispetto a tanti di esteri, qua da noi  le normative sui fitosanitari sono più restrittive.

a me piaceva l' integrale, poi ho cominciato ad avere problemi intestinali mai avuti

prima in vita mia, tolto l' integrale spariti i problemi. ( il glifosato tende a concentrarsi

verso l' esterno ).

Inviato
Adesso, audio2 ha scritto:

perchè rispetto a atnti di esteri le normative sui fitosanitari sono più restrittive

a me piaceva l' integrale, poi ho cominciato ad avere problemi intestinali mai avuti

prima in vita mia, tolto l' integrale spariti i problemi. 

E pazienza mica è veleno per topi .

 

 

Inviato

si beh è solo cancerogeno anche se dicono che forse no.

poi comunque è già stato associato a problemi intestinali.

gli studi seguiranno il corso di quelli sul fumo di sigaretta, 

l' amianto, il piombo, gli pfas ecc ecc

Inviato

è che sul discorso grano,  a parte il buono/non buono a tavola, qua da noi il clima è effettivamente

favorevole. in posti umidi e/o freschi dove c'è maturazione non omogenea dai una passata

di glifosato prima del raccolto, si secca di colpo tutto e pronti via con le mietitrebbie.

Inviato

Non mi farei particolari paranoie sul grano italiano o meno. È un dato che in Italia il grano prodotto in Italia copre il 30% della pasta commercializzata. Ucraina, Russia, Canada hanno sempre prodotto grani di gran qualità con alti valori proteici.

  • Melius 1
Inviato

A me pare che la guerra abbia dimostrato che, senza i grandi Paesi esportatori di grano, la pasta in Italia potremmo anche scordarcela. Per non parlare di quello che viene spacciato sull'etichetta per "100% italiano" che poi tanto italiano non è: non dimentichiamo il caso di una famosa pasta che in etichetta recitava proprio così e, durante il primo periodo della guerra russo-ucraina, fece circolare in internet l'avviso che, causa mancati approvvigionamenti, erano costretti a limitare la produzione...

Inviato
58 minuti fa, Martin ha scritto:

Secondo coldiretti solo in Italia siamo in grado di fare agricoltura. Gli altri paesi sono ancora allo stadio di cacciatori-raccoglitori non stanziali oppure dediti all'uso dei peggio veleni. 

Anfatti 

Inviato
13 minuti fa, 31canzoni ha scritto:

Non mi farei particolari paranoie sul grano italiano o meno. È un dato che in Italia il grano prodotto in Italia copre il 30% della pasta commercializzata. Ucraina, Russia, Canada hanno sempre prodotto grani di gran qualità con alti valori proteici.

Mi ricordo di una pubblicità di non so quale pasta dove ci si vantava  dell'uso del famoso grano ucraino che veniva da noi coi velieri 

Chi se la ricorda?

Inviato
1 ora fa, gibraltar ha scritto:

Religione, filosofie orientali, psicologia... pure di pasta si intende?

Se sa fare anche la lavatrice e, magari, stirare è un uomo da sposare... :classic_laugh:

Ritengo ti stia confondendo con un Luigi 64.

@Renato Bovellosi riferisce immagino ad un utente che dovrebbe avere delle "conoscenze" sulle macchine per produrre pasta e relativi pastifici 

Inviato

Comunque non bisogna dimenticare la pasta migliore in assoluto cioè quella del premiato pastificio Mosciarelli.

Inviato
44 minuti fa, audio2 ha scritto:

qua da noi il clima è effettivamente

favorevole.

Ni, il raccolto italiano (e ancor più se estendiamo all'area mediterranea) di grano duro è caratterizzato da ampia variabilità dei parametri relativi a proteine e struttura glutinica anno su anno.

I grani "tecnicamente" migliori e ripetibili, ironia della sorte, sono quelli dove gli input di coltivazione sono massimi:  Ridottissima piovosità e pressoché totale dipendenza dalle irrigazioni, suoli poveri che richiedono grande apporto di concimazione, ad esempio i terreni quasi desertici tra California e Messico.   E' grano praticamente tirato su con la flebo in catetere centrale pianta per pianta, ma è il sogno del pastaio per quanto riguarda la resa di laorazione e le caratteristiche "italiane" del prodotto finito. Infatti è costosissimo. 




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