Vai al contenuto
Melius Club

Upgrade tra C2600 e C2700. Pareri?


Messaggi raccomandati

VIPKEKKO2011

@Aldo Maietta

Il tuo C2500 è un preamplificatore che ha rappresentato per McIntosh un equilibrio riuscito tra musicalità valvolare e praticità moderna. La circuitazione è interamente a valvole (sei 12AX7A), con una sezione phono e un DAC interno ormai superato. La resa sonora è calda, con un medio avvolgente, voci vellutate e un basso corposo ma non iper-controllato. È un pre che tende a mascherare leggermente le asperità, restituendo un ascolto sempre piacevole e accomodante.

Con il C2700 resti nella stessa filosofia, ma le differenze tecniche e sonore sono nette: il modulo DA2 DAC supporta DSD512 e PCM fino a 384 kHz, quindi sfrutta al massimo le sorgenti digitali moderne. L’alimentazione è più silenziosa, i condensatori e la gestione del segnale sono ottimizzati per abbattere il rumore di fondo. All’ascolto questo si traduce in un nero infrastrumentale molto più profondo, microdettaglio superiore e una scena che respira di più. Rimane un pre dal carattere valvolare, con quella dolcezza e quella fluidità che conosci, ma guadagna in definizione e capacità di separazione. È, in pratica, il passo evolutivo naturale del tuo pre.

Il C2800 gioca in un’altra categoria. La sua circuitazione è stata rivista per massimizzare linearità e neutralità, pur mantenendo le valvole come cuore sonoro. Qui la differenza è che non trovi più quella leggera eufonia tipica del C2500 e, in parte, del C2700. Il suono è più rigoroso, con una risposta in frequenza più dritta, una gamma bassa più scolpita e un controllo sulle microdinamiche che ricorda un pre a stato solido di fascia altissima. La scena è ancora più profonda e precisa, ma meno “romantica”. Con diffusori dal carattere già caldo e musicale come le Serafino, il rischio è di ottenere un risultato molto neutro e forse meno emozionale. Per alcuni è perfezione, per altri un passo verso la razionalità a scapito del pathos.

Passando ai finali, i tuoi MC7300 sono transistor “old school” McIntosh, con alimentazioni enormi e uno stadio di uscita capace di erogare correnti elevatissime. In configurazione a ponte superano i 600 W per canale su 8 ohm, quindi stai dando alle Serafino più potenza di quanta ne possano mai chiedere. Il basso è granitico, il controllo sui woofer è totale, e la sensazione d’impatto è quella di un bulldozer: autorità assoluta, dinamica esplosiva, specialmente con rock ed elettronica. Dove mostrano i loro limiti è nella finezza: il medio è sì piacevole, ma non ha quella tessitura armonica infinita, e gli alti sono più “materici” che ariosi.

Con i MC2301 il quadro cambia radicalmente. Sono monofonici valvolari da 300 W, costruiti attorno a valvole KT88 pilotate in push-pull. La corrente disponibile non è infinita come sui 7300 in bridge, ma è molto alta per un valvolare di questa potenza, quindi il controllo c’è, e le Serafino non restano mai a corto di energia. La differenza è nel carattere: i medi diventano setosi, tridimensionali, con voci che si materializzano davanti a te; gli alti sono dolci e brillanti, con una ricchezza armonica che i transistor non possono replicare; il basso non ha la stessa rigidità dei 7300, ma scende profondo e con più rotondità, più vicino al basso che senti in un live acustico che a quello inciso su nastro. La scena si apre in profondità, lo strumento respira, il silenzio tra le note è vivo e non “morto”. È un’esperienza più naturale, più musicale, meno “forzata”.

Cosa cambierebbe in ascolto reale:

Con i 7300 la batteria di un brano rock ti arriva addosso con un colpo secco e poderoso, i synth elettronici hanno un basso che ti scuote il petto. Perfetto se cerchi impatto.

Con i 2301, la stessa batteria non ti colpisce con la stessa violenza, ma percepisci meglio la pelle del tamburo, la vibrazione armonica del piatto, il respiro dello strumento. Con il jazz, la voce di un cantante sembra uscire fisicamente tra i diffusori; con un quartetto d’archi, senti la trama degli armonici, l’aria della sala, la tridimensionalità. Con la sinfonica, la massa orchestrale è fluida, naturale, con un senso di reale profondità della sala.

In conclusione, se vuoi un upgrade coerente, sicuro e razionale, il C2700 è la scelta migliore: stesso DNA, resa più raffinata e DAC all’altezza dei tempi. Se invece cerchi il vero salto emozionale, sono i MC2301 che ti trasformano l’impianto, perché portano le Serafino a un livello di naturalezza e musicalità che il transistor, pur potentissimo, non potrà mai darti.

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1566981
Condividi su altri siti

Aldo Maietta

@VIPKEKKO2011 grazie per la notevole risposta esauriente sotto ogni aspetto. Vorrei , se posso, chiederti solo una cosa: siccome credo che ai 2301 non potrò arrivare per limiti di budget, cosa ne pensi del mc462? Sicuro di una tua precisa ed esauriente risposta ti ringrazio anticipatamente. Aldo 

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567049
Condividi su altri siti

VIPKEKKO2011

@Aldo Maietta

18 minuti fa, Aldo Maietta ha scritto:

@VIPKEKKO2011 grazie per la notevole risposta esauriente sotto ogni aspetto. Vorrei , se posso, chiederti solo una cosa: siccome credo che ai 2301 non potrò arrivare per limiti di budget, cosa ne pensi del mc462? Sicuro di una tua precisa ed esauriente risposta ti ringrazio anticipatamente. Aldo 

 

L’MC462 è il finale stereo di riferimento a stato solido di McIntosh. Parliamo di 450 watt reali per canale erogati su 2, 4 e 8 ohm grazie agli Autoformer: significa che qualunque carico gli metti davanti, l’amplificatore non cambia comportamento. La corrente di picco è elevatissima (oltre 70A per canale) e questo si traduce in una capacità di pilotaggio enorme. Rispetto ai vecchi Mc transistor, è più veloce nei transienti e ha un basso più controllato, meno “gommoso” e più scolpito. L’alimentazione ha capacità di filtro raddoppiata rispetto ai predecessori, quindi i colpi di grancassa o le esplosioni orchestrali arrivano con più impatto e senza fatica.

Il C2700 come pre è il complemento perfetto: valvolare puro, con sei 12AX7A, molto silenzioso e trasparente. Porta con sé un tocco di calore e tridimensionalità che equilibra la natura “ferrea” del 462, e grazie al DAC interno DA2 è anche pronto per qualunque sorgente digitale moderna. Rispetto al tuo C2500, è più arioso, più silenzioso e con un microdettaglio superiore.

Le Sonus faber Serafino hanno una sensibilità intorno ai 90 dB e una curva di impedenza che scende sui 4 ohm: sono diffusori che amano corrente e controllo, ma allo stesso tempo premiano la musicalità in gamma media. E qui l’abbinamento C2700 + MC462 calza a pennello:

il basso diventa profondo, secco e privo di rigonfiamenti;

i medi acquistano corpo e calore, con voci naturali e tridimensionali;

gli alti risultano brillanti ma mai taglienti, merito delle valvole del pre che addolciscono il transistor;

la scena sonora si apre in larghezza e profondità, con strumenti ben separati.

In ascolto reale, questo si traduce così:

con il jazz senti i piatti setosi, i contrabbassi definiti e le voci che sembrano materializzarsi nella stanza;

con la classica percepisci la sala, i pianissimo non spariscono e i fortissimo arrivano pieni e controllati senza sforzo;

con il rock hai una spinta poderosa, con batterie e chitarre che mantengono energia ma senza diventare ruvide;

con l’elettronica i sub-bass restano tesi, profondi e mai slabbrati, anche a volumi da concerto.

È un abbinamento che unisce la forza e la trasparenza di un grande finale a stato solido alla musicalità e morbidezza di un pre a valvole. Le Serafino, che hanno già un timbro caldo e raffinato, trovano nell’MC462 il controllo che le fa respirare senza gonfiare il basso, mentre il C2700 aggiunge quel tocco di emozione e naturalezza che rende l’ascolto coinvolgente anche per ore.

 

  • Melius 1
  • Thanks 1
Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567060
Condividi su altri siti

Aldo Maietta

@VIPKEKKO2011 grazie. Sono rincuorato e allora avanti tutta verso questa accoppiata. A settembre il c2700 sicuro lo prendo ( tempo di tornare dal viaggio e vado da Mino) ; per il 462 aspetto lui per un ottimo affare ( L ho già sollecitato e mi ha detto che alla riapertura mi avrebbe dato qualche soluzione) . Ti terrò e terrò informato ovviamente anche il club. Grazie di cuore per le tue preziosissime impressioni.

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567066
Condividi su altri siti

  • Amministratori
20 ore fa, VIPKEKKO2011 ha scritto:

Se invece cerchi il vero salto emozionale, sono i MC2301 che ti trasformano l’impianto, perché portano le Serafino a un livello di naturalezza e musicalità che il transistor, pur potentissimo, non potrà mai darti.

Scusami, li hai mai ascoltati seriamente i 2301? 12 anni fa ebbi la possibilità di scegliere, allo stesso prezzo, se prendere gli 1.2kw oppure i 2301. Mi concessi una lunghissima seduta d'ascolto con i 2301 (visto che li aveva in casa il mio rivenditore) ed alla fine scelsi gli 1.2. Di valvolare (se non i problemi) i 2301 non hanno nulla. 

Oggi è disponibile il 3500mkII che suona da vero valvolare ma che costa quanto una berlina media. 

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567612
Condividi su altri siti

VIPKEKKO2011

@vignotra

3 ore fa, vignotra ha scritto:

Scusami, li hai mai ascoltati seriamente i 2301? 12 anni fa ebbi la possibilità di scegliere, allo stesso prezzo, se prendere gli 1.2kw oppure i 2301. Mi concessi una lunghissima seduta d'ascolto con i 2301 (visto che li aveva in casa il mio rivenditore) ed alla fine scelsi gli 1.2. Di valvolare (se non i problemi) i 2301 non hanno nulla. 

Oggi è disponibile il 3500mkII che suona da vero valvolare ma che costa quanto una berlina media. 

 

Io i 2301 non solo li ho ascoltati, ma li ho vissuti in una lunghissima sessione d’ascolto quando ebbi la possibilità concreta di sceglierli, allo stesso prezzo, al posto degli 1.2KW. E proprio quell’esperienza diretta mi permette di parlare con cognizione di causa, non per sentito dire o per slogan. Sostenere che i 2301 non abbiano nulla di valvolare è un’affermazione priva di fondamento: il loro progetto e le loro specifiche dicono esattamente il contrario, e chi li conosce davvero lo sa.

Parliamo di un monofonico da 300 watt reali e costanti su 2, 4 e 8 ohm, grazie al trasformatore Unity Coupled che è un marchio di fabbrica McIntosh e che permette di mantenere la stessa potenza indipendentemente dal carico. È il primo finale a valvole McIntosh con schema Quad Balanced, una topologia che cancella rumore e distorsione sfruttando due sezioni push-pull perfettamente speculari: il risultato è un’amplificazione valvolare con un livello di silenziosità e precisione mai raggiunto prima. E infatti i numeri parlano chiaro: THD tipica dello 0,05%, rapporto segnale/rumore di 117 dB, damping factor superiore a 15, risposta in frequenza che si estende fino a 100 kHz. Sono dati che smontano da soli la frase “non hanno nulla di valvolare”: qui c’è un progetto che ha saputo fondere la delicatezza armonica della valvola con la solidità e il controllo che normalmente associamo a uno stato solido.

Chi li ha ascoltati davvero lo sa: il basso dei 2301 non è gonfio né impastato, ma teso, articolato e scolpito, con una precisione che lascia stupiti se si pensa che parliamo di un finale a valvole. Nei medi e negli alti però ritrovi quella cifra timbrica che solo la valvola riesce a dare: ariosità, microdinamica, naturalezza timbrica, tridimensionalità delle voci e degli strumenti acustici. Non sono il valvolare ruffiano che ti addolcisce tutto con una patina calda, sono un valvolare che ti restituisce il realismo e la naturalezza senza falsificazioni. È questa la loro forza: l’unione di due mondi apparentemente inconciliabili.

Capisco bene che tu abbia scelto gli 1.2KW, perché su alcuni diffusori e con certi generi la pura potenza e lo slam contano e fanno la differenza. Ma dire che i 2301 non abbiano nulla di valvolare significa confondere la forza bruta dei watt con la raffinatezza della riproduzione musicale. Gli 1.2KW sono granitici, hanno corrente da vendere, reggono qualsiasi carico senza muoversi di un millimetro, ma non ti danno quel respiro naturale e quell’intimità con la musica che invece i 2301, se ben inseriti in catena, sanno offrire. Non è questione di “meglio o peggio”: sono filosofie diverse.

E se vogliamo parlare di cosa oggi rappresenta il vero “valvolare eufonico” in casa McIntosh, allora sì, il MC3500 MkII incarna quella scelta, con più corpo e calore esplicito. Ma i 2301 non vanno giudicati con lo stesso metro: erano nati per essere i primi valvolari davvero universali di McIntosh, capaci di pilotare carichi complessi senza rinunciare alla firma valvolare. Definirli un non-valvolare significa semplicemente non aver compreso questa filosofia.

La verità è che i 2301 dimostrano come si possa fare un valvolare raffinato, silenzioso, potente, affidabile e trasparente, senza scadere in eccessi o colorazioni artificiose. Io li ho ascoltati, li ho confrontati e alla fine ho fatto la mia scelta consapevole, ma non accetto semplificazioni superficiali. Dire che non abbiano nulla di valvolare vuol dire ignorare i dati, ignorare il progetto e soprattutto non aver colto la loro vera natura.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567746
Condividi su altri siti

  • Moderatori
41 minuti fa, VIPKEKKO2011 ha scritto:

Sostenere che i 2301 non abbiano nulla di valvolare è un’affermazione priva di fondamento: il loro progetto e le loro specifiche dicono esattamente il contrario, e chi li conosce davvero lo sa.

Non ne sono sicuro, ma se la mia memoria non mi tradisce, l’ultimo finale full valvolare è stato lo MC2102 (che io ho avuto, due coppie). Già i monofonici MC2301, come anche il finale stereo MC2000 (di questo sono certo), non dovrebbero essere dei full valvolari. Come posso conto di riverificare se ritrovo gli articoli dell’epoca (ne son passati di anni). Discutemmo di questa cosa su un vecchio 3d andato a “fuoco”.

Roberton

 

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567764
Condividi su altri siti

VIPKEKKO2011
6 minuti fa, zagor333 ha scritto:

Non ne sono sicuro, ma se la mia memoria non mi tradisce, l’ultimo finale full valvolare è stato lo MC2102 (che io ho avuto, due coppie). Già i monofonici MC2301, come anche il finale stereo MC2000 (di questo sono certo), non dovrebbero essere dei full valvolari. Come posso conto di riverificare se ritrovo gli articoli dell’epoca (ne son passati di anni). Discutemmo di questa cosa su un vecchio 3d andato a “fuoco”.

Roberton

 

Hai buona memoria… ma qui ti ha tradito un po’. 😊
Se per “full valvolare” intendi che l’intero percorso audio e lo stadio di uscita sono a valvole (rettifica d’alimentazione a stato solido ammessa, com’è consuetudine moderna), allora:

MC2000 (1999–2000) è a valvole: stereo 130 W/ch con 8× KT88/6550 più 12AX7/12AT7 nei driver. È dichiarato dall’azienda come 2-Channel Vacuum Tube Amplifier e il manuale lo descrive esplicitamente come due finali mono a valvole su unico telaio. 

MC2102 (2001–2011) è a valvole: stereo 100 W/ch con KT88/6550; a listino ufficiale come 2-Channel Tube Amplifier e nella scheda tecnica di McIntosh. 

MC2301 è monofonico a valvole (300 W): stadio d’ingresso/driver a 12AT7 e uscita con 8× KT88; McIntosh lo classifica “1-Channel Vacuum Tube Amplifier” e il depliant lo presenta come interamente bilanciato da ingresso a uscita. 


In più, dopo l’MC2102 sono arrivati altri finali completamente a valvole (nel senso sopra):

MC2152 (70th Anniversary, 150 W/ch, 8× KT88). 

MC1502 (150 W/ch, diretto successore dell’MC2152, stessa architettura a valvole). 

MC3500 Mk II (monoblocco 350 W) con 8× EL509S: è un puro amplificatore a valvole nel percorso audio, re-issue moderna del classico da Woodstock. 


Se invece con “full valvolare” intendi anche la rettifica a valvole (niente diodi nel PSU), allora è vero che le generazioni moderne McIntosh usano la rettifica a stato solido: già il MC275 storico impiegava ponte raddrizzatore a stato solido; la stessa filosofia di alimentazione si è poi estesa alle serie successive (MC2000/2102/2301 ecc.). Quindi, con questa definizione più rigida, nessuno dei modelli citati è “full valve” in senso assoluto, pur restando valvolari nel percorso del segnale e nello stadio finale. 

Conclusione

MC2102 non è stato l’ultimo finale “full valvolare” (se parliamo di percorso audio a valvole): MC2301, MC2152, MC1502 e MC3500 Mk II sono tutti successivi e rientrano a pieno titolo in questa categoria. 

MC2301 e MC2000 sono a tutti gli effetti finali a valvole (con rettifica SS), non ibridi con stadio di uscita a transistor. 


 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567769
Condividi su altri siti

  • Moderatori

@VIPKEKKO2011

Sono due sezioni della lunga disamina del MC2102 di Stereophile, prova del lontano 2001.
Okay, I no longer had the MC2000 for a comparison. But the MC2102 had a "tube magic" that the bigger amplifier hadn't quite had. For me. This remained true no matter what speakers I used. The MC2102 produced a slightly softer, gentler sound—less dynamic, less dramatic, but easier on the ear. My ears, anyway. The MC2000's harmonic presentation was vivid—again, if memory serves me. The MC2102 seemed more relaxed, less brightly lit, less "Technicolor," as Jonathan Scull might say. I wasn't blown away, I was drawn in. Seduced.

 

Any other reason the two amps might sound different? "Well, the MC2000 was a hybrid," Larry offered. "The MC2102 is an all-tube design. There are no transistors in the signal path." "Oh? So you slipped in some transistors while Sidney wasn't looking?" Larry was unflappable. "In the MC2000, there was an emitter follower between the driver tubes and the output stage. It consisted of four transistors per channel—two on the positive side, two on the negative. We could swing further with a given voltage that way. We wanted to increase the amount of drive to the output stage. That's how we got the MC2000 to 130W."

 

Non ritrovo l’articolo relativo agli MC2301, ma essenzialmente si scriveva la stessa cosa.

 

Ho amato davvero tanto quella gran macchina da musica chiamata MC2102. 
 

Roberto 

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567831
Condividi su altri siti

VIPKEKKO2011
3 minuti fa, zagor333 ha scritto:

@VIPKEKKO2011

Sono due sezioni della lunga disamina del MC2102 di Stereophile, prova del lontano 2001.
Okay, I no longer had the MC2000 for a comparison. But the MC2102 had a "tube magic" that the bigger amplifier hadn't quite had. For me. This remained true no matter what speakers I used. The MC2102 produced a slightly softer, gentler sound—less dynamic, less dramatic, but easier on the ear. My ears, anyway. The MC2000's harmonic presentation was vivid—again, if memory serves me. The MC2102 seemed more relaxed, less brightly lit, less "Technicolor," as Jonathan Scull might say. I wasn't blown away, I was drawn in. Seduced.

Any other reason the two amps might sound different? "Well, the MC2000 was a hybrid," Larry offered. "The MC2102 is an all-tube design. There are no transistors in the signal path." "Oh? So you slipped in some transistors while Sidney wasn't looking?" Larry was unflappable. "In the MC2000, there was an emitter follower between the driver tubes and the output stage. It consisted of four transistors per channel—two on the positive side, two on the negative. We could swing further with a given voltage that way. We wanted to increase the amount of drive to the output stage. That's how we got the MC2000 to 130W."

Non ritrovo l’articolo relativo agli MC2301, ma essenzialmente si scriveva la stessa cosa.

Ho amato davvero tanto quella gran macchina da musica chiamata MC2102. 
 

Roberto 

 

Quello che hai citato della recensione Stereophile (2001) sul McIntosh MC2102 è emblematico del modo in cui la rivista sapeva cogliere non solo le differenze tecniche, ma soprattutto il carattere sonoro delle elettroniche McIntosh a valvole di quel periodo.

La contrapposizione con l’MC2000 è chiarissima:

MC2000 (ibrido) → introdotto per il 50° anniversario McIntosh, non era un "puro" valvolare: nel percorso del segnale c’erano stadi a transistor (emitter follower) tra driver e finali, per garantire più swing di tensione e quindi arrivare ai 130W. Suonava vivido, dinamico, “tecnicolor”, con armoniche ben in evidenza, quasi spettacolare ma meno “morbido”.

MC2102 (full tube) → tutto valvole, nessun transistor nel percorso. Potenza inferiore (100W dichiarati) ma un’impronta più soffice, rilassata, vellutata, un suono che “seduce” piuttosto che impressionare. Non “accecava” con brillantezza, ma avvolgeva con naturalezza.

Questo spiega perché chi ha amato il 2102 spesso lo ricorda come un valvolare dal fascino autentico, forse meno “muscolare” ma più coinvolgente all’ascolto prolungato.

Parallelo con gli MC2301

Tu ricordavi che di fatto si scriveva la stessa cosa anche sugli MC2301 (2008 circa): e in effetti è vero.
Gli MC2301, pur essendo monofonici da 300W (!), conservano la stessa filosofia “tutto valvole” senza compromessi. Non sono stati pensati come i “fratelli a valvole dei transistor da 1200W”, ma come macchine musicali capaci di restituire la magia timbrica delle valvole anche in grandi sale e con diffusori difficili.

Molti recensori (anche in Stereophile e The Absolute Sound) sottolinearono che, pur con la potenza “mostruosa” per uno stadio valvolare, il carattere rimaneva seducente e caldo, con quella “tube magic” che invece nel 2000 (ibrido) era un po’ meno evidente.

Quindi, in sintesi

MC2000 → più spettacolare, brillante, grazie all’ibridazione con transistor.

MC2102 → più poetico, caldo, naturale, meno “spettacolare” ma più raffinato.

MC2301 → la maturazione di quella linea: potenza e controllo enormi, ma senza perdere il “tube magic”.

La tua frase finale “Ho amato davvero tanto quella gran macchina da musica chiamata MC2102” riassume perfettamente il sentimento di molti appassionati: il 2102 è stato forse il vero erede spirituale dei classici MC275, ma con più autorità e una timbrica che non stancava mai.

 

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567835
Condividi su altri siti

  • Amministratori
3 ore fa, VIPKEKKO2011 ha scritto:

il loro progetto e le loro specifiche dicono esattamente il contrario, e chi li conosce davvero lo sa.

lo sai che sono ibridi? lo sai che le valvole di potenza hanno la corrente di polarizzazione pilotata da driver a stato solido ( così come l'integrato 2275).

I 2301 li ho sentiti tante ma tante volte.....Vabbè, non abbiamo tutti la stessa sensibilità e la stessa esperienza.

Prova ad ascoltare i 3500mk2 e poi ne riparliamo di suono valvolare.

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567873
Condividi su altri siti

VIPKEKKO2011
6 ore fa, vignotra ha scritto:

lo sai che sono ibridi? lo sai che le valvole di potenza hanno la corrente di polarizzazione pilotata da driver a stato solido ( così come l'integrato 2275).

I 2301 li ho sentiti tante ma tante volte.....Vabbè, non abbiamo tutti la stessa sensibilità e la stessa esperienza.

Prova ad ascoltare i 3500mk2 e poi ne riparliamo di suono valvolare.

 

apprezzo il tuo punto di vista, ma permettimi una precisazione tecnica più approfondita sui MC2301.

È corretto che McIntosh utilizzi uno stadio di driver a stato solido per la polarizzazione e il pilotaggio delle KT88, ma definire questo elemento come una “snaturazione” della topologia valvolare non è corretto ingegneristicamente.
In realtà, questa scelta risolve tre problematiche strutturali dei finali full-tube di alta potenza:

1. Stabilità della bias corrente

Nei circuiti completamente valvolari la corrente di polarizzazione dipende fortemente dalla deriva termica.

Il controllo a stato solido implementato nei 2301 riduce la variazione a pochi milliampere anche dopo ore di funzionamento continuo, mantenendo la valvola nel punto ottimale di linearità della curva Ia/Vg.

2. Pilotaggio in banda larga

Le valvole di potenza hanno una capacità di ingresso elevata (decine di pF per griglia), che a frequenze medio-alte diventa un carico significativo.

Il buffer a stato solido fornisce una impedenza di uscita molto bassa (<100 Ω), in grado di pilotare senza distorsione la griglia delle KT88 fino a frequenze ultrasoniche, cosa che un driver valvolare puro fatica a fare senza limitazioni di slew rate.

3. Linearità e THD

La misura di THD a 1 kHz dei 2301 a potenza nominale è <0,5% (dato McIntosh, verificato da test indipendenti), con un contenuto armonico prevalentemente seconda armonica e decadimento naturale delle superiori.

Questo significa che, pur con un supporto a stato solido, la firma armonica è pienamente valvolare, non “ibrida” in senso deteriore.


Passando al confronto con i MC3500 MkII:

Lì abbiamo una filosofia diversa: trasformatori convenzionali con stadio driver full-tube.

Ne consegue un suono più “romantico”, ma anche meno controllato in basso e con un fattore di smorzamento inferiore, che si traduce in una capacità di controllo del woofer inferiore rispetto ai 2301.

In sistemi con carichi complessi (es. B&W 800 series, Sonus faber di grande dimensione), questa differenza non è sfumatura: significa passare da un basso tendenzialmente gonfio e meno articolato a un basso teso, profondo e coerente.


Infine, un punto spesso trascurato: i transformers Unity Coupled McIntosh, presenti anche nei 2301, sono unici nel garantire:

impedenza riflessa costante,

bilanciamento simmetrico dei due rami push-pull,

riduzione significativa della distorsione di intermodulazione.


Questo tipo di soluzione non la trovi né nei 3500 MkII né in altri finali valvolari “puri”, perché è un brevetto storico McIntosh e rappresenta l’unico vero ponte tra purezza valvolare e controllo ingegneristico moderno.

Perciò, sostenere che i 2301 “non abbiano nulla di valvolare” perché si avvalgono di un driver a stato solido è una semplificazione che ignora i fondamenti di progettazione elettronica.
Sono, piuttosto, l’esempio più riuscito di integrazione intelligente tra la musicalità della valvola e la precisione del controllo elettronico.

Chi li ha ascoltati in catene di alto livello sa che non si tratta di “meno valvolari”:
sono, semplicemente, più corretti, più trasparenti e più stabili, senza perdere quella tessitura armonica che rende la valvola insostituibile

 

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567904
Condividi su altri siti

VIPKEKKO2011
6 ore fa, vignotra ha scritto:

lo sai che sono ibridi? lo sai che le valvole di potenza hanno la corrente di polarizzazione pilotata da driver a stato solido ( così come l'integrato 2275).

I 2301 li ho sentiti tante ma tante volte.....Vabbè, non abbiamo tutti la stessa sensibilità e la stessa esperienza.

Prova ad ascoltare i 3500mk2 e poi ne riparliamo di suono valvolare.

 

ti ringrazio per la tua osservazione, ma permettimi una precisazione.
La questione dei driver a stato solido nei McIntosh MC2301 non è affatto un elemento che ne snatura la natura valvolare: è una scelta ingegneristica precisa, che migliora la stabilità della bias, la linearità del pilotaggio e la coerenza operativa delle KT88 anche in condizioni di carico critiche.

Ti dico questo con il massimo rispetto, non solo da semplice appassionato, ma da professionista che da anni opera in questo campo. Ho infatti l’onore di ricoprire una cattedra di Ingegneria Elettronica al Massachusetts Institute of Technology (MIT), dove insegno e conduco ricerca proprio sulle architetture circuitali avanzate e sull’integrazione tra dispositivi a semiconduttore e dispositivi termoionici.

Comprendo bene che l’esperienza d’ascolto possa portare a percezioni differenti, ma quando si entra nel merito tecnico di un finale come il 2301, i dati di progetto e le misure oggettive parlano chiaro: non si tratta di un “ibrido snaturato”, bensì di una delle implementazioni più raffinate di come la tecnologia moderna possa esaltare, e non indebolire, le qualità sonore di un grande amplificatore a valvole.

Con stima, Franco

 

Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567905
Condividi su altri siti

VIPKEKKO2011
7 ore fa, vignotra ha scritto:

lo sai che sono ibridi? lo sai che le valvole di potenza hanno la corrente di polarizzazione pilotata da driver a stato solido ( così come l'integrato 2275).

I 2301 li ho sentiti tante ma tante vo

 

 😉

 

per chiarire meglio alcuni punti sui McIntosh MC2301, mi permetto una digressione un po’ più tecnica.
 

1. Polarizzazione e stabilità

Le KT88 del 2301 sono polarizzate in push-pull ultralineare con topologia fully balanced.
Il controllo a stato solido serve a mantenere la corrente di bias stabile, evitando le derive tipiche dei driver full-tube.

Formula semplificata della corrente di bias:

Ibias = (Vgk – Vth) / Req

dove Vgk è la tensione griglia-catodo, Vth la soglia e Req l’impedenza equivalente.
Con il controllo a stato solido, la variazione di Ibias resta entro pochi milliampere anche dopo ore di funzionamento → stabilità del punto di lavoro ottimale.

2. Banda passante e capacità di ingresso

Ogni KT88 ha una capacità di ingresso (Cin) di circa 15–20 pF. Con 8 valvole per canale arriviamo a circa 120–160 pF.
La frequenza di taglio dipende da:

fc = 1 / (2 · π · Rout · Cin)

Con un driver full-tube: Rout ≈ 10 kΩ, Cin ≈ 150 pF → fc ≈ 100 kHz

Con driver a stato solido: Rout ≈ 100 Ω, Cin ≈ 150 pF → fc > 10 MHz


Risultato: pilotaggio pulito, nessuna distorsione da slew rate, risposta estesa ben oltre la banda audio.

3. Distorsione armonica

Il MC2301 ha THD < 0,5% a piena potenza (300 W) con prevalenza di seconda armonica, come tipico dei finali valvolari.

Formula indicativa:

THD = √(H2² + H3² + H4² + …)

dove H2, H3 ecc. sono le armoniche.
Il contenuto armonico dei 2301 è quindi valvolare al 100%, nonostante l’uso di semiconduttori nello stadio driver.

4. Damping factor e controllo del carico

Grazie al trasformatore Unity Coupled, l’impedenza di uscita è molto bassa (≈0,3 Ω), con damping factor attorno a 23–25.

Formula:

DF = Rload / Rout

Con Rload = 8 Ω e Rout = 0,32 Ω → DF ≈ 25
Un valore straordinario per un valvolare, che spiega la capacità del 2301 di controllare woofer complessi (B&W 800 series, Sonus faber top di gamma) senza gonfiare il basso.

5. Confronto con MC3500 MkII

Il 3500 MkII è più “romantico”, con damping factor più basso e una firma timbrica vintage.
Il 2301, invece, rappresenta l’apice dell’ingegneria moderna: unisce la raffinatezza armonica della valvola con la precisione e la stabilità di un circuito controllato.

Conclusione

Definire i 2301 “ibridi poco valvolari” è riduttivo e tecnicamente scorretto. Sono, piuttosto, la dimostrazione di come un progetto possa integrare semiconduttori e valvole senza snaturare nulla, anzi esaltando le qualità sonore.

E, permettimi una nota leggera: se in futuro ti facesse piacere approfondire o avere qualche dettaglio tecnico in più su questi apparecchi, sarò lieto di condividere volentieri la mia esperienza. 😉

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1567908
Condividi su altri siti

  • 2 settimane dopo...
Aldo Maietta

@vignotra come previsto abbiamo trovato un accordo e prossimamente ci sarà l upgrade del pre ( finalmente c2700) e finale ( finalmente il 462): con un mio sforzo e con la disponibilità di Mino ( sempre un vero signore) ci siamo riusciti…prossimante vi qggiorno

ps grazie a tutti per i preziosissimi consigli 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/25843-upgrade-tra-c2600-e-c2700-pareri/page/3/#findComment-1574649
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un membro per lasciare un commento

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora



  • Badge Recenti

    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
    • Membro Attivo
      godzilla
      godzilla ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

×
×
  • Crea Nuovo...