Ulmerino Inviato 21 Luglio 2025 Inviato 21 Luglio 2025 Fu Manchu, band abbastanza famosa che strizza l'occhio (anzi l'orecchio) alle sonorità dei Blue Cheer pur essendo più sbarazzini e superficiali ...
Ulmerino Inviato 21 Luglio 2025 Inviato 21 Luglio 2025 Ogni volta che ascolto questo brano ho la pelle d'oca...quanti ricordi...
homesick Inviato 21 Luglio 2025 Inviato 21 Luglio 2025 @Gidaloz 2 ore fa, Gidaloz ha scritto: Quando ho aperto questa discussione non credevo potessero saltare fuori così tanti appassionati. Fantastico vedervi parlare del vostro trascorso e dell'approccio attuale all'ascolto. Vi posto uno dei grandi classici. Mi sta facendo compagnia proprio in questo momento. Heartwork dei carcass lo avevo in cassetta originale, ha girato talmente tanto che ad un certo punto il nastro si era consumato, una bomba atomica di album con Ken Owen alla batteria a mio avviso sottovalutato nel genere e poi quegli assoli al fulmicotone ma bellissimi . Ad esempio il secondo solo di carnal forge dopo i 2'40 s , sempre imho uno degli assoli più belli della storia del metal , durerà 15 secondi ma mo emoziona ogni volta. In realtà tutto quello che è uscito nel quinquennio 89/94 ha un posto di merito nel mio cuore ma ci voglio tornare sopra con calma come ragionamento. 2
Bazza Inviato 22 Luglio 2025 Inviato 22 Luglio 2025 8 ore fa, homesick ha scritto: In realtà tutto quello che è uscito nel quinquennio 89/94 ha un posto di merito nel mio cuore E pure nel mio, uscirono album epocali, Left Hand Path, Externe Condition ... Deicide, World Downfall, Hvis Lyset Tar Oss, In The Nightside Eclipse.. 2
Noccio1967 Inviato 22 Luglio 2025 Inviato 22 Luglio 2025 1 ora fa, Bazza ha scritto: E pure nel mio, uscirono album epocali, Left Hand Path, Externe Condition ... Deicide, World Downfall, Hvis Lyset Tar Oss, In The Nightside Eclipse.. Il grande Burzy😍
Noccio1967 Inviato 22 Luglio 2025 Inviato 22 Luglio 2025 Doom americano East coast, ritmi lenti e soffocanti con accelerazioni improvvise a rompere il tono monocorde. Un gruppo semisconosciuto che meritava molto più
Boris Lametta Inviato 22 Luglio 2025 Inviato 22 Luglio 2025 ...e non dimentichiamoci del metallo tricolore splendidamente rappresentato da quella che per me è la miglior band metal nostrana, ossia i Novembre dei fratelli Orlando: . . . Poesia e death metal. Gli unici in grado di tenere testa ai "cugini" svedesi Opeth nel genere che proprio questi ultimi hanno creato, ossia il Prog-Death, massimamente rappresentato da questo....Boh, trovategli voi un aggettivo, io non ci riesco: . 1
homesick Inviato 22 Luglio 2025 Inviato 22 Luglio 2025 @Boris Lametta i Novembre tanta roba anche se forse , ma forse preferisco fra tutti Arte novecento . invece il drumming su Novembre di Giuseppe Orlando è qualcosa di incredibile , fantasia , dinamica , genio allo stato puro , peccato che si parli sempre degli stessi nomi e non lo si citi per la sua importanza nel drumming moderno. 2
Boris Lametta Inviato 22 Luglio 2025 Inviato 22 Luglio 2025 Non amo particolarmente i lavori troppo troppo tecnici, finiscono col diventare ostentazione fine a se stessa. MA, si c'è un ma...questo gioiello di tecnica estrema veicola un'amalgama perfetta di Death metal, Progressive e Jazz. Disco più unico che raro. . . Ogni amante della musica (TUTTA) dovrebbe ascoltare bene questo non facilissimo disco e capire, specie se non o poco avezzo al metal, fino a che punto si può spingere questo fantastico genere che spesso fa della sua trasversalità una delle sue armi vincenti. 2
Bazza Inviato 22 Luglio 2025 Inviato 22 Luglio 2025 @Boris Lametta Sul filone del tecnico anche gli Atheis non erano male. Pure i Pestilence di Spheres non scherzavano a contaminazioni.
Boris Lametta Inviato 22 Luglio 2025 Inviato 22 Luglio 2025 @Bazza Giustissimo, grandissimi Atheist sopratutto Unquestionable Presence.
Gidaloz Inviato 22 Luglio 2025 Autore Inviato 22 Luglio 2025 @Boris Lametta @Bazza Vedo che parliamo la stessa lingua. 1
homesick Inviato 22 Luglio 2025 Inviato 22 Luglio 2025 È incredibile come un Uomo profondamente malato abbia avuto la forza di restare in vita fino al suo ultimo show , nella sua città davanti al suo pubblico, un insegnamento che va oltre la grandezza del personaggio e della musica immortale composta di cui ci ha fatto dono . Il più grande insegnamento che mi lascia lo Zio Ozzy è quello di non mollare mai anche di fronte alle cadute più fragorose che la vita ci pone nel nostro cammino.
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