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Melius Club

Discussione intorno allo scientismo


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Inviato

Io ho una variante. Non lo so, pazienza

  • Melius 1
Inviato
5 minuti fa, mozarteum ha scritto:

Non lo so

Da quanto tempo, non leggevo questa frase...

Un bel melius

😁

Gaetanoalberto
Inviato
27 minuti fa, UpTo11 ha scritto:

Gaetà Holmes.

Ma no, è che avevo una vescica potente e compensavo

Gaetanoalberto
Inviato
26 minuti fa, PaoloUd ha scritto:

Secondo me, in caso di richieste all'A.I., sarebbe molto utile mostrare la domanda che si è fatta.

Non solo la risposta...

Ho provato ma non riesce il copia e incolla globale

Inviato
3 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

Potrei sbagliare, ma mi sembra che lo scientismo sia legato anche ad un certo riduzionismo, ovvero l'idea che fenomeni alquanto complessi (come la coscienza, l'amore o il senso della morale), possano essere interamente spiegati e ridotti a processi fisici, chimici e biologici.

Potremmo anche affermare che il fideismo sia legato a certo incrementismo, accrescimentismo, aumentismo, inflatismo.

Nell'idea di riduzionismo c'è una accezione negativa e soprattutto l'idea che si parta da una interpretazione nobile di questi fenomeni complessi per ridurli (banalizzandoli e svalutandoli) in meri fenomeni chimico fisici. 

In realtà brancoliamo nell buio su queste cose, a meno che non si voglia ridurre  la nostra ricerca di metafisico e di trascendente a un cuoricino che batte alla vista della compagna di banco. (d'altra parte con cosa fa rima amore?).

 

@LUIGI64 ritorno a suggerirti un interessante saggio di un fisico ed ottimo divulgatore americano, B. Greene, Fino alla fine del tempo.

Forse più che cercare conferme occorrerebbe esplorare dubbi.

Inviato
5 minuti fa, wow ha scritto:

Potremmo anche affermare che il fideismo sia legato a certo incrementismo, accrescimentismo, aumentismo, inflatismo.

Grazie per il feedback

Però, vorrei evitare di entrare in polarizzazioni, ma rimanere sul focus del thread 

5 minuti fa, wow ha scritto:

Forse più che cercare conferme occorrerebbe esplorare dubbi.

Mi trovi perfettamente d'accordo

Purtroppo, non tutti aderiscono a questo approccio di buon senso

Del resto è quello che dovrebbe fare il ricercatore/scienziato serio

Inviato
3 ore fa, LUIGI64 ha scritto:

ma mi sembra che lo scientismo sia legato anche ad un certo riduzionismo, ovvero l'idea che fenomeni alquanto complessi (come la coscienza, l'amore o il senso della morale), possano essere interamente spiegati e ridotti a processi fisici, chimici e biologici.

Luigi, la polarizzazione è già nella frase quotata. E' solo una precisazione metodologica .

Inviato
4 minuti fa, wow ha scritto:

polarizzazione

Capisco

Sembrerà strano, ma una volta tanto, vorrei tirare fuori dalla discussione la dimensione trascendenza, fede o simili

Qualora non ti fossi riferito a ciò...meglio così 

Sempre nei limiti del possibile

Grazie 😊

Inviato

La scienza ha ereditato dalla filosofia l'obiettivo di una concezione complessiva e razionalmente fondata del mondo. L'opera fondamentale di Newton aveva quale titolo "Philosophiae Naturalis Principia Mathematica".

La razionalità ha i suoi limiti, ma è il solo strumento che possediamo per comprendere il mondo, fisico e sociale.

Più che lo scientismo, preoccupa l'irrazionalismo dilagante, in cui l'impulsività è considerata un bene e la razionalità discorsiva, con i suoi metodi e i suoi tempi, è considerata con sospetto.

  • Melius 2
Inviato
1 minuto fa, Savgal ha scritto:

Più che lo scientismo, preoccupa l'irrazionalismo dilagante, in cui l'impulsività è considerata un bene e la razionalità discorsiva, con i suoi metodi e i suoi tempi, è considerata con sospetto.

Sono d'accordo con te

Ma siamo fuori tema

Si può aprire un thread: irrazionalismo nei tempi moderni..o fai tu 😊

Inviato

@LUIGI64 cosa potrebbero essere fenomeni come la coscienza, l'amore o il senso della morale non volendo ridurli a fenomeni chimici, fisici o biologici?

N.b. non sto affermando nulla.

Inviato
27 minuti fa, wow ha scritto:

sto affermando nulla.

Figuriamoci io

Me ne guardo bene

Sulla coscienza poi...

Magari qualcuno ci farà uno schemino e siamo a posto

😜

 

 

briandinazareth
Inviato
55 minuti fa, wow ha scritto:

cosa potrebbero essere fenomeni come la coscienza, l'amore o il senso della morale non volendo ridurli a fenomeni chimici, fisici o biologici?

N.b. non sto affermando nulla.


ma, soprattutto, quale sarebbe il problema se lo fossero? 

poi sarebbe meglio rifinire la questione del riduzionismo... anche perché in ogni caso molti fenomeni umani siano emergenti, anche se basati sulla materia e le sue leggi. 

ma visto che l'uomo pone dei problemi in questo senso possiamo parlare dell'amore di un qualunque animale, che abbiamo più facilità a comprendere nel mondo della materia. 

perché una delle cose che più creano quella resistenza alla necessità di prove e falsificabilità delle affermazioni è la negazione dell'eccezionalità umana. 

sono tutti disposti ad accettare che i batteri, i pesci e i cani, siano così e abbiano certi comprotamenti a seguito dell'evoluzione e quindi della materia e il suo funzionamento. 

quando si passa all'uomo molti si irrigidiscono, pensando che deve esserci qualche cosa in più. 

forse è perché facciamo parte della categoria ed è sempre difficile vedere noi stessi come qualcosa di non così speciale, effimero e ininfluente nell'universo.

  • Melius 1
Inviato

Accantonando il discorso che si possa essere più o meno effimeri dal punto di vista biologico, o scientifico che sia (poi cosa cambierebbe?), è importante che l'essere umano si renda conto che realmente siamo esseri di passaggio e che posizioni, rigide, dogmatiche e ipertrofiche, non portano a nulla 

Vorrei tanto che il proprio ego (importanza personale) sia considerato realmente effimero, ostacolante e divisivo

Forse, la società tutta ne beneficerebbe in maniera pratica e fattuale

Scusate la digressione, forse un po' troppo filosofica

P.s.

Inutile dire, che IO ho sempre ragione

😂😜

Inviato

A livello divulgativo un libro che ormai è un classico, anche letterario, e che anche se è oggi scientificamente un po' datato (è del 1967 ed è giusto e bene che sis così), è "La scimmia nuda" di Desmond Morris (grazie a @briandinazareth per avermelo ricordato). Una lettura che sempre spiazza il nostro limitato "percepirci"  in modo speciale e irreale.

 

  • Melius 1



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