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Ucraina, Russia e Nato


ilbiffo

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2 ore fa, audio2 ha scritto:

quei droni li erano falsi bersagli senza carica esplosiva ( questo è sicuro ), finiti fuori rotta ( è quasi certo ).


 

Droni abbattuti in Polonia: l’ipotesi dell’esperto Bryen coinvolge Kiev

Di Roberto Vivaldelli

 


In merito alla vicenda dei droni abbattuti in Polonia “credo che gli ucraini siano riusciti a prendere il controllo di un drone o più droni e li abbiano inviati in Polonia”. A riferirlo è Stephen Bryen, esperto di spicco in materia di difesa e sicurezza internazionale, autore del seguitissimo blog su Substack Weapons & Strategy.
Già Senior Staff Director del Senate Foreign Relations Committee e Deputy Under Secretary of Defense per la politica di sicurezza tecnologica sotto l’amministrazione Reagan, è autore di numerosi articoli e libri in materia di sicurezza globale e le tecnologie militari. Attualmente, è Senior Fellow presso il Center for Security Policy e offre analisi approfondite su questioni geopolitiche e di difesa.

 

Qual è la sua valutazione sui droni che si sono schiantati in Polonia? Possiamo essere certi che siano di origine russa?

“Non penso che i russi intendessero un attacco perché, se fosse stato così, non avrebbero mai usato questo drone. Avrebbero usato droni Geran-2 come minimo”.

 

I droni Gerbera, mostrati nelle foto pubblicate dai media polacchi, sono noti per essere disarmati e usati principalmente per ricognizione o come esche per sovraccaricare le difese aeree. Cosa potrebbe esserci dietro questo incidente?

“Secondo le dichiarazioni provenienti dalla Bielorussia, se vogliamo crederci, c’è stato molto disturbo elettronico e il drone o i droni potrebbero essere andati fuori rotta. Una possibilità – la più probabile – è che gli ucraini siano riusciti a prendere il controllo di un drone o più droni e li abbiano inviati in Polonia.
Sono propenso a credere a questa ipotesi per i seguenti motivi: Nessuna delle aree in cui il drone o i droni sono stati intercettati era minimamente sensibile; Prendere il controllo dei droni sarebbe un ottimo modo per organizzare una provocazione; Il Gerbera è descritto come un drone economico pieno di componenti americani e asiatici, il che lo rende abbastanza facile da controllare".

 

"Parte del linguaggio usato da Tusk sembra estremo. Non sappiamo quanti droni siano stati abbattuti, apparentemente da F-16.
Non abbiamo nemmeno prove fotografiche o video.

Se l’idea è di agitare la NATO, è una cattiva idea, perché potrebbe portare a un conflitto più ampio.
In definitiva, penso che l’obiettivo sia creare slancio per ottenere più armi e denaro per l’Ucraina dai paesi NATO (che sono per lo più a corto di fondi)".

 

 

 

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  • 11 mesi dopo...

 

Roma provincia di Kiev

Di Marco Travaglio

 

Siccome pensa di averci ormai mitridatizzati a ogni veleno, il nostro sgoverno ha pensato bene di arruolare come consulente per la guerra a non si sa bene chi l’ex ministro della Difesa ucraino Mikhaylo Fedorov.
Un mese fa Zelensky l’aveva licenziato: non, come si usa da quelle parti, perché fosse agli arresti o stesse per finirci; ma perché tentava di bonificare gli appalti militari, che hanno portato in galera decine fra ministri, viceministri e funzionari per aver rubato montagne di soldi nostri.
Quindi era diventato molto popolare, come Zelensky nel 2019, quando fu plebiscitato al posto di Poroshenko, oligarca corrottissimo e fantoccio Nato, perché prometteva guerra al malaffare e pace con Mosca, salvo poi fare l’opposto.
E chi dà ombra al democratico Zelensky deve sparire.
Prima il generale Zaluzhny, poi Fedorov.
Questi ha spiegato l’epurazione con la sua battaglia per la trasparenza e con la gelosia del presidente. Che lui accusa di non volere le elezioni malgrado sia scaduto da 27 mesi (“La democrazia non è un lusso da tempo di pace”) e di coprire il sistema corrotto (“Dovrebbe rispondere a molte domande sulle indagini”).
Infine ha rotto il tabù della propaganda ucraino-europea ammettendo che “Kiev sta lentamente perdendo la guerra”.

Poi è anche un furbetto che cerca sponde Usa dai soliti Musk e Thiel e illude il popolo sulla “guerra dei droni” che dovrebbe sostituire quella delle truppe in trincea e alleviare pure i reclutamenti forzati: invece è proprio la penuria di “carne da cannone” ucraina che ha segnato fin dall’invasione del 2022 le sorti del conflitto a vantaggio della Russia.

 

La domanda a questo punto è semplice: che è saltato in mente a Meloni e Crosetto di ingaggiarlo? Vogliono trasformare l’Italia nella discarica di Zelensky?
O condividono che la scommessa sulla vittoria ucraina era una baggianata e che il regime che continuano a foraggiare e armare è ben poco democratico e corrotto fino al vertice?

Il fatto che Fedorov non costi (per ora) altri soldi ai contribuenti italiani significa che darà qualche parere quando capita fino alle elezioni ucraine: un advisor più di facciata che altro.
Ma le supercazzole di Crosetto esaltano le sue “significative esperienze nel campo dell’innovazione digitale applicata alla Pa e alla difesa”, come se le nostre università non avessero esperti d’eccellenza (addirittura premi Nobel) e dovessimo importarli da uno dei Paesi più falliti, mal governati e corrotti d’Europa.
E come se già non fossimo (purtroppo) all’avanguardia sul mercato della morte.
Fedorov, forse scambiando Roma per Kiev, promette di “assistere l’Italia nell’adozione di tecnologie di guerra moderna”.
Qualcuno, magari il “garante della Costituzione”, dovrebbe spiegargli che l’Italia ripudia la guerra: moderna e pure antica.

 

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La Russia torna nel G20: una mossa di Trump
Non ha alcun senso e profondità una posizione estera italiana anti russa in nome dell’atlantismo, perché l’atlantismo è correlato in misura eterna e incrollabile all’Amministrazione USA, cioè alla politica di Trump, non ai giornali, alle tv o ai ca77oni dell’informazione , che non capiscono un razzo e non fanno capire un razzo.

 

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10 ore fa, claravox ha scritto:

La domanda a questo punto è semplice: che è saltato in mente a Meloni e Crosetto di ingaggiarlo? Vogliono trasformare l’Italia nella discarica di Zelensky?
O condividono che la scommessa sulla vittoria ucraina era una baggianata e che il regime che continuano a foraggiare e armare è ben poco democratico e corrotto fino al vertice?

e per fortuna che tu fai parte del gruppetto "quello che sta attento a selezionare le informazioni" per non entrare nel gioco dell'informazione polarizzata ! 🤣

secondo me tu a casetta hai la foto del truce sopra al mobile come entri in appartamento 😁

leggo tra le righe un leggero ma proprio leggero astio verso l'Ucraina.

 

 

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@criMan

È sempre affascinante notare la dinamica dei forum: si riporta un editoriale del direttore di una delle principali testate nazionali che pone domande precise sulle scelte dei nostri ministri e sulla gestione di un conflitto, e la risposta non è mai nel merito.
In pochissime righe sei riuscito a spostare il discorso sul piano personale, ipotizzando con ironia come sia arredata casa mia e ricorrendo al classico 'fantoccio' di confondere la critica politica a un governo con un presunto astio verso un popolo.

Ti ringrazio per la costante attenzione e per il tempo che dedichi a seguire e quotare ogni mio singolo post,  è lusinghiero avere un'ombra così fedele, ma poiché è evidente che il tuo interesse è unicamente la provocazione personale e non il confronto reale sui fatti, ti lascio volentieri alle tue fantasie sul mio arredamento.
Per quanto mi riguarda, il tempo da dedicare a questa sterile polemica finisce qui.
Buona continuazione.

 

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14 ore fa, claravox ha scritto:

In pochissime righe sei riuscito a spostare il discorso sul piano personale, ipotizzando con ironia come sia arredata casa mia e ricorrendo al classico 'fantoccio' di confondere la critica politica a un governo con un presunto astio verso un popolo.

ma guarda che è semplicissimo e velocissimo. 

Se tu vuoi riportare un certo tipo di "informazione" putiniana e poi ti pavoneggi che sei quello che non fa parte degli schieramenti "polarizzati" poi parli di regime Ucraino e altre cose impronunciabili fai cadere tutta la tua narrazione in un colpo solo. 

Per te è un attacco personale e vuoi passare vittima;

Ma non è un attacco "personale" è la dimostrazione pratica e fattuale della tua presa di posizione anti Ucraina e pro duce sanguinario. 

Attenzione non sto dicendo che non devi essere pro duce sanguinario ognuno fa quello che meglio crede , però non sei più credibile quando parli di essere quello fuori dalla "narrazione polarizzata".

Buona continuazione.

 

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2 minuti fa, criMan ha scritto:

tua presa di posizione anti Ucraina e pro duce sanguinario.

che è di un’assurdità che fa scomparire anche quella novaxxista.

Come cacchio si fa a guardare un adulto che prende a calci e pugni un bambino in strada e tenere per l’adulto auspicando che finisca al più presto il piccolo malcapitato 

 

  • Melius 1
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  • 2 settimane dopo...

 

Chi “sfiora” e chi spara

 

Il Partito della Guerra ha capito tutto del voto sempre più anti-europeista degli europei.
Infatti parla solo di riarmo e lo giustifica con famosi “attacchi russi” all’Europa.
Possibilmente quotidiani. Ma, non trovandone di veri, è costretto a inventarli.
Il famoso “attentato a Zelensky” col “drone russo” che “sfiora il suo aereo in Moldova” è rapidamente sparito dalle cronache perché smentito da Moldova, Russia e Ucraina, ma soprattutto perché il drone sfiorante ha mancato il presunto bersaglio di 160 km.
Allora la Lituania ha lanciato un allarme droni (ovviamente russi) e chiuso l’aeroporto di Vilnius, mentre i caccia Nato si alzavano in volo per abbatterli: purtroppo era uno stormo di uccelli, non si sa se russi o ucraini, ma ora basterà interrogarli.
Poche ore dopo, in Ucraina, un drone russo ha colpito la locomotiva di un treno per Varsavia senza fare morti né feriti, ma costringendo a fermarsi il convoglio retrostante con a bordo i consiglieri militari di Italia, Germania, Francia e Regno Unito, l’ex capo Cia Petraeus e l’ex premier Johnson. Un normale atto di guerra contro consiglieri e spioni che aiutano militarmente Kiev e contro i treni che portano armi per colpire obiettivi civili e raffinerie in Russia, senza cambiare di un iota le sorti del conflitto, ma facendo morti e danni (specie alle nostre economie: infatti Trump ha intimato a Zelensky di piantarla).
Ma, siccome non si butta via niente, la stampa guerrafondaia ne approfitta per gridare alla “guerra ai confini dell’Europa” (Corriere e Stampa) e all’“avvertimento alla Ue” perché “i droni di Putin sfiorano il treno dei diplomatici” (Rep).
Ora, che ci sia una guerra in Ucraina, da sempre ai confini dell’Ue, si sa dal 2014.
E il fatto che l’attacco russo sia avvenuto a 2 km dal confine polacco non significa che sia contro la Polonia o l’Ue: l’Ucraina, anche a 2 km dalla Polonia, è sempre Ucraina.
Se poi i consiglieri militari vanno a Kiev per aiutarla ad attaccare la Russia, sono legittimi bersagli e il minimo che possa accadere è che rischino la pelle. Il che peraltro non è avvenuto, perché il loro treno è rimasto intatto.
Però, dicono i trombettieri, è stato “sfiorato”: concetto piuttosto elastico, visto che il drone che ha “sfiorato” Zelensky s’è schiantato a una distanza superiore a quella fra Torino e Milano.

Intanto, mentre i presunti droni russi (uccelli inclusi) “sfiorano” a destra e a manca, i killer dei servizi ucraini si ammazzano fra loro, piazzano bombe a Montecarlo, trucidano rivali in affari a Bali, uccidono politici dissidenti, giornalisti, generali e ragazze in Russia, fanno esplodere gasdotti, bombardano petroliere nei nostri mari, sempre con danni, morti e feriti. Coi nostri soldi e le nostre armi.
Ma che sarà mai: l’importante è che non “sfiorino” nessuno.

 

Marco Travaglio

 

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