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Cambio un componente (per facilitare, un DAC) e mi si allarga il palcoscenico e l'immagine tridimensionale, dove individuare la variazione


Messaggi raccomandati

5 ore fa, Felis ha scritto:

In che lingua vuoi sentirti dire che non esistono "info sul palcoscenico" nel segnale?

adesso si arriva pure a questo , se non è misurabile non esiste xd 

4 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

a me PietroPDP è sembrato molto competente , in quel che dice

Mi riferivo a un altro soggetto

54 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

adesso si arriva pure a questo , se non è misurabile non esiste xd 

Fattene una ragione. Se senti differenze l'istogramma le mostra tutte.

  • Melius 1
45 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

adesso si arriva pure a questo , se non è misurabile non esiste xd 

La registrazione contiene delle informazioni atte a "farlo ricostruire" dal cervello il palcoscenico

Ad esempio la stereofonia sfrutta le differenze di tempo e intensità per creare spazialità, se tu misuri il segnale rilevi soltanto dei segnali sfasati (una banalità apparente) ma poi quando ascolti avviene il "fatto magggico"

Ci sono parametri nel segnale che concorrono nella formazione psicoacustica del palcoscenico, ci sono parametri nel segnale che concorrono nella maggiore/minore percezione del palcoscenico

Nel migliore dei casi il segnale convertito in analogico "fa patta" con le informazioni della registrazione...poi a seconda del degrado dei parametri che concorrono per la percezione del palcoscenico e la percezione della profondità si può ottenere quel "circa" di cui parlavi, ovvero aspettarsi che tali informazioni vengano offuscate di piu o di meno

Se io avessi misurato PRIMA di ascoltare lo smartphone, e avessi visto le misure, avrei immaginato un risultato del genere, ovvero: la costipazione della prospettiva tridimensionale..e già è tantissimo

Tu cerchi (mi duole citarlo, ma lo fai in modo provocatorio) la misura in scala metrica che vada a correlare esattamente i metri (e centimetri) anticipando poi che questi verrebbero percepiti dentro un locale e contesto completamente ignoto

1 minuto fa, Felis ha scritto:

Fattene una ragione. Se senti differenze l'istogramma le mostra tutte.

ma che mi importa  , fattene tu una ragione . e un parametro come altri . presente in un buon impianto stereo . L'ossessione l'avete voi che non riuscite a misurarlo . io vivo tranquillo anche senza grafici . sapendo che dalla sorgente dipende molto del risultato finale . 

3 minuti fa, Felis ha scritto:

Fattene una ragione. Se senti differenze l'istogramma le mostra tutte.

...esattamente, se sente differenze e queste le dimostra pure tramite un attento test metodologico

A raccontare di aver percepito 12 metri, 45 cm e 11 millimetri siamo tutti bravi 

6 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

La registrazione contiene delle informazioni atte a "farlo ricostruire" dal cervello il palcoscenico

Ad esempio la stereofonia sfrutta le differenze di tempo e intensità per creare spazialità, se tu misuri il segnale rilevi soltanto dei segnali sfasati (una banalità apparente) ma poi quando ascolti avviene il "fatto magggico"

Ci sono parametri nel segnale che concorrono nella formazione psicoacustica del palcoscenico, ci sono parametri nel segnale che concorrono nella maggiore/minore percezione del palcoscenico

Nel migliore dei casi il segnale convertito in analogico "fa patta" con le informazioni della registrazione...poi a seconda del degrado dei parametri che concorrono per la percezione del palcoscenico e la percezione della profondità si può ottenere quel "circa" di cui parlavi, ovvero aspettarsi che tali informazioni vengano offuscate di piu o di meno

Se io avessi misurato PRIMA di ascoltare lo smartphone, e avessi visto le misure, avrei immaginato un risultato del genere, ovvero: la costipazione della prospettiva tridimensionale..e già è tantissimo

Tu cerchi (mi duole citarlo, ma lo fai in modo provocatorio) la misura in scala metrica che vada a correlare esattamente i metri (e centimetri) anticipando poi che questi verrebbero percepiti dentro un locale e contesto completamente ignoto

non diciamo fesserie , non ho chiesto i cm . Ma una percezione tridimensionale del suono , oltre i diffusori , in larghezza e profondità . Evento che si verifica al cambio di una sorgente da una scarsa ad una  piu performante . Ho tanti esempi a proposito che potrei citare .  

8 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

Tu cerchi (mi duole citarlo, ma lo fai in modo provocatorio)....

Era una specie di sfida-trappolone.

Temevo non fosse così, speravo non fosse così

Poi, man mano che le tue risposte erano precise e documentate ma non bastavano mai, ne ho avuto certezza

  • Melius 2
4 minuti fa, ilmisuratore ha scritto:

La registrazione contiene delle informazioni atte a "farlo ricostruire" dal cervello il palcoscenico

Ad esempio la stereofonia sfrutta le differenze di tempo e intensità per creare spazialità, se tu misuri il segnale rilevi soltanto dei segnali sfasati (una banalità apparente) ma poi quando ascolti avviene il "fatto magggico"

Ci sono parametri nel segnale che concorrono nella formazione psicoacustica del palcoscenico, ci sono parametri nel segnale che concorrono nella maggiore/minore percezione del palcoscenico

Nel migliore dei casi il segnale convertito in analogico "fa patta" con le informazioni della registrazione...poi a seconda del degrado dei parametri che concorrono per la percezione del palcoscenico e la percezione della profondità si può ottenere quel "circa" di cui parlavi, ovvero aspettarsi che tali informazioni vengano offuscate di piu o di meno

Se io avessi misurato PRIMA di ascoltare lo smartphone, e avessi visto le misure, avrei immaginato un risultato del genere, ovvero: la costipazione della prospettiva tridimensionale..e già è tantissimo

Tu cerchi (mi duole citarlo, ma lo fai in modo provocatorio) la misura in scala metrica che vada a correlare esattamente i metri (e centimetri) anticipando poi che questi verrebbero percepiti dentro un locale e contesto completamente ignoto

Je stai a rovinà a maggia. Crudele. 

2 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

non diciamo fesserie , non ho chiesto i cm . Ma una percezione tridimensionale del suono , oltre i diffusori , in larghezza e profondità . Evento che si verifica al cambio di una sorgente da una scarsa ad una  piu performante . Ho tanti esempi a proposito che potrei citare .  

E allora se usi bene l'intelligenza quanto è stato effettuato lo ritengo un gran successo

E' stata rappresentata su grafici (in modo correlabile) la costipazione del palcoscenico nelle 3 dimensioni

Cosa vuoi di più ???

1 minuto fa, scroodge ha scritto:

Temevo non fosse così, speravo non fosse così

Io ero sicuro fosse così sin dall'altro thread, quello in cui ha posto la domanda e da cui è partito questo,

però ha dato modo a tutti di vedere anche in questo parametro come oggi le misure ( se ben eseguite e se si sa cosa andare a cercare come ilmisuratore ha fatto e dimostrato) possano essere di aiuto, almeno ad escludere ciò che potrebbe

essere meno fedele. Peccato che certe misure non siano reperibili quasi mai ma meno male che almeno su questo forum le possiamo avere !

Di nuovo un grazie a @ilmisuratore per l'impegno (gratuito tra l'altro...) e la condivisione di cose di cui altrimenti resteremmo all'oscuro ancora chissà per quanto tempo!

Adesso, ilmisuratore ha scritto:

E allora se usi bene l'intelligenza quanto è stato effettuato lo ritengo un gran successo

E' stata rappresentata su grafici (in modo correlabile) la costipazione del palcoscenico nelle 3 dimensioni

Cosa vuoi di più ???

vai piano con ste cose , la mia richiesta è chiara . come avviene al cambio di una sorgente una variazione nel palcoscenico , cosi deve essere misurato da un metodo scientifico . Se questo è possibile . E stiamo scrivendo solo del palcoscenico , ci sarebbe anche da discutere sulla timbrica . Stai dando dimostrazione che le tue misure , non servono a niente , quando si tratta di quantificare questi importanti dati .

  • Thanks 1
1 minuto fa, Antoniotrevi ha scritto:

come avviene al cambio di una sorgente una variazione nel palcoscenico , cosi deve essere misurato da un metodo scientifico

E' stato fatto

E documentato

 

4 minuti fa, Antoniotrevi ha scritto:

come avviene al cambio di una sorgente una variazione nel palcoscenico , cosi deve essere misurato da un metodo scientifico . Se questo è possibile .

Se fai queste domande vuol dire che l'intero materiale che ho postato non l'hai nemmeno guardato di striscio...oppure l'hai guardato ma non hai capito nulla di quello che è stato mostrato...oppure l'hai guardato...l'hai capito, e fai finta di esserne all'oscuro...boh...

Che facciamo ? ricominciamo da capo e riscriviamo quanto è stato specificato in modo chiarissimo ?

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