Dufay Inviato 1 Ottobre 2025 Inviato 1 Ottobre 2025 Solo a me viene da pensare "prima non li avrei dati neanche al cane"?
Dufay Inviato 1 Ottobre 2025 Autore Inviato 1 Ottobre 2025 6 minuti fa, senek65 ha scritto: In sto periodo t'annoi spesso eh? A me pare interessante per capire la mente dei pubblicitari e della gente
Questo è un messaggio popolare. Bazza Inviato 1 Ottobre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 1 Ottobre 2025 1 ora fa, Dufay ha scritto: A me pare interessante per capire la mente dei pubblicitari e della gente Generare una reazione che ti faccia notare e ricordare lo spot. Esattamente come quella che hai avuto. 5 1
eduardo Inviato 2 Ottobre 2025 Inviato 2 Ottobre 2025 10 ore fa, senek65 ha scritto: In sto periodo t'annoi spesso eh? La soluzione e' nella mia firma
LeoCleo Inviato 2 Ottobre 2025 Inviato 2 Ottobre 2025 11 ore fa, Dufay ha scritto: Solo a me viene da pensare "prima non li avrei dati neanche al cane"? Temo di sì. Spot divertente ed efficace, punta sul gusto e mette in secondo piano la presunta "leggerezza" dei prodotti.
Dufay Inviato 2 Ottobre 2025 Autore Inviato 2 Ottobre 2025 9 ore fa, Bazza ha scritto: Generare una reazione che ti faccia notare e ricordare lo spot. Esattamente come quella che hai avuto. Anche se negativa? Non credo . Ah i biscotti Misura quelli che prima non mangiava nemmeno il cane e ora invece .
gibraltar Inviato 2 Ottobre 2025 Inviato 2 Ottobre 2025 Quando ero bambino in tutte le pubblicità di prodotti alimentari abbondava la parola "con" (il biscotto CON il plasmon, i succhi CON la polpa di frutta, la passata CON i pezzettoni, etc.); ora la parola più usata sembra essere "senza": (SENZA zucchero, SENZA grassi, SENZA olio di palma, SENZA glutine...) 1
Martin Inviato 2 Ottobre 2025 Inviato 2 Ottobre 2025 A mio avviso lo spot è coraggioso e mirato, con una certa dose di rischio. "Misura" già dal nome aveva scelto un posizionamento che potremmo definire pseudo-farmaceutico, che alla lunga gli si è ritorto contro. I prodotti sono finiti per essere ritenuti "da malati" e, peggio, "da sfigati". Poveri di sapore, quaresimali e punitivi. La campagna di "advertising" punta evidentemente a sovvertire questo "sentiment" (scusate ma parlando di pubblicità dovrò inserire alcune parole in neomilanese) - Il rischio però è quello della conferma indiretta. La comunicazione pubblicitaria è un campo piuttosto sofisticato, a volte prendono cantonate memorabili. Per esempio anni fa una linea di deodoranti si proponeva come quella il cui mancato uso "si sente". La pubblicità ebbe una certa risposta iniziale, seguita però da una contrazione delle vendite apparentemente inspiegabile. Le ragioni erano profonde, nell idem-sentire del "target" l'associazione fu la seguente: Se non uso il tal deodorante, la cosa "si sente" => se lo uso significa che senza puzzerei => sono un puzzone di fondo => ne uso un'altro che non associa quest'idea nei vicini d'ascella. Sulle cosiddette "motivazioni profonde" cui punta la pubblicità rimane validissimo, praticamente un classico, "I persuasori occulti" (The hidden persuaders) di Vance Packard, benché sia uscito nel 1957. 1
Enrico VIII Inviato 2 Ottobre 2025 Inviato 2 Ottobre 2025 Vista solo adesso, che quando arriva la pubblicità cambio canale. A me piace
Bazza Inviato 2 Ottobre 2025 Inviato 2 Ottobre 2025 42 minuti fa, Dufay ha scritto: Anche se negativa? Si, probabilmente non comprerai mai il prodotto per tue legittime scelte o gusti ma il messaggio è arrivato e lo spot ti è comunque rimasto impresso.
Guru Inviato 2 Ottobre 2025 Inviato 2 Ottobre 2025 2 ore fa, Martin ha scritto: Sulle cosiddette "motivazioni profonde" cui punta la pubblicità rimane validissimo, praticamente un classico, "I persuasori occulti" (The hidden persuaders) di Vance Packard, benché sia uscito nel 1957 Libro molto interessante, lo consiglio anch'io.
mozarteum Inviato 2 Ottobre 2025 Inviato 2 Ottobre 2025 2 ore fa, Martin ha scritto: sentiment Neomilanese? sapevo di Murolo guardando il mare che ne spira tanti 1
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