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Melius Club

Evoluzione (?)


Turandot

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Inviato
1 ora fa, Turandot ha scritto:

Cosa che accade anche nelle registrazioni indicate da me… ma ci vuole l’impianto 😉

Neanche lontanamente.

Diciamo che bisogna avere molta fantasia ed essere molto nostalgici.

Inviato

Questi sono i condotti ad Y per collegare due driver Altec 288 alla tromba multicellulare Altec 1803 (18 celle, cutoff 300Hz).

Non avete idea di cosa usciva da quella tromba.

20251006_215514.jpg

  • Thanks 1
Inviato

Forse si trovano ancora artigiani che realizzano le 1803 in legno.

Che spettacolo! 

2 (Medium).jpg

Inviato

Certo c’è un mio amico che le realizza in legno e le spedisce in tutto il mondo… Klug, si chiama…

purtroppo non suonano come le originali tar filled ( prima serie ancora progetto we) e ho dovute spedirgliele indietro, hanno un suono meno netto e più cremoso, se posso usare questo aggettivo..

Ma ovviamente un ruolo chiave lo svolge anche il collettore, sulle mie 1505 ho quelli in bronzo originali, klug li rifa in legno, e forse è anche lì il problema..

Inviato
3 ore fa, Luca44 ha scritto:

ma oggi vengono prodotti (anche dalla italiana Faital se non erro ) driver adatti teoricamente a qualsiasi tromba (del giusto diametro

Le premesse Ideal per buttare tutto nell’indifferenziata dopo mesi di infruttuoso cruccio….

:classic_biggrin:

Inviato
16 ore fa, Luca44 ha scritto:

Ha un angolo di espansione della gola ideale, la geometria della tromba da usare è variabile e gli attacchi vanno curati, ma oggi vengono prodotti (anche dalla italiana Faital se non erro ) driver adatti teoricamente a qualsiasi tromba (del giusto diametro). Non a breve ma tra un annetto conto di provarne e farci qlc test di ascolto ( niente cornucopie, trombe e guide d'onda moderne ), se riuscirà decentemente riferirò, altrimenti scomparirò nell'ombra e vedrete i driver in vendita su qualche mercatino:classic_blush:

Con i driver moderni si possono fare cose interessanti ma ci vuole estrema competenza. I crossover non sono affatto banali da realizzare. 

E comunque il suono della membrana in alluminio cotto del JBL 2440 te lo scordi.

  • Melius 1
  • Thanks 1
Inviato
13 ore fa, alexis ha scritto:

Le premesse Ideal per buttare tutto nell’indifferenziata dopo mesi di infruttuoso cruccio….

:classic_biggrin:

Non saprei...

Rantunaglia d'epoca o driver moderni (o almeno non antichità) ?

La mia esperienza mi fa propendere per la seconda opzione .

Inviato
Il 05/10/2025 at 19:54, Turandot ha scritto:

Mi chiedo spesso se nel nostro mondo dell’audio ci sia davvero stata una vera evoluzione.

Non tanto quando ascolto impianti datati — perché alcuni suonano ancora oggi in modo sorprendente — ma soprattutto quando metto su certe registrazioni degli anni ’60.

E lì resto basito: suonano da paura. Alcune hanno una naturalezza, una dinamica e una presenza che raramente ritrovo nelle produzioni moderne.

E allora mi domando: se la fonte, cioè ciò che ascoltiamo, non è realmente migliorata negli ultimi 50 o 60 anni… di cosa parliamo quando parliamo di “progresso”?

In altri ambiti — video, grafica, informatica — l’evoluzione è stata abissale. Ma in campo audio? Se registrazioni fatte con mezzi di mezzo secolo fa riescono ancora a emozionare e, in certi casi, a suonare meglio di quelle di oggi… forse dovremmo farci qualche domanda.

Probabilmente la stessa analogia vale anche per gli apparati di riproduzione.

E a costo di sembrare eretico, continuo a pensare che i formati “in alta definizione” siano poco più che un’operazione commerciale ben confezionata.

E' un pò come chiedersi se era più forte Pelè oppure Maradona. Oggi sarebbero forti alla stessa maniera ?

Secondo me ogn epoca ha il suo contesto. Sia il modo di produrre e spesso over-produrre ma soprattutto il modi di ascoltare è molto cambiato. La raffinatezza degli impianti di oggi è mediamente molto superiore a quella di impianti di 40 anni fa. E' vero che a parte il digitale non ci sono stati stravolgimenti epocali come in altri settore però pensa solo ai materiali utilizzati nelle elettronica, negli altoparlanti e nei case dei diffusori. Di progresso ne è stato fatto eccome. Poi anche la musica cambia e di conseguenza anche l'approccio culturale.

Sarebbe un discorso molto lungo.

  • Melius 2
Fabio Cottatellucci
Inviato

Io osservo sempre, stupito, come il valore di un impianto o di una storia dell'hi-fi abbia sempre e solo una direzione: impianti più serici, bassi più profondi, massime frequenze riproducibili stellari, e sempre su impianti top.
Della storia di una parabola commerciale durata trent'anni che è stata il paradigma di tutta l'elettronica di consumo a venire, che ha riempito le case di impianti di medio livello, della capacità dei progettisti di aprire mercati interi prima con i bookshelf e poi con i mini, della storia della trattazione del segnale dai millivolt ballerini di una puntina a stream di dati solidi come una ferrovia, nessuna traccia.
Siamo sempre qui a discutere se i vecchi giradischi a puleggia andassero o meno soppiantati da quelli a cinghia per poi concludere, ovviamente, che i puleggia erano meglio.
Gli standard di sicurezza e di ergonomia si sono evoluti, la progettazione degli apparecchi ha dovuto iniziare a tenere conto di materiali proibiti, disturbi prima sconosciuti, guerre che hanno reso inutilizzabili soluzioni tecniche...
Tutta l'elettronica di consumo è nata, cresciuta e cambiata, insieme alla società di cui era parte, e tutto quello che viene percepito è se fossero meglio i condensatori carta e olio o quelli di propilene.
Mah.



PS scritto in fretta e non riletto, oggi ho pochissimo tempo, scusate. Se qualcuno trova questo post un po' polemico, sappia che non era mia intenzione essere un po' polemico, volevo essere molto polemico. 

Inviato
1 ora fa, rpezzane ha scritto:

La raffinatezza degli impianti di oggi è mediamente molto superiore a quella di impianti di 40 anni fa. E' vero che a parte il digitale non ci sono stati stravolgimenti epocali come in altri settore però pensa solo ai materiali utilizzati nelle elettronica, negli altoparlanti e nei case dei diffusori. Di progresso ne è stato fatto eccome.

Dissento, vale solo per la hi fi consumer spicciola...

in genere l'alta fedelta come disciplina volta a replicare ( anche per approssimazione per difetto..) l'evento musicale originale é stata ampiamente scritta.

Tant'é che nei migliori impianti domestici a livello mondiale oggi troviamo ampiamente rappresentate  trombe triodi registratori a bobine e vinile, tecnologie risalenti, pur evolute, agli anni 50.... :-)

 

  • Melius 1
Inviato
15 ore fa, alexis ha scritto:

Certo c’è un mio amico che le realizza in legno e le spedisce in tutto il mondo… Klug, si chiama…

purtroppo non suonano come le originali tar filled ( prima serie ancora progetto we) e ho dovute spedirgliele indietro, hanno un suono meno netto e più cremoso, se posso usare questo aggettivo..

Ma ovviamente un ruolo chiave lo svolge anche il collettore, sulle mie 1505 ho quelli in bronzo originali, klug li rifa in legno, e forse è anche lì il problema..

Anni fa realizzai, su commissione di un architetto, un sistema altec VOT con le rare trombe 311-90 ed i driver 288-B. Suonava divinamente ma il tizio ci volle mettere lo zampino. A mia insaputa fece sabbiare e riverniciare in rosso Ferrari le trombe distruggendo il famoso surface filled Altec.

Le trombe non suonarono mai più come le originali ma erano molto eleganti...

  • Thanks 1
Inviato
14 ore fa, alexis ha scritto:

Certo c’è un mio amico che le realizza in legno e le spedisce in tutto il mondo… Klug, si chiama…

purtroppo non suonano come le originali tar filled ( prima serie ancora progetto we) e ho dovute spedirgliele indietro, hanno un suono meno netto e più cremoso, se posso usare questo aggettivo..

Ma ovviamente un ruolo chiave lo svolge anche il collettore, sulle mie 1505 ho quelli in bronzo originali, klug li rifa in legno, e forse è anche lì il problema..

Aggiungici pure che il legno non è mai del tutto uguale anche quando l'essenza scelta fosse identica, idem per le venature e dubito che si riescano a trovare materiali identici per il trattamento e gli incollaggi. Infine un conto è ascoltare con un legno invecchiato quasi un secolo ed un conto con uno che non avrà neppure un decimo della stagionatura.

Inviato
14 minuti fa, OLIMPIA2 ha scritto:

Anni fa realizzai, su commissione di un architetto, un sistema altec VOT con le rare trombe 311-90 ed i driver 288-B. Suonava divinamente ma il tizio ci volle mettere lo zampino. A mia insaputa fece sabbiare e riverniciare in rosso Ferrari le trombe distruggendo il famoso surface filled Altec.

Le trombe non suonarono mai più come le originali ma erano molto eleganti...

Non è che si trattava proprio di @alexis ?:classic_laugh:

  • Haha 2
Inviato
46 minuti fa, alexis ha scritto:

Tant'é che nei migliori impianti domestici a livello mondiale oggi troviamo ampiamente rappresentate  trombe triodi registratori a bobine e vinile, tecnologie risalenti, pur evolute, agli anni 50.... :-)

Ahiaiaiaia. Non mi leggi con attenzione. Ho scritto a parte nel digitale...

Tutto il resto sui materiali si gioca altra partita. Ad esempio sui giradischi e sui diffusori i materiali di oggi (per lo meno sulla RD) altro livello rispetto a 40 anni fa.

Su trombe non ti saprei dire. Su registratori a bobina siamo rimasti all'epoca d'oro anche se qualcuno oggi ha fatto bei prodotti nuovi tipo Metaxas che ho pure ascoltato e mi sembrava notevole e assai silenzioso. Ma ogni volta che ho ascoltato delle bobine il suono mi sembrava di una naturalezza sconfinata.

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Inviato

@rpezzanee te credo.... il mio ultimo rtr era uno studer 816, macchina pazzesca... che indica tutti i limiti della tecnologia digit.. perché se registri su nastro con uno studer o nagra o stellavox t9 usando mageri deu neumann u 67 hai un livello di naturalezza e risoluzione ancora ad oggi irraggiungibile con altri mezzi. Immersione totale, oltre la tecnologia, suggestione immaginifica che trascende il mezzo.

Au rebours era il famoso pamphlet di huysmann del 1884 e raccontava esperienze simili, ante litteram...

  • Melius 1

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