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...ma la cosiddetta "scena sonora" in fondo cos'è e come verrebbe percepita ?


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1 ora fa, Luca44 ha scritto:

Quindi idealmente mettere una tenda spessa o più di una o cmq materiale fortemente assorbente, tra un diffusore e l'altro, esattamente a metà trai due , che divida quasi tutta la stanza di ascolto  dalla parete dietro ai diffusori fino a poco prima del punto di ascolto, dovrebbe far miracoli ? Se così fosse non sarebbe difficile far delle prove al volo, un filo per stendere il bucato in alto e una serie di coperte et voilà ! Ovviamente non fatelo in presenza delle compagne...:classic_laugh:

E' più comoda una cuffia...:classic_biggrin:

1 ora fa, Turandot ha scritto:

@ilmisuratore vorrei proprio sapere in quali album la scena sonora "non è presente"

nelle registrazioni da studio raramente ottieni una disposizione spaziale credibile, senti un "ammasso di strumenti"

Possono anche essere ben definiti, ma senza una connotazione credibile della posizione

Spesso sono anche taglia e cuci...nonchè spezzoni di registrazioni a giorni diversi e in alcuni casi locali diversi

  • Melius 1
1 ora fa, Vmorrison ha scritto:

quello che scrivono dell’avvolgimento con suono provenire dall’esterno dei diffusori hanno il “suono” fuori controllo.

...bisogna vedere cosa è stato fatto nel disco

Se la registrazione -prevede- che il suono debba oltrepassare la larghezza tra i due diffusori e questo non si sente...vuol dire che l'impianto è fuori controllo

Ad esempio l'applauso che precede il concerto live di Gian Maria Testa -deve- oltrepassare lo spazio tra i due diffusori, il disco è stato (per effetti speciali introdotti) realizzato in questo modo...peraltro fornisce anche un aspetto piu credibile della platea presente

Alla fine tutto è un artefatto, sia nella registrazione che nella riproduzione...tuttavia in una selva di artefatti si salva l'aspetto emozionale, il piacere di essere ben ingannati da questi artefatti e poter immaginare un suono credibile, sia come spazialità che come disposizione degli strumenti

In penombra si ascolta bene, ma al buio totale l'immersione raggiunge il culmine, si acuisce ulteriormente la spazialità (viene eliminata dal cervello la parte visiva che delimita lo spazio reale della sala, e quindi viene ricostruito uno spazio virtuale "illimitato"...la penso in questo modo, ma l'effetto soggettivo e questo) 

1 ora fa, ilmisuratore ha scritto:

Ad esempio l'applauso che precede il concerto live di Gian Maria Testa -deve- oltrepassare lo spazio tra i due diffusori, il disco è stato (per effetti speciali introdotti) realizzato in questo modo...peraltro fornisce anche un aspetto piu credibile della platea presente


L’applauso si dovrebbe percepire  ( secondo me ) anche un poco oltre  la parete di fondo. ( indipendente dalla collocazione, a  un metro o a due metri, della distanza dei diffusori dalla parete di fondo) 

4 minuti fa, Maurjmusic ha scritto:


L’applauso si dovrebbe percepire  ( secondo me ) anche un poco oltre  la parete di fondo. ( indipendente dalla collocazione, a  un metro o a due metri, della distanza dei diffusori dalla parete di fondo) 

...si...si...certamente

Ho circoscritto soltanto la larghezza poichè si stava discutendo dell'andare "oltre" la distanza tra i diffusori

Ma quell'applauso va anche in profondità

10 minuti fa, magicaroma ha scritto:

Comunque il 99% dei jazz club stanno messi così, però a casa vogliamo (io per primo eh) una scena sonora “che si estende ben oltre la parete posteriore”

 

 

IMG_0107.jpeg

 

In questo caso è più la fisicità del suono che conta .

Però di sicuro se uno ha una scena mini o troppo ammassata  non va bene lo stesso.

1 ora fa, magicaroma ha scritto:

Comunque il 99% dei jazz club stanno messi così, però a casa vogliamo (io per primo eh) una scena sonora “che si estende ben oltre la parete posteriore”

IMG_0107.jpeg

Questi gruppi, che adoro, non restituiscono una vera e propria "scena sonora" ...bensi uno spiccato senso di "partecipazione" che fa ribollire il sangue e fa battere il piede 

per me la musica acustica è la combinazione di quello che suonano i musicisti con l'ambiente dove viene suonata. I muscisti interagiscono con l'ambiente che arrichisce il suono e vibrazioni che escono dagli strumenti.

La scena sonora è il suono che sentiamo proveniente da tutte le direzioni stando in un punto nella sala d'ascolto e analizzato dalla mente.

  • Melius 1

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