Vai al contenuto
Melius Club

Il braccio di ferro USA - Venezuela


Messaggi raccomandati

 

A chi inviamo le armi?

Di Marco Travaglio

 


L’attacco criminale e terroristico di Trump allo Stato sovrano del Venezuela, nella miglior tradizione del “cortile di casa”, è una conferma e al contempo una lezione per chi non vuole capire come va il mondo.

 

1) La conferma è che cambiano i presidenti – democratici o repubblicani, ortodossi o eterodossi – ma non gli Usa, che fanno sempre i loro porci comodi. Ma senza mai preoccuparsi del “dopo”. Trump è un eterodosso, tant’è che sogna ridicolmente il Nobel per la Pace, mentre i suoi predecessori han sempre vinto ad honorem quello della Guerra. Ma il suo sbandierato isolazionismo viene regolarmente risucchiato dal cancro “neocon” che gli siede accanto nelle persone di Rubio e di tanti invisibili del Deep State. La differenza con gli altri presidenti è che Trump non prova neppure ad ammantare il golpe a Caracas con l’esportazione della democrazia, l’ingerenza umanitaria o altre esche per gonzi: dice papale papale che vuole il petrolio e quando parla di “narcoterrorismo” non ci crede nemmeno lui (ha appena graziato l’ex presidente honduregno Hernandez, condannato negli Usa a 45 anni per un mega-traffico di cocaina).

 

2) La lezione è che l’Occidente non ha mai avuto alcun titolo per insegnare il diritto internazionale alle “autocrazie”. Se gli attacchi criminali della Nato alla Serbia, all’Afghanistan, all’Iraq e alla Libia e lo sterminio israeliano a Gaza non fossero bastati, ora c’è il Venezuela a denudare l’ipocrisia e la doppia morale dei “buoni”: alcuni governi europei condannano debolmente gli Usa, altri pigolano, la von der Leyen farfuglia di “transizione democratica”, l’inutile Kallas predica “moderazione” a bombardamenti e colpo di Stato avvenuti, la Meloni si e ci copre di vergogna e di ridicolo vaneggiando di “intervento difensivo legittimo”. La fiaba dell’“aggressore” e dell’“aggredito” era buona solo per l’invasione russa dell’Ucraina. Così come le giaculatorie euro-mattarelliane sulla “pace giusta” e sul diritto di tutti gli ucraini (non solo dei locali) a decidere le sorti del Donbass: e, di grazia, chi dovrebbe decidere il presidente del Venezuela, se non il popolo venezuelano? Nel 2019 ben altro premier, Conte, rifiutò di riconoscere il golpista Guaidò che Trump voleva imporre a Caracas, unico in Europa con papa Francesco. Poi arrivarono i camerieri Draghi e Meloni. Ora, per coerenza, l’Ue dovrebbe inviare armi ai seguaci di Maduro aggrediti e sanzionare con 22 pacchetti gli Usa aggressori. Ovviamente non ci pensa nemmeno: a Trump dice sempre sì quando dovrebbe dire no (dazi, gas, armi e 5% di Pil alla Nato) e no quando dovrebbe dire sì (il piano di pace sull’Ucraina). In fondo i nostri sgovernanti lo preferiscono quando fa la guerra che quando prova a fare la pace.

 

 


Travaglio ha un solo problema : deve finirla di dire che Conte e i Cinque Stelle sono i migliori, sono attori come tutti gli altri.

 

 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667658
Condividi su altri siti

Mighty Quinn
12 minuti fa, gibraltar ha scritto:

l'unica via è impegnarsi direttamente sul campo e mettere in conto una guerra con la Russia con morti, distruzioni e tutto il corollario.

Secondo te lo facciamo?

Metterla in conto è facile e voglio dare per scontato che questi scenari siano stati ampiamente valutati almeno in ambienti militari 

Ma non da ieri, da anni 

Farlo è un altro paio di maniche, attualmente lo escluderei 

Ma non concordo sul fatto che sia l' unica via 

Questo ci porterebbe molto OT 

Anche se giustamente, tutto si tiene ed è in qualche modo collegato 

 

In sostanza e saltando alle conclusioni, credo che a cose fatte, spartizione del territorio e risorse, sarà abbastanza inevitabile mandare in Ucraina militari europei 

Il regime Russo riprenderà ad armarsi e avrà bisogno di pareccio tempo visto che adesso so rimasti essenzialmente solo con droni, carne da macello e asini 

Tornano molto attuali le parole del Sommo Poeta:

"if another war comes, it's them we must fight" 

Chi l' avrebbe detto 

:classic_smile:

 

 

 

 

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667659
Condividi su altri siti

appecundria
14 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

secondo te eliminare il regime iraniano

La tua cultura è sempre quella di voler spezzare le reni a qualcuno, purché ci sia un alleato potente.

Se lo chiedi a me, io sono per la legalità e ho ben presente la lezione di Vincenzo Cuoco sulla Repubblica Napoletana del 1799, non posso che risponderti di no: se gli iraniani vogliono cambiare di nuovo regime che lo facessero.

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667667
Condividi su altri siti

In sintesi le dichiarazioni di Trump dopo la cattura di Maduro: ha liquidato Maria Corina Machado, che sembrava il candidato ideale per succedere a Maduro; ha promosso a interlocutore privilegiato Delcy Rodriguez, vice presidente del Venezuela, che è un eufemismo definire vicina al deposto Maduro;

ha preannunciato che è deciso ad intervenire anche con altri interventi militari se necessari. Quest'ultima pare una minaccia a chi intendesse ostacolare la Rodriguez, che quasi sicuramente sta collaborando con gli USA.

Cosa cambierà in meglio per i venezuelani mi sfugge del tutto.

Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667673
Condividi su altri siti

Amedeo.R.

L'America si sta preparando allo sconto con la Cina, che è in procinto di prendere Taiwan e conquistare non solo il globo terraqueo, dal punto di vista commerciale economico, processo ormai quasi completato, ma anche militarmente e strategicamente. Cosi come lo spazio con sonde, satelliti e mezzi di telecomunizione di nuovissima concezione. 

Il discorso di celebrazione del nuovo anno ha ricordato i regimi totalitaristici europei del '900, con l'istituzione della giornata del recupero di Taiwan, che ricordo è fondamentale ed unica, essendo eccellenza nel mondo dei semiconduttori come i processori, quindi fondamentale nel primato tecnologico. 

L'America è in affanno, non ha più quel vantaggio che aveva prima, l'impero è in declino, cerca di buttarsi avanti, per non cadere indietro. 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667686
Condividi su altri siti

appecundria
51 minuti fa, maurodg65 ha scritto:

Ma infatti mi sembra che qui chi si è speso a favore abbia parlati dei venezuelani e di cosa accadrà oggi nel paese, chi si è speso contro ha parlato in primis di Trump e degli USA e del perché lo abbia fatto, del petrolio che e il vero obiettivo ed altro.

I venezuelani non hanno fatto nulla e non hanno conquistato nulla, al momento il regime non è caduto, né Trump parla di farlo cadere, ha pieni poteri il numero due di Maduro e le opposizioni sono state tacitate dallo stesso Trump che ha precisato che non ci sono elezioni in vista 

L'unica cosa che è cambiato è il proprietario del petrolio. Per il resto sembra più un regolamento di conti nel regime, bah!

Tutto questo cantare vittoria senza essere né petrolieri né narcotrafficanti si spiega solo col tifo calcistico. 

  • Melius 1
Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667688
Condividi su altri siti

 

Considerazioni su quanto avvenuto in Venezuela.

Di Daniele Perra


Maduro, a differenza di Chavez, non è un militare. Arriva dal sindacalismo. È possibile che i vertici militari l'abbiano identificato come elemento "sacrificabile". L'idea di un tradimento e/o infiltrazione di elementi conniventi con i servizi USA nella sua cerchia prossima è plausibile. Credo poco alle teorie sulla "nuova Yalta". Se così fosse, i cinesi si sarebbero risparmiati di andare ad incontrare Maduro il giorno prima del suo "rapimento". Sorvolo pure sulle ridicole tesi di Maduro "attore pagato dalla CIA" o di quelle secondo cui Trump avrebbe salvato Maduro ed evitato al Venezuela di cadere immediatamente nelle mani della Machado (definita risorsa britannica) e di BlackRock (Trump ed il gruppo del magnate ebreo Larry Fink lavorano a braccetto sia in America Latina che in Medio Oriente ed Ucraina). La Machado è fatta della stessa stoffa dei vari Milei, Kast e così via. Ancora, se esistesse realmente un accordo di spartizione del globo in zone di influenza, i cinesi si sarebbero presi Taiwan ieri. Ma ho seri dubbi che ciò avverrà. Nel documento sulla National Security Strategy, tra l'altro, è scritto a chiare lettere che gli USA pretendono pieno controllo sul proprio emisfero ma si riservano il diritto di pattugliare e controllare le rotte commerciali attorno all'Estremo Oriente, al Mar Rosso e nel Golfo Persico.

Per il Venezuela si aprono due/tre possibili scenari (tutti sono connessi al ruolo dei militari, a come essi si comporteranno:

1) transizione/imposizione di un governo filo USA ;

2) scenario libico (guerra civile con gli USA che prendono pieno controllo "solo" sulle risorse e su precise regioni strategiche

3) conseguente parcellizzazione dello Stato.

È chiaro che l'obiettivo USA sia quello di controllare la risorsa (fare in modo che non finisca nelle mani sbagliate, cinesi o russe) più che appropriarsene del tutto. Da non sottovalutare il ruolo di Israele, che da tempo punta al greggio venezuelano per garantirsi sicurezza petrolifera. E non manca l'influenza della lobby sionista nella rinnovata Dottrina Monroe dell'amministrazione Trump. La penetrazione sionista in Venezuela venne denunciata più di venticinque anni fa dall'ideologo argentino Norberto Ceresole, e suggerisco di leggere il suo testo "Caudillo, Esercito, Popolo" (pubblicato dalle Edizioni all'insegna del Veltro).

Maduro non è sicuramente immune da colpe per la gestione del potere sotto i suoi mandati. Il suo rapimento, tuttavia, rappresenta un precedente inquietante nelle relazioni internazionali. Imbarazzante, come sempre, la reazione dell'UE. Se Trump dovesse decidere di prendersi domani la Groenlandia, lo farebbe senza alcun problema.

Una potenziale nuova aggressione all'Iran sembra nuovamente all'ordine del giorno. Altro fattore che rende l'idea di una "nuova Yalta" piuttosto fuorviante, visto che la Russia, in caso di un comunque complicato cambio di regime, si troverebbe il fronte sud completamente scoperto. Mentre la Cina perderebbe un prezioso alleato. Oltre al fatto che il piano di pace per l'Ucraina si presenta come una gigantesca trappola per Mosca che trasformerebbe il Paese dell'Europa orientale (ciò che ne rimane) a tutti gli effetti in una colonia USA.

Più che di "nuova Yalta", in conclusione, mi sembra più corretto parlare dell' ennesimo fronte di quella che è stata definita come "guerra mondiale a pezzi". Il prossime mosse saranno attorno al Mar Rosso ed al Golfo Persico.

 

 


Anche queste considerazioni confermano la difficoltà di capire i retroscena di questa operazione che aprono a molteplici  interpretazioni...certo è che ci troviamo di fronte a un ridimensionamento di tutta la geopolitica, con dinamiche difficili da ricostruire, o forse stanno semplicemente saltando tutti quei rapporti post seconda guerra mondiale e relativi accordi di sicurezza...quindi ci dobbiamo aspettare di tutto, ma proprio di tutto.

 

 

Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667690
Condividi su altri siti

32 minuti fa, gibraltar ha scritto:

l'Europa deve decidersi: per garantire l'obiettivo che ti ho quotato l'unica via è impegnarsi direttamente sul campo e mettere in conto una guerra con la Russia con morti, distruzioni e tutto il corollario.

i baltici, la polonia, la finlandia e la germania l'hanno già messo in conto e si preparano.

L'Inghilterra seguirà a ruota.

Se riusciranno a scoraggiare la russia magari verranno tempi migliori sennò credo che il futuro prossimo è scritto. La russia non vuole e non può fermarsi: come in bici se si ferma cade di sicuro.

L'europa non ha molto da decidere

Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667694
Condividi su altri siti

appecundria
24 minuti fa, Velvet ha scritto:

Anzi. Ma prendeva cantonate meno clamorose. 

Ma l'archiviazione dei concetti di “aggressore” e “aggredito” è fattuale, non l'ha inventata Travaglio.

Non si può più dire che Tizio ha ragione e Caio ha torto, ma solo prendere atto di quale dei due è più forte e/o più spietato.

Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667703
Condividi su altri siti

maurodg65
11 minuti fa, appecundria ha scritto:

I venezuelani non hanno fatto nulla e non hanno conquistato nulla, al momento il regime non è caduto, né Trump parla di farlo cadere, ha pieni poteri il numero due di Maduro e le opposizioni sono state tacitate dallo stesso Trump che ha precisato che non ci sono elezioni in vista 

L'unica cosa che è cambiato è il proprietario del petrolio.

Tutto questo cantare vittoria senza essere né petrolieri né narcotrafficanti si spiega solo col tifo calcistico. 

Guarda che ad esultare sono i venezuelani, questo per me è positivo poi vedremo, magari fra qualche giorno o fra qualche settimane ci ricrederemo o meglio mi ricrederò, ma ad oggi perché dovrei essere preoccupato io se non lo sono coloro che in Venezuela ci vivono o ci hanno vissuto ed esultano per la caduta di Maduro, perché Maduro è caduto.

Poi del petrolio parleremo a tempo debito, la gente comune giudica la realtà sulla base del proprio benessere e del proprio quotidiano e non sui profitti delle materie prime del proprio paese.

Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667704
Condividi su altri siti

maurodg65
2 minuti fa, appecundria ha scritto:

Ma l'archiviazione dei concetti di “aggressore” e “aggredito” è fattuale, non l'ha inventata Travaglio.

Non è vero, Putin è entrato in Ucraina per annetterla e soggiogarla, voleva eliminare fisicamente Zelensky e sta massacrando i civili nell'inedia tra gli altri di Travaglio, che guarda solo alla supposte ragioni di Putin, Trump ha catturato Maduro ed a quanto tu stesso hai appena scritto il vicepresidente di Maduro oggi sarebbe presidente ad interim, quali sarebbero i punti di contatto tra le due vicende?

Link al commento
https://melius.club/topic/27162-il-braccio-di-ferro-usa-venezuela/page/39/#findComment-1667711
Condividi su altri siti




  • Badge Recenti

    • Membro Attivo
      simo15
      simo15 ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Ottimi Contenuti
      Paky33
      Paky33 ha ottenuto un badge
      Ottimi Contenuti
    • Membro Attivo
      Oscar
      Oscar ha ottenuto un badge
      Membro Attivo
    • Badge del Vinile Verde
      jackreacher
      jackreacher ha ottenuto un badge
      Badge del Vinile Verde
    • Contenuti Utili
      Sognatore
      Sognatore ha ottenuto un badge
      Contenuti Utili
  • Notizie

  • KnuKonceptz

    Kord Ultra Flex speakers cable

    Rame OFC 294 fili 12 AWG

    61dl-KzQaFL._SL1200_.jpg

  • 36 Diffusori significativi degli anni ‘70

    1. 1. Quali tra questi diffusori degli anni '70 ritieni più significativi?


      • Acoustic Research AR-10π
      • Acoustic Research AR-9
      • Allison One
      • B&W DM6
      • BBC LS3/5a
      • Dahlquist DQ10
      • Decibel 360 Modus
      • ESS AM-T 1B
      • IMF TLS 80
      • JBL L300 Summit
      • Jensen Model 15 Serenata
      • KEF 105 Reference
      • Linn Isobarik
      • Magnepan Magneplanar SMG
      • Magnepan Magneplanar Tympani 1
      • Philips RH545 MFB Studio
      • RCF BR40 & BR55
      • Snell Type A
      • Technics SB-10000
      • Yamaha NS-1000M

×
×
  • Crea Nuovo...