Dufay Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 13 minuti fa, widemediaphotography ha scritto: Riferendoci escusivamente a quelli quantificabili, costituiscono un nutrito elenco che si trova fissato in letteratura... Tipo?
widemediaphotography Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 2 ore fa, Dufay ha scritto: Tipo? Come ho già avuto modo di sottolineare in un’altra discussione, la fama e la reputazione che ti precedono, frutto della tua esperienza nella realizzazione di eccellenti diffusori DIY, unite al sincero rispetto che nutro nei tuoi confronti, mi spingono a sottrarmi a un confronto diretto, per non rischiare di scalfire l’immagine che ti sei guadagnato sul campo. Tuttavia, se mi chiedessi perché un sistema passivo non può competere con uno attivo, ti risponderei senza esitazione: "Perché un crossover passivo non può sapere cosa accade dopo di lui, mentre un crossover attivo lo sa già prima." 1
Dufay Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 44 minuti fa, widemediaphotography ha scritto: Come ho già avuto modo di sottolineare in un’altra discussione, la fama e la reputazione che ti precedono, frutto della tua esperienza nella realizzazione di eccellenti diffusori DIY, unite al sincero rispetto che nutro nei tuoi confronti, mi spingono a sottrarmi a un confronto diretto, per non rischiare di scalfire l’immagine che ti sei guadagnato sul campo. Tuttavia, se mi chiedessi perché un sistema passivo non può competere con uno attivo, ti risponderei senza esitazione: "Perché un crossover passivo non può sapere cosa accade dopo di lui, mentre un crossover attivo lo sa già prima." Certo che lo sa. Nulla di buono.. Però io sto aspettando quali possono essere i reali vantaggi sonori del crossover attivo.
dariosch Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 Beh, dipende, ci sono crossover attivi minimali e più sofisticati, non generalizzerei, con il passivo si possono fare cose che in attivo non si può fare, tipo variare il "Q" del taglio. Comunque nei tweeter, in passivo è più musicale e naturale, ai tempi del car-audio con DSP e bi-triamplificazione, si preferiva il misto, attivo mediobassa e passivo i tw.
Questo è un messaggio popolare. dec Inviato 3 Novembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 3 Novembre 2025 Faccio un copia-incolla di un intervento di @Erik il Rosso in altro argomento, visto che si sta parlando delle stesse cose, sperando che l'autore non se ne abbia a male. "Rispetto ogni opinione, ma secondo me (e secondo ATC con cinquantanni di esperienza e che fa medesimi modelli attivi e passivi e i recensori che li hanno confrontati più volte in diverse prove disponibili anche sul web con identico responso a favore degli attivi, sono oggettivamente superiori al medesimo modello passivo per i motivi ben spiegati anche nell’articolo che riporto Crossover Più Precisi: I filtri attivi (che operano a basso livello di segnale prima dell'amplificazione) consentono il controllo indipendente di livello, fase (tempo) e frequenza. Questo non è possibile con i crossover passivi (che operano ad alto livello tra amplificatore e altoparlanti), dove qualsiasi modifica influenza sia il livello che la fase. • Stabilità Termica: La performance dei crossover attivi non è alterata dalla temperatura della bobina mobile (che aumenta con l'SPL), cosa che invece accade nei crossover passivi, portando a differenze nel suono tra basso e alto volume. • Minore Distorsione di Intermodulazione (IMD): Poiché gli amplificatori separati in un sistema attivo sono posizionati dopo il crossover, ciascuno opera solo su una banda di frequenza limitata. Questo riduce la distorsione di intermodulazione fino a 20 dB in meno rispetto a un sistema passivo equivalente. • Migliore Controllo e Efficienza: Un amplificatore dedicato per ciascun altoparlante è ottimizzato per pilotare solo quel driver specifico e non deve affrontare l'inefficienza e la resistenza aggiuntive dei componenti induttivi del crossover passivo. • Integrazione Ottimizzata: Il design attivo rappresenta un accoppiamento ottimizzato tra amplificatore e altoparlante, garantendo le migliori prestazioni possibili che un sistema separato (amplificatore esterno + diffusore passivo) difficilmente può eguagliare." Le motivazioni riportate da ATC sono oggettive e tecnicamente inappuntabili, quindi le eventuali risposte dovrebbero mantenere lo stesso tenore di oggettività, senza scadere nel solito "secondo me", "a casa mia", "dalle prove che ho fatto" che lasciano il tempo che trovano. No, perchè se oggi stiamo ancora a discutere di fatti che dovrebbero essere acclarati beh, almeno un principio di approccio scientifico lo vorrei leggere... 6 1
dariosch Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 Ok, ma nel post si parla di casse professionali, le db Technologies da 489€, non delle ATC da 3-7000€, imho...
Giannimorandi Inviato 3 Novembre 2025 Inviato 3 Novembre 2025 Il tread era partito con diffusori PA da palco e siamo arrivati in studio, non sono la stessa tipologia anche se messe a punto possono suonare entrambe bene 1
Luca44 Inviato 4 Novembre 2025 Inviato 4 Novembre 2025 Hanno parlato benissimo di queste, costano più di quelle fa te individuate ma pare siano ottime anche utilizzate in casa però non le ho ascoltate. DZR315 / DZR315WDiffusore amplificato 1
Luca44 Inviato 4 Novembre 2025 Inviato 4 Novembre 2025 Tra qualche settimana a Roma andrò ad ascoltare un diffusore storico tra quelli PA, in una demo in cui ci saranno pure Klipschorn pilotate con valvolari Dissanayake on presenza del famoso costruttore/artigiano. Tanto per ascoltare due mondi differenti a confronto.
captainsensible Inviato 4 Novembre 2025 Inviato 4 Novembre 2025 3 ore fa, Luca44 ha scritto: un diffusore storico tra quelli PA, Sono per caso le deltamax ? 😄 CS
loureediano Inviato 4 Novembre 2025 Inviato 4 Novembre 2025 Ma avete mai visto come è fatto un crossover passivo e la moltitudine di componenti che lo compongono? Il segale audio analogico passa attraverso tutti quei componenti che tutto sono tranne che lineari. Ma si sa, qui ci sono persone che hanno orecchie bioniche che spaccano il capello in 4 ma poi non hanno la minima idea di cosa fa un crossover passivo.
Giannimorandi Inviato 4 Novembre 2025 Inviato 4 Novembre 2025 @loureediano anche un crossover attivo rovina il suono del preampli con integrati vari e operazionali, quindi non c'è rimedio se si vogliono tagliare le frequenze, oppure usare un monovia con i suoi difetti 1
loureediano Inviato 4 Novembre 2025 Inviato 4 Novembre 2025 Certo ma un conto è rovinare mettendo una tendina, altro conto è mettere una coperta
fabbe Inviato 4 Novembre 2025 Inviato 4 Novembre 2025 Quello che so è che se vuoi qualità devi spendere. Non dico cifre enormi ma un diffusore, in questo caso, PA in plastica da due lire suonerà di conseguenza...
Questo è un messaggio popolare. Luiss Inviato 4 Novembre 2025 Questo è un messaggio popolare. Inviato 4 Novembre 2025 Buongiorno a tutti, fornisco il mio piccolo contributo non da tecnico o esperto ma, da semplice appassionato .Ho ascoltato molti diffusori attivi : tutti gli yamaha della serie HS incluso il sub, Adam audio della serie AX 7 o 8 ( non ricordo), Neuman kh 120, e svariate Genelec, Presonus eris studio 8. La catena di ascolto è stata sempre la stessa: Qobuz - Dac di audio gd 28.38, collegata ai diffusori in bilanciato con cavi xlr Proel. Ho provato anche a sostituire il dac con 2 schede audio: Universal audio Volt 476 e Focusrite SCARLET 2I2 ( mi piaceva di più VOLT 476 ). Non suonano tutte uguali e, in tutta onestà, preferisco dei buoni diffusori attivi che, tra l'altro costano meno. La resa sonora è diversa e dipende sostanzialmente dalle registrazioni. Ribadisco, sono a digiuno di competenze tecniche ma, ho ascoltato tanto e le mie orecchie preferiscono i diffusori attivi. Attualmente, poichè sono un inguaribile romantico, sono tornato agli impianti tradizionali ma, mi conosco, una piccola catena con diffusori attivi me la rifaccio a breve; nell' usato si trova tanto. Ringrazio chi avrà la pazienza e voglia di leggere le mie parole, rimango in attesa di vostri contributi al riguardo; penso che lo scopo del forum sia quello di crescere per mezzo dello scambio di informazioni/competenze/esperienze. 2 1
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